Gli agricoltori ivoriani guadagnano di più

Le vendite di cacao certificato Fairtrade della Costa d’Avorio nel quarto trimestre del 2019 hanno fatto guadagnare 15,1 milioni di dollari (13,8 milioni di euro) in più rispetto al cacao non Fairtrade, secondo i dati preliminari pubblicati da Fairtrade International.
Infatti Fairtrade ha aumentato il suo Prezzo Minimo per il cacao del 20 per cento, arrivando a 2.400 dollari a tonnellata (prezzo FOB, al momento dell’esportazione), a partire dal primo ottobre 2019. In questo modo, le cooperative certificate Fairtrade in Costa d’Avorio stanno attualmente ricevendo quasi 236 dollari in più a tonnellata, oltre al prezzo FOB in vigore attualmente e fissato dal governo. In questo modo Fairtrade è riuscito a garantire il 17% in più di prezzo alla produzione.
In termini quantitativi, le circa 140 cooperative di cacao ivoriano certificate da Fairtrade hanno venduto circa 64.000 tonnellate a condizioni Fairtrade da ottobre a dicembre 2019, secondo i rapporti dei trader disponibili. Ora le cooperative stanno distribuendo i guadagni, incluso l’intero importo della differenza tra il Prezzo Fairtrade e quello statale, ai membri delle loro organizzazioni secondo gli Standard Fairtrade.
“Sono molto contento”, ha dichiarato Ettien N’Guessan, coltivatore di cacao da oltre 40 anni. “Posso provvedere ai bisogni dei miei figli e investire nel miglioramento della mia azienda agricola”.
“I coltivatori di cacao meritano di guadagnarsi da vivere dignitosamente come chiunque altro”, ha affermato Anne Marie Yao, direttore regionale del cacao dell’Africa occidentale per Fairtrade. “I fondi aggiuntivi che vanno nelle tasche di questi agricoltori sono il risultato tangibile della scelta consapevole di acquistare cioccolato Fairtrade. Fa una grande differenza”.

Pompa dell’acqua costruita grazie al Premio Fairtrade, nel villaggio di Baoulekro, in Costa D’Avorio che fa parte di Cayat, cooperativa certificata Fairtrade. Copyright Peter Caton

Oltre al Prezzo, il Premio

Oltre al Prezzo Minimo Fairtrade, le cooperative certificate ricevono anche il Premio Fairtrade, una somma non negoziabile di 240 dollari a tonnellata, anch’esso aumentato del 20% dal 1° ottobre. Ogni cooperativa deciderà democraticamente, durante la sua Assemblea Generale annuale, come investire il Premio nelle proprie attività e comunità. Il Premio Fairtrade guadagnato sulle vendite del quarto trimestre è stimato in oltre 15,3 milioni di dollari.
Circa i due terzi del cacao mondiale è coltivato da piccoli agricoltori in Costa d’Avorio e Ghana. Più di 190.000 coltivatori di cacao ivoriani sono membri di cooperative certificate Fairtrade.

Issouf Traore, originario del Burkina Faso, da 30 anni produce cacao n Costa D’Avorio per Ecookim

Il Prezzo non basta

Allo stesso tempo, Fairtrade sta lavorando con aziende del cioccolato (brand, distributori, rivenditori) per testare vari interventi che incidano su prezzo, diversificazione del reddito e altri fattori in una strategia complessiva che ha l’obiettivo di consentire ai coltivatori di cacao di guadagnare un reddito dignitoso.
“Il denaro in più che gli agricoltori ricevono grazie al Prezzo Minimo Fairtrade è un passo nella giusta direzione, così come il Differenziale per un reddito adeguato fissato dal governo del Costa D’Avorio a partire da ottobre 2020″, ha dichiarato Jon Walker, consulente di Fairtrade International per il settore del cacao. “Tuttavia, nonostante questi interventi, molte famiglie di coltivatori di cacao non guadagneranno ancora un reddito adeguato. Ecco perché Fairtrade sta lavorando con le cooperative, i loro partner commerciali e i governi per testare quali elementi abbiano un impatto positivo in modo da consentire agli agricoltori di ottenere effettivamente un reddito dignitoso. Ad esempio, la diversificazione del prezzo, ma anche la diversificazione del reddito e l’efficienza dei costi. È essenziale che gli attori dell’industria del cioccolato continuino a intensificare il proprio impegno, poiché è l’unico modo in cui gli agricoltori vedranno davvero un impatto duraturo”.

Nota di redazione: come funzionano i prezzi del cacao in Costa D’Avorio
La principale stagione di raccolta per i coltivatori di cacao nell’Africa occidentale va da ottobre a marzo. Il governo della Costa d’Avorio fissa i prezzi per quella stagione in ottobre e di nuovo in aprile per la stagione delle colture più piccole.
Il prezzo di riferimento FOB (valeur FOB garanti) fissato dal governo del Conseil du Café-Cacao della Costa d’Avorio è 1.297.948 XOF / tonnellata metrica, per consegne tra il primo ottobre 2019 e il 31 marzo 2020. Al tasso di cambio valido il 30 settembre 2019 (1 XOF = 0,00167 USD), 1.297.948 XOF equivalgono a circa 2.164,08 USD. Considerando il nuovo Prezzo Minimo Fairtrade di 2.400 USD / tonnellata, FLOCERT ha fissato il “Differenziale di prezzo minimo Fairtrade” a 235,92 USD / tonnellata. Questo differenziale, in vigore dal primo ottobre 2019, si applica a tutte le consegne, a partire dalle organizzazioni di produttori fino ad arrivare al primo acquirente. Secondo lo Standard Fairtrade per il cacao, le organizzazioni di produttori certificate devono pagare integralmente questo differenziale ai loro membri.
Il prezzo alla produzione è quello che gli agricoltori ricevono effettivamente quando vendono il loro cacao a una cooperativa o a un acquirente. Il prezzo – franco azienda fissato dal Conseil du Café-Cacao per la stagione in corso è di 825.000 XOF / tonnellata (equivalente a 1.377,75 USD / tonnellata utilizzando il tasso di cambio sopra indicato). Il differenziale del prezzo minimo del Commercio Equo e Solidale di 235,92 USD è quindi pari al 17 percento dell’attuale prezzo franco azienda agricola di 1.377,75 USD.
I dati sulle vendite finali verificate per il 2019 saranno pubblicati da Fairtrade International entro la fine dell’anno.

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