Fondo di emergenza Covid-19: si implementano i protocolli di sicurezza

Nel centro di raccolta della Cooperativa Agraria Ecologica Cacaotera Valle Rio Ene (Coopavre), nella regione di Junín, in Perù, ogni produttrice e produttore che porta il suo cacao usa obbligatoriamente le mascherine, si lava le mani, disinfetta le scarpe e si misura la temperatura prima di consegnare il suo prodotto. Queste misure servono a prevenire il contagio da Covid-19 e la cooperativa le ha implementate attraverso un protocollo di sicurezza finanziato dal Fondo di emergenza Fairtrade.

Gli uffici del magazzino di Coopavre
Gli uffici del magazzino di Coopavre

“Ci è servito molto l’aiuto che ci hanno dato, abbiamo comprato candeggina, alcol, sapone, mascherine, attrezzature di protezione, termometri a infrarossi, stivali, impianti di erogazione dell’acqua, attrezzature per la disinfezione, segnali e cartelli con i protocolli di sicurezza per il lavoro nel magazzino centrale di raccolta. Stiamo anche distribuendo a ciascun socio un kit sanitario con tutti questi materiali. Ci è servito molto questo supporto per prevenire il contagio da Covid-19” ha detto Marco Antonio Dominguez, presidente di Coopavre.

Impianto per il lavaggio delle mani finanziato dal fondo di emergenza Fairtrade
Impianto per il lavaggio delle mani finanziato dal fondo di emergenza Fairtrade

Come questa cooperativa, altre 117 organizzazioni hanno ricevuto una risposta positiva alle loro richieste di accesso al Fondo di emergenza per le organizzazioni di piccoli produttori certificate Fairtrade in America Latina e nei Caraibi promosso dalla Clac e da Fairtrade International.
Nel distretto di Rio Tambo, nella provincia di Satipo, in Perù, ciascuno dei 212 soci e collaboratori di Coopavre ha ricevuto un kit con alcol, mascherina, stivali, sapone e protezione facciale. Inoltre, l’organizzazione ha comprato tute di protezione per i lavoratori, attrezzature per l’installazione dell’impianto di lavaggio delle mani, prodotti per disinfettare le scarpe, attrezzature per la disinfezione delle aree uffici e del magazzino.
Anche se il numero di contagiati in Perù è uno dei più alti dell’America Latina, si registrano pochi casi nelle comunità in cui lavora la cooperativa grazie al fatto che la popolazione si è organizzata per incentivare le misure di prevenzione.

“Ci siamo organizzati, ciascuna comunità ha già preso le sue misure molto restrittive e per questo non abbiamo casi perché altrimenti ci sarebbero stati più problemi. Grazie a questo aiuto che ci sta arrivando potremo fare più prevenzione e tutti i soci staranno meglio, saranno più protetti” dice Dominguez.

Gli uffici del magazzino di Coopavre
Gli uffici del magazzino di Coopavre

L’organizzazione ha anche dato kit sanitari all’ambulatorio Selva de Oro. Inoltre, sta divulgando le misure preventive via telefono o tramite visite ai produttori, rispettando il distanziamento fisico. Coopavre ha ricevuto 2000 dollari del Fondo di emergenza della Clac per implementare il protocollo di sicurezza e questo è della massima importanza in questi mesi di raccolta del cacao. La cooperativa ha anche organizzato il trasporto per raccogliere il prodotto direttamente sul campo per evitare che i soci si espongano al rischio del contagio.

Gli uffici di Coopavre
Gli uffici di Coopavre

Alla data di oggi, sono stati approvate 45 richieste per il Fondo di aiuto per l’implementazione dei protocolli di sicurezza in modo che altre cooperative, oltre a Coopavre, possano organizzarsi per proteggere i propri soci e lavoratori.
Il Fondo di aiuto è ancora aperto in modo che le organizzazioni possano richiedere il finanziamento per implementare i protocolli di sicurezza, coprire i costi di produzione che sono aumentati e i costi medici, di ospedalizzazione o funerari in relazione alla pandemia. Esiste anche una linea di finanziamento per pagare i costi di certificazione.

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