COVID-19 tra i produttori indiani di canna da zucchero

La pandemia da coronavirus ha creato delle grosse difficoltà alla filiera dello zucchero in India. Sono quasi 50 milioni le persone nel Paese che dipendono direttamente da questo prodotto, mentre i contadini che coltivano la canna sono 35 milioni. Gli effetti della crisi si vedono per tutti, dai contadini agli operai delle imprese, dai trader fino ai distributori.

Il Network che rappresenta i produttori asiatici Fairtrade (NAPP) attualmente conta tra gli associati 8 produttori di canna da zucchero, che raggruppano più di 5000 agricoltori. Passata la raccolta e la lavorazione di febbraio, lo zuccherificio ha pagato fino al 20-25% del valore totale delle forniture, al momento. A causa del lockdown gli ordini sono stati posticipati o cancellati dagli importatori, e le aziende sono state costrette a ritardare i pagamenti ai contadini, minacciando in questo modo le condizioni di vita del 70% di loro.

Distribuzione beni necessari presso Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Itagi
Distribuzione beni necessari presso Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Itagi

Il lockdown avrà delle conseguenze anche sulla qualità e produttività della canna da zucchero della prossima stagione. Circa il 60% degli agricoltori riusa la stessa canna per più cicli di coltivazione (in gergo tecnico si parla di “ratooning”, ovvero quella tecnica di coltivazione che prevede il taglio della parte superiore della canna per far lasciar crescere la parte nuova), mentre il restante 40% utilizza nuove piante ogni anno. I contadini trovano difficile investire in prodotti per la resa delle nuove colture a causa della stretta creditizia e della limitata possibilità di movimento delle persone e dei mezzi di trasporto. Questo ha avuto effetti sulla crescita del raccolto e, da ultimo, porterà ad un calo di qualità e produttività. Una piccola parte di contadini vive anche di raccolti secondari (legumi, semi, verdure, etc.), ma nel mese di giugno dovrà abbandonare questa fonte aggiuntiva di denaro per la mancanza di soldi per comprare semi. Preoccupa il fatto che se gli stock di zucchero non dovessero essere acquistati dai buyer dopo due mesi, i trader sarebbero costretti a venderli sul mercato locale ad un prezzo inferiore, fatto che avrebbe delle conseguenze sul reddito dei lavoratori.

Poiché continuano ad emergere problematicità per il settore, i produttori delle organizzazioni Fairtrade della Karnataka hanno deciso di guardare in avanti e affrontare le difficoltà del momento.
Muniraju Kempayanapalya Shivanna membro e Leader del Comitato per la pianificazione del Fairtrade Premium presso l’organizzazione Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Itagi e membro del cda della NAPP si è registrato come volontario nelle liste dei “Guerrieri COVID Coronavirus” del distretto Ramanagara, (a 50 km da Bangalore), un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Dipartimento di pubbliche relazioni e la Croce Rossa dell’India e il Dipartimento per il lavoro dello stato. I volontari vengono formati per smorzare le ansie tra le persone, offrire supporto nell’area, spiegare l’importanza del distanziamento sociale e altre norme di comportamento.

“A seguito dello scoppio della pandemia e dopo lo “sblocco” del Premio deciso da Fairtrade International a favore dell’emergenza coronavirus da parte dei piccoli produttori, le organizzazioni ell’India hanno fatto una riunione e deciso di dotare i contadini di strumenti di supporto sanitario. Hanno distribuito saponi, liquidi igienizzanti per le mani, mascherine, disinfettanti per i pavimenti come da raccomandazioni dell’OMS. Inoltre, in collaborazione con le autorità locali e nazionali, hanno distribuito alimenti ai contadini più poveri” ha dichiarato Muniraju Kempayanapalya Shivanna, della Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Itagi.

 
Distribuzione di mascherine presso la Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Chikkamunavalli
Distribuzione di mascherine presso la Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Chikkamunavalli

Le quattro organizzazioni di zucchero della Karnataka hanno già iniziato il loro “Piano di azione del Premio Fairtrade” per supportare i loro membri, che al 60% è già stato implementato, mentre al 40% è ancora in corso. Oltre alle attività qui sotto descritte per la tutela delle persone, il piano copre anche il 50% dei costi della certificazione e sono in attesa anche di un supporto da parte di FLOCERT per il 50% del costo degli audit.
In aggiunta le organizzazioni hanno iniziato il loro piano per distribuire kit di protezione che comprende disinfettante, sapone, lavaggio delle mani, liquido antisettico e mascherine. Potranno beneficiare del piano:

• 1300 membri di 9 villaggi grazie alla Aravatagi Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Doori; Flo ID: 27788.
• 1300 membri grazie alla Devarshigihalli Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit; Flo ID: 23894 .
• 2500 membri di 2 villaggi grazie alla Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Itagi; Flo ID 27791
• 5000 membri di 2 villaggi grazie alla Primary Agriculture Credit Co-operative Sangha Niyamit, Chikkamunavalli. Flo ID: 27789. L’organizzazione ha preso ulteriori misure protettive per la comunità sanificando 2 villaggi interi.

Il piano di azione diffuso dalle organizzazioni di produttori parla di un modello che è focalizzato sull’estendere il supporto alla comunità tutta.

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