La frutta fresca Fairtrade

Circa il 98% della frutta tropicale cresce nei Paesi in via di sviluppo dove Fairtrade supporta i piccoli produttori e i lavoratori delle piantagioni. Il commercio della frutta fresca fa guadagnare spesso molto le aziende multinazionali mentre i piccoli produttori e i lavoratori delle piantagioni patiscono condizioni di insicurezza insieme a scarsi guadagni e salari.

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I contadini fanno fatica a rispettare le norme igieniche e gli standard estetici richiesti per i loro prodotti perché richiedono importanti investimenti. Fairtrade li supporta nell’adottare metodi di coltivazione più efficienti in modo che possano sostenere i costi crescenti attraverso una produttività sostenibile. I lavoratori delle piantagioni sono spesso in condizioni precarie, non hanno contratti, salari decenti e gli straordinari non sono regolamentati. I lavoratori che si organizzano per risolvere questa situazione rischiano licenziamenti senza giusta causa o discriminazioni. Fairtrade organizza corsi di formazione per i lavoratori sui loro diritti e li supporta sul piano organizzativo. 

I lavoratori, inoltre, decidono come spendere il Premio Fairtrade. Richiede e controlla che abbiano un contratto, ricevano regolarmente lo stipendio e abbiano tempo libero a sufficienza. L’industria è inoltre caratterizzata da problemi ambientali e di sicurezza come l’utilizzo massiccio di pesticidi e di fertilizzanti che portano all’inquinamento delle sorgenti. Gli Standard Fairtrade esigono misure severe rispetto all’ambiente e alla sicurezza per proteggere la salute dei contadini e dei lavoratori così come l’ambiente e proibiscono una lista di materiali pericolosi. 

I profili dei produttori di Frutta fresca certificati Fairtrade

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