Chiedi un salario dignitoso per le persone che fanno i tuoi vestiti!

Firma la petizione: spingiamo l’UE a chiedere ai brand della moda di migliorare le condizioni dei lavoratori.

Cosa si nasconde dietro al prezzo tanto basso dei vestiti di alcune catene di negozi?

Circa 60 milioni di persone nel mondo lavorano nel settore dell’abbigliamento e del tessile, di cui l’80% sono donne.
Guadagnano in media 2 volte meno di un salario che permetta di vivere in condizioni dignitose. Per affrontare questa ingiustizia, Fairtrade sostiene la campagna Good Clothes, Fair Pay, insieme a Fashion Revolution e Fair Wear Foundation.

Perché questa situazione nel settore della moda?

L’industria tessile e della moda si basa in gran parte sullo sfruttamento dei lavoratori che confezionano i nostri vestiti, compresi i lavoratori migranti e i bambini, categorie estremamente vulnerabili.

Per produrre in tempi brevi e sfornare continuamente nuove collezioni, in grandi quantità e a prezzi bassi, le aziende spesso riducono i costi di produzione.

Le filiere sono lunghe, complesse e mancano di trasparenza e di responsabilità. I lavoratori non sono consapevoli dei propri diritti e sono spesso pagati meno di un salario di sussistenza.

Il salario medio di un lavoratore nel settore della moda rappresenta solo lo 0,6% del costo di una maglietta.

Un salario dignitoso è un diritto umano, non facoltativo!

Un salario dignitoso è un diritto umano, non un lusso. È un prerequisito per spezzare il ciclo della povertà e per il rispetto di altri diritti umani, come l’accesso alla salute, all’istruzione, al cibo sano, ecc.

L’industria della moda deve cambiare

Perché? Perché l’industria della moda non sta facendo abbastanza. La maggior parte dei marchi di moda traggono profitto a spese dei diritti umani dei lavoratori coinvolti nelle loro filiere.

Sebbene alcune aziende abbiano assunto impegni volontari negli ultimi anni, non hanno avviato un reale cambiamento, un sensibile miglioramento delle condizioni dei lavoratori a livello di settore.

Per questo Fairtrade è partner della campagna Good Clothes, Fair Pay: gli impegni volontari da parte delle aziende non bastano e serve una legislazione per garantire alle aziende il rispetto e la difesa dei diritti umani dei lavoratori.

Insieme, possiamo spingere l’Unione Europea a chiedere ai brand della moda di pagare un salario dignitoso alle persone che realizzano i nostri vestiti!

Firma la petizione a questo link, o vai in fondo all’articolo per compilare direttamente il form.

Come cittadini europei possiamo pretendere un cambiamento!

Come? Raccogliendo 1 milione di firme entro luglio 2023! Se ci riusciremo, l’Unione europea dovrà rispondere.

L’UE è la più grande importatrice di capi di abbigliamento al mondo, quindi agire a livello di UE può avere un impatto reale per milioni di lavoratori.

Good Clothes, Fair Pay: un’iniziativa dei cittadini europei

Si tratta di uno strumento unico di democrazia partecipativa, che consente ai cittadini europei di chiedere alla Commissione Europea di introdurre una nuova legislazione.

In questo caso, la legislazione richiede alle aziende tessili e della moda che vendono prodotti nell’UE di garantire che i lavoratori ricevano un salario dignitoso.

Attraverso la due diligence, le aziende dovranno valutare i salari nelle loro filiere, agire per colmare il divario tra salari reali e salari dignitosi e riferire pubblicamente sui loro progressi.

Fairtrade sostiene questa campagna di dignità

Fairtrade crede che un salario dignitoso sia un diritto umano. Siamo partner di questa campagna e lavoriamo da diversi anni per rendere questo diritto una realtà per i lavoratori di tutto il mondo.

Dall’introduzione del cotone certificato Fairtrade nel 2005, il nostro obiettivo è stato quello di estendere l’approccio Fairtrade all’intera filiera del tessile per affrontare le sfide del settore.

Abbiamo lanciato il Fairtrade Textile Standard nel 2016, che si applica a tutti gli attori della filiera. Nell’ambito di un approccio globale, Fairtrade mira a responsabilizzare i lavoratori e migliorare le condizioni di lavoro nell’industria tessile, inclusa l’attuazione di salari dignitosi entro sei anni.

Fairtrade sostiene a livello dell’UE l’adozione della legislazione sulla due diligence che richiede alle multinazionali di tutti i settori di identificare, prevenire e mitigare i rischi di impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente derivanti dalle loro attività.

Chiediamo che questa legislazione sia ambiziosa, in modo da avere un impatto reale sui diritti dei produttori e dei lavoratori di tutto il mondo.

Combattiamo per i diritti umani nel settore tessile

Firma ora la petizione e condividila sui tuoi social:

 

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