Cacao

Il 90% del cacao mondiale viene coltivato da 6 milioni di contadini che gestiscono piccole aziende familiari: le loro vite dipendono dalla coltivazione e dalla vendita delle fave.

Gli alberi di cacao crescono in un ambiente tropicale, dai 15 ai 20 gradi di latitudine dall’Equatore in Africa, Asia e America Latina. Il clima ideale per il loro sviluppo è caldo, piovoso, con vegetazione rigogliosa che offre riparo alle piante. Il Paese produttore più importante a livello quantitativo è la Costa d’Avorio che fornisce circa il 40% del fabbisogno globale.

La pianta è delicata e i produttori di cacao devono proteggerla dal vento, dal sole, dai parassiti e dalle malattie. Con cure appropriate, comincia a produrre baccelli che giungono a piena maturazione in 5 anni e continuano con lo stesso livello di produttività per dieci anni. Ma per tutto questo duro lavoro, i coltivatori guadagnano veramente pochissimo rispetto al volume d’affari generato a livello mondiale. Il prezzo internazionale delle fave attualmente si sta alzando in risposta all’aumento della domanda di prodotti a base di cacao. Ma l’offerta sta diminuendo: i contadini, soprattutto i più giovani, stanno abbandonando le colture perché il guadagno è troppo irrisorio e il cambiamento climatico sta danneggiando le piante portando a un calo della produzione.

Fairtrade aiuta a mantenere la coltivazione del cacao del commercio equo attraverso il pagamento del Fairtrade premium che viene investito nelle imprese o in progetti sociali in modo che i contadini possano provvedere nel modo migliore per se stessi e per le loro comunità.

Nel 2015 i produttori hanno guadagnato più di 14 milioni e 800 mila dollari in Premio Fairtrade (dati Monitoring the scope and benefits from Fairtrade) e almeno un quarto viene investito in un supporto diretto alle famiglie dei contadini per i loro bisogni quotidiani.