I benefici del Fairtrade per i produttori di rose

01 maggio 2012

Tambuzi è una piantagione keniota di rose che lavora nel circuito Fairtrade da poco più di un anno. Su 250 lavoratori impiegati, la metà sono donne. Uno dei primi investimenti realizzati grazie ai profitti del Fairtrade è stato l’acquisto dei piccoli kit solari da istallare nelle case dei lavoratori. Se prima la maggior parte dei lavoratori di Tambuzi usava il cherosene per l’illuminazione, ora ognuno ha il suo piccolo impianto fotovoltaico. “Prima spendevamo 7 dollari al mese per la paraffina, oggi ne spendiamo 3 per l’impianto fotovoltaico che grazie ad un piccolo finanziamento agevolato nel giro di poco sarà nostro. Ora mentre io cucino i miei figli possono fare i compiti nella loro camera, possiamo avere fino a quattro luci, la radio, il caricabatterie del cellulare allo stesso tempo. Ma soprattutto abbiamo più tempo di stare insieme la sera anche se è scesa la notte” ci ha raccontato una lavoratrice di Tambuzi.