Tempi difficili per le coltivatrici di rose e per i loro figli

La chiusura degli asili interni alle serre dove si coltivano le rose sta provocando problemi enormi alle lavoratrici: dalle difficoltà a nutrire i loro figli al problema dell’accudimento, i loro bisogni si scontrano con la drammatica realtà di Covid-19. 

Asilo aziendale all'interno di Harvest Limited Athi River farm, in Kenya. Ora la struttura è chiusa
Asilo aziendale all’interno di Harvest Limited Athi River farm, in Kenya. Ora la struttura è chiusa. ©Nathalie Bertrams

“Madam, tumemwagiwa watoto” che significa “Ci hanno scaricato i bambini” hanno detto molte donne ad Alice Aloo, Responsabile delle risorse umane in un’azienda florovivaistica, in Kenya. La forza lavoro nel settore dei fiori è prevalentemente femminile (il 75%). La maggioranza delle lavoratrici è costituita da mamme di neonati o di bambini piccoli, alcune sposate e altre sole. Come in molte comunità, la cura dei bambini comporta molte responsabilità per la madre e la pandemia globale ha aggravato questa situazione. Prima di Covid-19, le giornate erano abbastanza tranquille. Si alzavano la mattina, si preparavano e preparavano i loro figli, i più grandi andavano a scuola, i più piccoli venivano lasciati in asilo finché le mamme non venivano a prenderli dopo la giornata lavorativa.

Grazie al Premio Fairtrade, la scuola primaria di Waridi, in Kenya, fronisce ai bambini acqua potabile e la possibilità di lavarsi prima del momento del pranzo. Ora la scuola è chiusa
Grazie al Premio Fairtrade, la scuola primaria di Waridi, in Kenya, fronisce ai bambini acqua potabile e la possibilità di lavarsi prima del momento del pranzo. Ora la scuola è chiusa a causa di Covid-19. ©Nathalie Bertrams

Aumentano i costi del cibo

Quando Covid-19 ha colpito il Kenya a metà marzo, le scuole sono state immediatamente chiuse; e lo rimarranno fino a gennaio 2021. Con i figli a casa, la domanda e di conseguenza il costo del cibo sono aumentati, mettendo sotto pressione i conti di molti lavoratori. “Quando i bambini sono a scuola, puoi pianificare il tuo budget molto meglio perché mangeranno lì. Ma quando tutti sono a casa, diventa stressante perché devi pensare a come mettere insieme colazione, pranzo e cena. Quanto più i bambini stanno a casa, tanto più mangiano” dice Alice Aloo. “E le madri devono cucinare per tutta la famiglia”.
Per alcuni lavoratori, portare avanti le cose è più difficile dopo che i loro compagni hanno perso i lavoro a seguito della pandemia. Una delle lavoratrici della serra lo sa molto bene. Suo marito lavorava come autista e ha perso il lavoro dopo che il settore dei trasporti è stato colpito a seguito delle misure restrittive per contenere la diffusione del virus. La sua famiglia di 5 persone ora dipende solamente dai guadagni di Joyce. “Devo razionare il cibo che do ai miei figli e spiegare loro onestamente che non possono avere la pancia piena. Se tu senti che assumono un autista, fammelo sapere. Mio marito può guidare qualunque tipo di mezzo” dice, con voce disperata.

Il Premio Fairtrade di Harvest Ltd è stato investito in borse di studio per gli studenti della scuola secondaria
Il Premio Fairtrade di Harvest Ltd è stato investito in borse di studio per gli studenti della scuola secondaria. ©Nathalie Bertrams

Chiusura degli asili

Madri e bambini dipendono molto dall’apertura degli asili. Sono centri che forniscono assistenza per neonati e bambini, permettendo ai genitori di dedicarsi al lavoro agricolo in serenità. Alcune serre certificate Fairtrade hanno investito i fondi del Premio negli asili che offrono alle madri un ambiente sicuro di crescita per i bambini quando lavorano. Panda Flowers, ad esempio, ha messo a disposizione un asilo che ospita 50 bambini mentre Oserian Development company uno che ne ospita 100 al giorno. Tuttavia, la pandemia ha portato alla chiusura a tempo indeterminato della maggior parte di questi servizi a causa del rischio di contagio portando le madri lavoratrici a un ulteriore problema organizzativo. “I figli più grandi devono prendersi cura dei piccoli”, spiega Esther del Dipartimento risorse umane di una di queste aziende. L’onere della cura è stato affidato spesso a vicine o a strutture nei dintorni di casa discutibili dal punto di vista sanitario”. 

Asilo aziendale all'interno di Harvest Limited Athi River farm, in Kenya. Ora la struttura è chiusa. ©Nathalie Bertrams
Asilo aziendale all’interno di Harvest Limited Athi River farm, in Kenya. Ora la struttura è chiusa. ©Nathalie Bertrams

Mamme sole

Una di queste donne è madre di due bambini di 10 anni e di 9 mesi. È stata costretta a lasciare il più piccolo alle cure del fratello, “A volte, torno a casa e trovo che il piccolo non è stato cambiato o non ha mangiato per tutto il giorno. Un po’ di asili della nostra zona hanno aperto perché la maggior parte di noi doveva tornare al lavoro. Alcune donne preferiscono portare lì i loro bambini piuttosto che lasciarli con i loro fratelli maggiori che non sono abbastanza maturi per prendersi cura dei più piccoli” dice un’operaia.
Shilah, madre di tre figli, non ha abbastanza soldi per portare i suoi due bambini (di 2 anni e di un anno e mezzo) in un asilo con una retta di 12 euro a bambino al mese. È una madre single e per lei è un costo importante da affrontare. Così ha lasciato il più piccolo alle cure di suo fratello di 7 anni che avrebbe bisogno lui stesso di essere accudito. “Spero di cuore di poter smettere di lasciare i miei bambini da soli a casa. Se solo avessi qualcuno che se ne prende cura. Mi sentirei più a mio agio al lavoro. Ora non sono tranquilla, ho paura che non siano al sicuro” ci dice. Abbiamo parlato con Maraline, che ha fatto del suo meglio per non crollare. Racconta come ha perso il suo unico aiuto contro gli abusi del marito, sua sorella che solo due settimane dopo essere rimasta a casa è stata cacciata. Maraline e il suo bambino di 6 mesi non sono stati risparmiati dai maltrattamenti che l’hanno costretta a cercare rifugio a casa di un vicino ma è andata di male in peggio. Una volta ha trovato il suo bambino con ustioni per le quali non ha mai ricevuto una spiegazione. Un’altra l’ha trovato chiuso dentro in casa solo che piangeva mentre era bagnato di sudore, sotto pesanti coperte. “Ho aperto la porta e l’ho portato via” ha detto mentre il panico traspariva dai suoi occhi. Maraline e molte altre lavoratrici rimangono alla mercé dei loro vicini che spesso sono l’ultima spiaggia.

Effetti sulla produttività

L’impatto delle difficoltà attuali è evidente nelle serre dove l’assenteismo è diventato molto più comune di prima. “Le madri, specialmente quando i bambini sono malati, hanno bisogno di stare a casa e di prendersene cura” dice Esther. Alice (manager risorse umane) sta ricevendo numerose richieste di permessi “alcune prendono giorni di malattia per prendersi cura dei loro bambini che hanno lasciato a casa. Altre volte, vengono a sapere che è successo qualcosa ai loro bambini e corrono a casa a controllare. È un effetto a catena, un problema porta ad un altro”. Quando c’erano gli asili nelle serre certificate Fairtrade, le madri potevano stare tranquille perché i loro bambini erano al sicuro. Anche quelle che avevano i bambini malati potevano andare a controllare come stavano durante le pause.

Ancora sostegno per le lavoratrici

Le testimonianze di queste donne evidenziano l’importanza degli asili per il lavoro delle madri. Quindi, cosa ci vorrebbe per far tornare in funzione queste strutture almeno all’interno delle serre? “Non è ancora chiaro, dice Alice Aloo. “Se i bambini dormissero negli asili sarebbe facile mantenerli aperti perché rafforzeremmo tutte le misure necessarie ad assicurare la diminuzione del rischio di diffusione della malattia. Invece devono tornare a casa alla fine della giornata. È impossibile controllare se uno di loro si ammala e, se me lo chiedi, non riaprirei una struttura come quella. È la stessa situazione per le scuole che rimangono chiuse” dice Alice.
I lavoratori delle serre certificate Fairtrade hanno ricevuto più di 1.312.671 euro in cibo e materiali igienizzanti. Grazie alla flessibilità nell’uso del Premio Fairtrade introdotta da Fairtrade International quello che hanno guadagnato dalle vendite dei fiori ha permesso ai produttori di rispondere alle necessità urgenti relative alla pandemia. In più, 46 serre hanno ricevuto i contributi del Fondo per l’emergenza che ha permesso di migliorare gli sforzi per assicurare salute e sicurezza ai lavoratori. Tuttavia, come i dialoghi con le madri delle serre dei fiori in Kenya rivelano, il supporto ai produttori deve continuare. L’acquisto di fiori Fairtrade è un modo per stare accanto ai lavoratori durante questo periodo difficile.

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