Il Trader Standard ora prevede l’HREDD

Per sostenere le aziende e aiutarle a prosperare nel contesto del rafforzamento delle normative in materia di Due diligence per i diritti umani e ambientali (HREDD), Fairtrade ha aggiornato il Trader Standard e l’Hired Labour Standard per includere i criteri HREDD.

L’HREDD (Human Rights and Environmental Due Diligence) è il processo con cui l’azienda identifica, gestisce, monitora e pone rimedio agli impatti negativi che la propria attività può generare a livello sociale e ambientale lungo tutta la catena del valore. Si articola in cinque fasi, in cui l’azienda deve:

  1. impegnarsi a rispettare i diritti umani e l’ambiente e incorporare questo impegno in tutte le sue operazioni (commitment)
  2. Identificare i rischi principali relativi ai diritti umani e all’ambiente, legati alle sue operazioni e alle sue filiere (identification)
  3. Intraprendere azioni per affrontare e porre rimedio a questi rischi (address and remediate).
  4. Monitorare i progressi compiuti (tracking)
  5. Comunicare questo lavoro alle parti interessate (communication).

Numerose leggi e regolamenti in tutto il mondo stanno rendendo obbligatoria l’HREDD per diverse categorie di aziende e filiere: questo approccio sta insomma diventando la nuova norma globale per la condotta responsabile delle imprese e noi come Fairtrade siamo pronti a sostenere i nostri partner –  cooperative di agricoltori, trader e licenziatari – nell’allinearsi a questo nuovo modo di fare business.

Dei due standard recentemente aggiornati per includere i criteri HREDD, il Trader Standard e l’Hired Labour Standard, il secondo si applica alle organizzazioni dei produttori agricoli che si affidano principalmente al lavoro salariato e non lo approfondiremo qui.

Il ciclo dell'HREDD: 1) define policies 2) identify risks 3) mitigate risks 4) monitor compliancy 5) communicate outcomes 6) remedy violations
Il ciclo dell’HREDD

Cosa richiedono i nuovi standard

Gli aggiornamenti degli Standard richiederanno alle aziende già certificate di implementare un processo HREDD completo, a partire dall’impegno a rispettare i diritti umani e la sostenibilità ambientale. 

I requisiti saranno introdotti gradualmente a partire da gennaio 2025 e le aziende certificate dovranno soddisfarli tutti entro gennaio 2027. Le aziende che si certificheranno a partire da gennaio 2025 dovranno soddisfare alcuni dei nuovi requisiti immediatamente e tutti entro tre anni dalla certificazione.

I nuovi requisiti per i trader sono significativi, ma l’HREDD è un processo in cui i primi passi gettano le basi per i successivi, pertanto l’applicabilità dei passaggi sarà incrementale. Inoltre sono previste delle semplificazioni per  le imprese più piccole (con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuale inferiore ai 10 milioni di euro).

Per definire un’azienda come piccola, media o grande, i criteri applicati sono i seguenti:

  • Small trader: meno di 50 dipendenti e un fatturato annuale inferiore o uguale a 10 milioni di euro
  • Medium trader: staff and annual turnover ≤ 10M EUR
    Medium trader: tra 50 e 249 dipendenti e/o fatturato annuale compreso tra 10 e 50 milioni di euro (considerando sia le vendite Fairtrade che non Fairtrade)
  • Large trader: più di 250 dipendenti oppure fatturato annuale superiore ai 50 milioni.

Si considera quindi piccola un’azienda con 40 dipendenti e un fatturato di 10 milioni di euro; media un’azienda sempre con fatturato 10 milioni ma 60 dipendenti; media un’azienda con 30 dipendenti e un fatturato di 40 milioni.

Per implementare i cambiamenti sono necessari tempi e investimenti diversi. Le aziende che iniziano la loro certificazione a partire dal 1° gennaio 2025 dovranno conformarsi a tutti i requisiti applicabili seguendo il loro regolare ciclo di certificazione. Nel dettaglio:

  • all’anno 0
    • inserire nelle proprie policy il commitment verso il rispetto dei diritti umani e ambientali
    • essere compliant con le leggi nazionali
    • prevedere un meccanismo di reclamo (GM – grievance mechanism) – questo è uno dei requisiti semplificati per i small trader.
  • all’anno 1
    • attivare dei processi di sensibilizzazione per il management e il personale
    • condurre un’analisi dei rischi
    • gestire gli impatti ambientali
    • promuovere il meccanismo di reclamo
    • (per medium e large traders) creare e applicare policy specifiche per i rischi rilevati
    • definire una procedura di riparazione per i casi di violazione, qualora si verificassero
  • all’anno 3
    • aggiornare il commitment definito all’anno 0 e dimostrarne l’adesione 
    • (per i small trader) definire un piano di azione per affrontare e risolvere i problemi identificati durante l’analisi dei rischi
    • attivare un dialogo con i propri stakeholder sull’HREDD (medium and large first buyers)
    • (per i large trader) provvedere ad azioni di supporto per i fornitori
    • avere un sistema di tracciamento

Per le organizzazioni già certificate sono previsti dei periodi di transizione. Parte dei requisiti saranno applicabili da gennaio 2025, un secondo gruppo dal 1° gennaio 2026 e un ultimo gruppo dal 1° gennaio 2027.

Ci rendiamo conto che questo processo può essere molto impegnativo per i nostri partner. Perciò stiamo lavorando anche per ampliare il supporto che possiamo fornire alle aziende, attraverso strumenti, formazione, programmi, sensibilizzazione e attività di advocacy.

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