Notizie equosolidali dall Unione Europea

Con il 2011, in un contesto di rilancio del mercato interno dell’UE, la Commissione Europea ha dato il via al ripensamento delle regole per il Public Procurement. Quest’ultimo, oltre ad essere il sistema con cui le Istituzioni programmano il proprio approvvigionamento di beni e servizi, è anche uno strumento attraverso il quale le organizzazioni possono fare pressione sulle istituzioni affinché si attivino nello sviluppo sostenibile, nell’integrazione sociale, riduzione della povertà, ecc. In questo contesto di rinnovamento anche le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale si sono mobilitate, e nel corso degli scorsi mesi hanno ingaggiato un dibattito costruttivo con le Istituzioni Europee al fine di far valere le istanze di sostenibilità ed equità dei rapporti commerciali. A Bruxelles particolarmente impegnato su questo fronte è il Fair Trade Advocacy Office (FTAO), un’iniziativa congiunta di varie organizzazioni di Commercio Equo cui aderisce anche Fairtrade International, il coordinamento internazionale delle iniziative di marchio Fairtrade. Il FTAO ha recentemente presentato un documento dove individua cinque punti chiave sui quali le Istituzioni Europee devono puntare per una nuova regolamentazione, più “verde” e più equa, del Public Procurement. Le puoi leggere qui.

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