Piccoli passi verso un reddito dignitoso

La pandemia da coronavirus sta risvegliando la nostra consapevolezza sulla fragilità dell’economia globale. Ma questo non è una novità per milioni di piccoli agricoltori. Per molti di loro, che non possono contare su risorse esterne e ammortizzatori statali per accantonare risorse per gli imprevisti, riuscire a sfamare le proprie famiglie è una continua lotta per la sopravvivenza, mandare i figli a scuola una decisione che viene presa giorno per giorno. Mentre tutto il mondo sta affrontando la pandemia con diverse forme di lockdown, la maggior parte dei contadini continua a lavorare la propria terra per produrre il cibo che poi finisce sulla nostra tavola. Anche loro meriterebbero un reddito dignitoso.

Dal 2017 Fairtrade lavora ad una strategia che coinvolge cooperative di contadini, aziende, società civile e governi per affrontare la questione del reddito dignitoso per i produttori agricoli più marginalizzati della filiera alimentare nei Paesi in via di sviluppo. Aumentare la produttività dei terreni e migliorare l’efficienza delle organizzazioni da un lato, e assicurare le vendite Fairtrade a prezzi sostenibili dall’altro, sono due facce della stessa medaglia. Un nuovo report racconta i passi in avanti che l’organizzazione sta compiendo per assicurare migliori condizioni di vita e di lavoro ai coltivatori di cacao. Quattro le linee di intervento percorse negli ultimi anni.

Abbiamo introdotto parametri di riferimento per il settore.

Il primo tassello per rendere davvero sostenibili le condizioni di vita degli agricoltori all’origine della catena alimentare è fare in modo che il loro reddito sia più alto. Il Prezzo minimo e il Premio che ricevono grazie alle vendite Fairtrade rappresentano una rete di salvataggio (in caso di crollo dei prezzi) e un guadagno extra (per avviare progetti di emancipazione). Tuttavia, per raggiungere un reddito davvero dignitoso è necessario fare di più. Il Prezzo di riferimento Fairtrade per un reddito dignitoso (LIRP, Living Income Reference Price) è un indicatore calcolato per i contadini che lavorano a tempo pieno con una produttività sostenibile, ovvero tale da consentire un reddito dignitoso.

Fairtrade ha fissato dei valori di riferimento per il cacao di Ghana e Costa d’Avorio, per la vaniglia in Madagascar e Uganda. Il caffè sarà il prossimo prodotto, con l’obiettivo di trovare un valore minimo di riferimento per più origini.

Produttori di cacao
Fairtrade ha fissato dei valori di riferimento per il cacao di Ghana e Costa d’Avorio e per la vaniglia in Madagascar e Uganda. Il caffè sarà il prossimo prodotto.

Abbiamo coinvolto delle aziende come partner nel percorso verso il reddito dignitoso.

Alcuni brand del cacao e retailer a livello globale stanno collaborando ad alcuni progetti sul reddito dignitoso, e si sono dimostrati disponibili a pagare ai produttori il Prezzo di riferimento Fairtrade. Parallelamente, i loro partner nonché fornitori Fairtrade si stanno impegnando ad investire in produttività.

Paul Schoenmakers, “Responsabile dell’impatto” per l’azienda olandese Tony’s Chocolonely ha dichiarato: “La filiera del cacao non è equa. La povertà estrema che ne deriva è all’origine della schiavitù moderna, dello sfruttamento del lavoro minorile e della deforestazione. Noi vogliamo fungere da esempio, e permettere alle organizzazioni che ci riforniscono di guadagnare un salario dignitoso. Corrispondere il Prezzo di riferimento per il cacao (LIRP) serve a questo, e significa permettere ai produttori di crescere a livello professionale. Siamo orgogliosi di aver contribuito al calcolo del Prezzo (LIRP) per Ghana e Costa d’Avorio con Fairtrade, perché rappresenta un nuovo standard di riferimento per il settore. Invitiamo tutte le aziende a seguire il nostro esempio”.

Anche la catena di supermercati LIDL sta lavorando con Fairtrade per migliorare i guadagni dei contadini. Phillippe Weiler, Responsabile Sostenibilità per Lidl Belgio e Lussemburgo, ha dichiarato: “Lidl Belgio si è impegnata ad acquistare tutto il cioccolato secondo gli standard di sostenibilità di UTZ, Rainforest Alliance e Fairtrade. L’obiettivo è stato raggiunto nel 2016 e, due anni dopo, nel 2018 Lidl ha siglato l’impegno “Beyond chocolate”. Lidl ha invitato gli stakeholder attorno a un tavolo per sviluppare la prima iniziativa sul salario dignitoso nel settore del cioccolato. Fin dall’inizio sono stati coinvolti Rikolto e Fairtrade e, dopo 2 anni, è nata “Way To Go”, la prima barretta di cioccolata per la quale viene pagato un Premio extra, oltre al Premio Fairtrade, con cui si va nella direzione di un reddito dignitoso. Oggi le barrette “Way to go” si possono acquistare in Belgio, Paesi Bassi e Germania”.

Siamo al fianco dei contadini per aiutarli a sviluppare nuove competenze.

Molti piccoli contadini non sanno come organizzare i propri conti, o quanto guadagnano dai loro raccolti. Fairtrade ha iniziato a distribuire dei registri alle aziende agricole e sta avviando percorsi di formazione che aiutano i contadini a pianificare e ottimizzare i loro raccolti, elaborando dati più accurati sui costi di produzione e sui guadagni.

Pedro Tamayo, un coltivatore di caffè Fairtrade in Colombia, ha dichiarato: “All’inizio non capivo l’importanza di tenere dei registri, ma negli ultimi mesi ho imparato quanto mi possono essere utili nel prendere decisioni e ora so quali voci sono più costose”.

Grazie ad una collaborazione con l’Agenzia Tedesca per la Cooperazione Internazionale (GIZ), questi strumenti diventeranno entro l’anno una App per il management digitale delle aziende agricole.

Fairtrade, portavoce presso i governi per un reddito dignitoso.

Riuscire a influire sulle politiche governative e a raccogliere impegni ambiziosi da parte di importanti organizzazioni del settore è fondamentale perché quanti più contadini possibile ricevano un reddito dignitoso. Per questo Fairtrade cerca di influire nelle agende politiche in merito alla produzione di cacao sostenibile nei mercati chiave dell’Europa, e lavora all’interno dell’Alliance for Sustainable Cocoa (o Alliance on Living Income, guidata dal GIZ, raggruppa i tavoli di discussione sul cacao sostenibile di Germania, Paesi Bassi, Belgio e Svizzera più alcuni attori pubblici e privati e della società civile, tra cui Fairtrade). Fairtrade Africa ha condiviso la strategia di Fairtrade sul reddito dignitoso e il Prezzo di riferimento con i governi di Ghana e Costa d’Avorio, prima del loro annuncio sul Differenziale per il Reddito dignitoso. Questo è un passo in avanti importante per migliorare i guadagni dei contadini nei maggiori paesi produttori.

I progressi che si stanno facendo verso un reddito dignitoso sono incoraggianti, ma molto resta ancora da fare. La pandemia da COVID-19 colpirà maggiormente i più vulnerabili, e ciò rischia di peggiorare la situazione precaria dei contadini. Tuttavia la crisi ha anche messo in luce che i cambiamenti su larga scala, laddove vi è una volontà comune, sono possibili.

I contadini stanno già facendo la loro parte, migliorando la produttività e la qualità dei loro raccolti, continuando a lavorare duramente nelle campagne per assicurare cibo sugli scaffali dei nostri negozi. Ora tocca a noi, come individui, aziende e società, fare la nostra parte riconoscendo un prezzo corretto.

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