Giornata mondiale dei diritti dei bambini: che il futuro sia deciso insieme a loro

Il 20 novembre è la Giornata mondiale dei diritti dei bambini, per un futuro che migliori il loro benessere e la loro sicurezza, in tutto il mondo. 

È anche un’opportunità per riflettere. Stiamo facendo abbastanza? Anita Sheth, Senior Advisor for social compliance and development a Fairtrade, riflette sulla funzione degli Standard alla base del nostro sistema di certificazione e a a quello che deve cambiare, e in fretta, se vogliamo costruire un futuro più giusto, sicuro e sostenibile per la prossima generazione.

Le ragazze di Scinpa, cooperativa produttrice di caffè del Costa D’Avorio. Copyright Sean Hawkey

Gli eventi a cui stiamo assistendo hanno fatto riflettere molti di noi sulle priorità e sui valori. Nel mio ruolo, a Fairtrade International, passo molto tempo parlando e lavorando con i gruppi per promuovere e assicurare i diritti dei più vulnerabili. È chiaro che, quando parliamo di futuro, non possiamo non mettere al centro i bambini e i giovani, ascoltarli e parlare con loro: specialmente quando si tratta del futuro del cibo.

E il ruolo di Fairtrade qual è?

Non è sempre chiaro, per chi non fa parte del sistema, quale ruolo svolga Fairtrade nel proteggere i gruppi vulnerabili nell’ambiente di produzione: soprattutto quando si tratta di lavoro minorile. Sistemi di certificazione volontari basati su Standard, in parole povere, confermano la conformità agli indicatori stabiliti attraverso processi di consultazione pubblica che coinvolgono le principali parti interessate. Fairtrade dipende da FLOCERT, una organizzazione di certificazione indipdente accreditata ISO, per controllare le organizzazioni dei produttori e dei trader sul rispetto dei nostri Standard. Tuttavia, come ribadito più volte, quando una organizzazione di produttori si certifica, non è garantita l’assenza di lavoro minorile. Semplicemente significa che al momento del controllo, non sono state riscontrate non conformità in merito agli Standard Fairtrade.

Fairtrade adotta un approccio basato sui diritti e centrato sulla comunità perché aumenta così la possibilità che le comunità si facciano carico del problema.

I figli dei lavoratori di Agrotes SAS, produttrice di banane a Urabá, Colombia. Finalista del Fairtrade Award 2020.

Quando la non conformità emerge nel corso di un audit, la certificazione può essere sospesa e sottoposta ad azioni correttive. Se le azioni correttive non sono state applicate in modo soddisfacente, l’organizzazione sarà decertificata e sarà vietato che venda o commercializzi secondo i termini di Fairtrade. Negli anni, FLOCERT ha sospeso o decertificato molte organizzazioni a causa del lavoro minorile riscontrato. In alcuni Paesi, FLOCERT è stata la prima a trovare le peggiori forme di lavoro minorile in prodotti chiave.

Mi chiedo:

1. Anche se non può garantirlo, una certificazione volontaria, basata su Standard, può giocare veramente un ruolo nel proteggere i bambini e i giovani dallo sfruttamento, dall’abuso, dall’abbandono?
2. I bambini e i ragazzi possono veramente esprimere il proprio punto di vista rispetto al loro benessere e alla loro protezione?

La mia risposta è entrambe le domande è: sì.

La scuola creata grazie al Premio riconosciuto a Mount Meru (Tanzania). Copyright Didier Gentihomme

Nella nostra esperienza, abbiamo imparato che la questione del lavoro minorile è fondamentale. Fairtrade adotta un approccio basato sui diritti e centrato sulla comunità perché aumenta così la possibilità che le comunità si facciano carico del problema. Agiamo su molteplici fronti:

  • Mettiamo a punto severi Standard;
  • rafforziamo i controlli;
  • chiediamo redditi dignitosi;
  • formiamo le organizzazioni di produttori;
  • sviluppiamo programmi in target con le organizzazioni dei partner.

Due componenti chiave del modello di Fairtrade influenzano direttamente la capacità delle comunità dei produttori di affrontare il lavoro minorile.

1. La regola che i piccoli agricoltori si organizzino in cooperative democratiche crea un ambiente favorevole ad un veloce adattamento di un largo numero di produttori verso il rispetto delle regole, specialmente dove ci sono poche ispezioni da parte dei governi oppure le leggi locali sono poche o non esistono proprio.

2. Il Premio Fairtrade, pagato oltre al Prezzo Minimo, può essere investito nello sviluppo dei progetti delle comunità come la costruzione di scuole, centri di cura o per disribuire biciclette in modo che i bambini possano facilmente raggiungere le scuole anche se lontane – tutte azioni importanti nel ridurre la prevalenza di lavoro minorile. Altre organizzazioni di produttori scelgono di applicare dei sistemi per trovare, risolvere e prevenire lo sfruttamento dei bambini, in partnership con le Ong e gli attori della filiera.

Bambini di Forca Goa Foundation a Goa, India, vincitrice del Fairtrade Award 2020.

In Belize, India, Filippine, Fiji, Ghana, Costa D’Avorio, Madagascar e Kenya, le organizzazioni di produttori hanno usato parte del loro Premio Fairtrade per iniziare a utilizzare il nostro Sistema di valutazione e soluzione basato sull’inclusione dei giovani (YICBMR) per il lavoro minorile. Le voci dei bambini e dei ragazzi sono centrali per il successo di questo metodo.
L’organizzazione del sistema prevede:

* Un Comitato sul lavoro minorile
* Il reclutamento e la formazione di giovani controllori (ragazzi e ragazze delle comunità)
* L’implementazione di una policy sul lavoro minorile e sulla protezione dei bambini.

Tuttavia, a causa dei costi dell’implementazione, una piena applicazione dei programmi si sta rivelando difficile.

I bambini della scuola costruita grazie al Premio destinato a Forca Goa.

Ed è chiaro: se vogliamo arrivare a rendere il mondo un posto migliore per e con i bambini e i ragazzi, dobbiamo cambiare i nostri paradigmi e riconoscere il valore di investire in questa direzione e fare in modo che i giovani possano determinare il loro futuro.
Fairtrade sta facendo proprio questo nella propria strategia per il futuro. Siamo impegnati ad allineare le nostre policy e i nostri processi con i Principi guida delle Nazioni Unite per l’impresa e i diritti umani (United Nations Guiding Principles on Business and Human Right) e ad aumentare il coinvolgimento e l’impatto positivo per i gruppi vulnerabili, specialmente bambini e giovani.

Dobbiamo chiedere con maggiore forza agli attori della filiera di dare più risorse per indagare e rispondere al problema del lavoro minorile in catene di custodia congiunte, che creino un’occupazione giovanile dignitosa e opportunità di business.

Dobbiamo anche includere i giovani nella progettazione di programmi per ottenere attività agricole e imprese redditizie, in modo da rendere l’agricoltura sostenibile, attraente e sicura per la prossima generazione.

Ma prima di poter fare tutto questo, dobbiamo investire ora nel costruire consapevolezza e nel creare un ambiente sicuro e protetto. I bambini e i ragazzi lavoratori nei paesi produttori hanno bisogno di conoscere la legislazione sul lavoro minorile, i sistemi di rimedio, la necessità della scolarizzazioneattraverso formazione e programmi.

Ragazzi e givoani non devono essere visti come oggetto del monitoraggio sul lavoro minorile e sui sistemi di risposta ma come stakeholder che guidano un cambiamento significativo e importante per loro. 

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