7 Aprile 2020

Il 16 marzo è stato deciso lo Stato di emergenza in Perù (prima che fosse dichiarata la pandemia a livello mondiale), a cui è seguito un periodo di quarantena. In questa situazione sono state chiuse le frontiere, le attività commerciali a eccezione della produzione, importazione ed esportazione di generi alimentari e allo stesso modo sono state imposte restrizioni agli spostamenti delle persone, a eccezione dei lavoratori dei settori bancari e sanitari.

Distribuzione di generi di prima necessità da parte della cooperativa Apromayo

Il 3 aprile il Perù contava 1414 persone contagiate di cui 55 morte e 537 guarite. Anche se il governo centrale ha erogato sussidi per aiutare la popolazione locale più bisognosa, non tutti hanno avuto ciò di cui hanno bisogno. Così, l’Associazione dei produttori Amazonas Alto Mayo (Apromayo) e la cooperativa de Servicios Multiples (Adisa), entrambe produttrici di caffè del commercio equo, nel dipartimento di San Martin, in Perù, hanno deciso di aiutare le proprie comunità e i soci, ciascuna nella propria zona.

I magazzini di Apromayo ospitano generi di prima necessità da distribuire ai membri della cooperativa

Il team di Apromayo ha lavorato insieme ai negozi locali, ai giovani imprenditori, alla Associazione dei produttori Ecologicos Café del Alto Mayo (Apecam) e all’associazione Santa Rosa del Adulto Mayor per preparare dei kit di prodotti di prima necessità come riso, olio, pasta, zucchero, latte e latticini per dividerli prima di tutto tra gli anziani della comunità. La prima volta hanno distribuiti 50 pacchetti di alimentari grazie al Premio Fairtrade e 30 forniture aggiuntive che sono stati gestite con altre istituzioni a livello locale. Apromayo sta pianificando un’altra consegna di 250 ceste di alimenti per produttori e produttrici che fanno parte dell’organizzazione, coordinata dal direttivo guidato da Joseph Ríos Vásquez, presidente dell’organizzazione.

Gli anziani sono stati i primi destinatari degli interventi delle cooperative di San Martin

Adisa, grazie al Premio Fairtrade ha suddiviso tra i suoi membri 50 pacchetti di viveri. Leydi Requejo Alfaro, direttore commerciale di Apromayo ha dichiarato: “Come impresa legata al mondo del commercio equo abbiamo capito che i criteri sociali e ambientali sono fondamentali per continuare a essere ogni giorno persone migliori”.

 

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