Sempre più aziende si impegnano nell’approvvigionamento responsabile, considerando l’acquisto etico e sostenibile di materie prime una parte importante e strategica del proprio business. Questa è una bella notizia – e noi vogliamo assicurarci che i produttori Fairtrade ne traggano un beneficio.

Fairtrade offre due modelli, entrambi in grado di portare benefici tangibili ai produttori: il classico Marchio FAIRTRADE e il nuovo modello di ingrediente (FSI – Fairtrade Sourced Ingredient), con un nuovo marchio.

Tè, cacao, frutta secca e zucchero: ciascuno può essere usato come ingrediente o essere venduto come prodotto finito. © Willem Groeneweg

L’obiettivo di entrambi i modelli è consentire agli agricoltori e ai lavoratori di vendere maggiori volumi di prodotto a termini Fairtrade, migliorando così le proprie condizioni di vita e di lavoro e la propria produzione e riducendo l’impatto ambientale.

Maggiori sono le quantità di materia prima che i produttori riescono a vendere a condizioni Fairtrade, maggiori sono i benefici tangibili per le loro famiglie e comunità. Attraverso prezzi più equi, il Premio Fairtrade, migliori e più stabili condizioni contrattuali, i produttori riescono a mantenere il controllo sul loro business e a investire nel futuro.

Ecco il motivo per cui Fairtrade ha creato diversi modelli per l’acquisto di materia prima Fairtrade. Questi modelli sono stati pensati insieme ai produttori e da essi stessi approvati, visto che sono al 50% proprietari del sistema Fairtrade tramite i seggi loro assegnati nell’Assemblea Generale.

La certificazione Fairtrade, secondo standard rigorosi verificati da un ente indipendente, rimane la stessa. I nostri modelli di approvvigionamento di materia prima offrono alle aziende la possibilità di acquistare un singolo ingrediente, e ai consumatori una maggiore e più trasparente scelta di prodotti con ingredienti etici e responsabili.

Prodotti mono-ingrediente

I prodotti certificati fairtrade - bananeAlcuni prodotti nei nostri supermercati sono costituiti da un’unica materia prima, per esempio le banane, il caffè, la frutta fresca e molti tipi di tè e miele. Le aziende che vogliono commercializzarli li acquistano a condizioni Fairtrade, tracciandoli  lungo tutta la filiera dal campo allo scaffale. Questi prodotti sono indicati dal Marchio FAIRTRADE classico.

Prodotti compositi in cui tutti gli ingredienti disponibili sono certificati Fairtrade

biscotti fairtradePer i prodotti composti da più di un ingrediente, per esempio tavolette di cioccolato, biscotti, cereali per la colazione, gelati, le aziende possono scegliere più di una opzione per acquistare materie prime Fairtrade.

Una scelta è quella di acquistare a condizioni Fairtrade tutti gli ingredienti disponibili come Fairtrade nel mercato globale. Chiamiamo questo modello “ATCB – All That Can Be”, perché tutto quello che può essere Fairtrade, è Fairtrade. Questi prodotti si riconoscono perché hanno il Marchio FAIRTRADE con la freccia.

Prodotti composti in cui solo alcuni ingredienti sono certificati Fairtrade – Il modello FSI

Cioccolato solidal CoopUn’altra opzione per le aziende è quella di acquistare come Fairtrade uno o più ingredienti, ma non tutti. Questi ingredienti possono essere utilizzati in una linea di prodotti o anche in tutta la produzione. Per le aziende e i brand questo modello rappresenta l’impegno all’acquisto di volumi crescenti di ingredienti sostenibili, e per gli agricoltori porta molti più benefici perché consente di vendere una più grande quantità di prodotto a condizioni Fairtrade.

Sono stati i produttori a dirci di volere più opzioni per aumentare le loro vendite Fairtrade, e noi li abbiamo ascoltati. A partire dal 2018 Fairtrade ha esteso il numero di materie prime che possono essere acquistate come singolo ingrediente: da tre (cacao, zucchero e cotone) a tutti i prodotti certificabili come Fairtrade esclusi caffè e banane. Questo modello si chiama FSI – Fairtrade Sourced Ingredient, ed è un’evoluzione del precedente Fairtrade Sourcing Program.

Questo nuovo modello, e il relativo Marchio FAIRTRADE bianco, consentono anche una maggior trasparenza nei confronti del consumatore, che vede chiaramente quali ingredienti sono Fairtrade e può trovare maggiori informazioni sul retro della confezione.

Indipendentemente dal modello con il quale un’azienda acquista materia prima Fairtrade, i benefici per gli agricoltori e i lavoratori sono gli stessi. Facciamo l’esempio di un’azienda che si impegna ad acquistare quantità crescenti di cacao ogni anno, per utilizzarlo nella propria linea di tavolette. Grazie all’aumento delle vendite di cacao a condizioni Fairtrade, i produttori guadagneranno ogni anno di più grazie al Prezzo Minimo e al Premio Fairtrade.

Per un breve periodo di tempo, sugli scaffali dei negozi potranno convivere entrambi i marchi FSP e FSI. Nessuna confusione: il modello FSI è semplicemente un’evoluzione del vecchio programma e sarà l’unico disponibile da ora in poi.

Leggi di più sulla tracciabilità richiesta per i prodotti Fairtrade.