10 Ottobre 2019

Nell’ambito della nostra serie di post sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e Fairtrade, oggi ripercorriamo l’SDG 9, che ha l’obiettivo di “costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e a favorire l’innovazione.”

Sapevate che 2,6 miliardi di persone nei paesi in via di sviluppo non hanno accesso ad elettricità costante? Mentre stiamo seduti in un ufficio climatizzato, scriviamo al computer, facciamo ricerche su internet, è facile dimenticare quanto sia critico l’accesso alle infrastrutture. Le infrastrutture di base come le strade, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’elettricità e l’acqua restano limitate in molte parti del mondo. E senza infrastrutture di base, vi sono scarse possibilità per i produttori che cercano di ottenere l’accesso ai mercati globali.

Nel 2017, sono stati versati 178 milioni di Premio ai produttori Faitrade, che hanno scelto di investire una percentuale significativa in impianti ed infrastrutture. I progetti infrastrutturali, come la costruzione di strade, sono fondamentali per l’economia locale e offrono punti di riferimento per le famiglie rurali distanti tra loro.

 Il ponte sul fiume Mbia permette ai membri della comunità di accedere agevolmente alle diverse aree produttive. Copyright Francesco John Mpambe

Sukambizi

Sukambizi, un’organizzazione di piccoli produttori di tè nella zona del Monte Mulanje del Malawi, ha condiviso il modo in cui ha scelto di utilizzare il Premio Fairtrade per accedere ai mercati. I fondi sono stati principalmente investiti in infrastrutture al fine di migliorare l’accesso al mercato per gli agricoltori, compresa la costruzione di ponti, con l’intento di collegare villaggi inaccessibili ad altri villaggi e mercati, insieme all’acquisto di veicoli per il trasporto di prodotti. Questo ha notevolmente migliorato la capacità di Sukambizi di rifornire di foglie di tè verde  Lujeri, il centro commerciale regionale, in modo rapido ed efficiente. Ne hanno beneficiato quasi 5.000 abitanti di 45 villaggi difficili da raggiungere.

La maggior parte dei membri di Sukambizi – di cui il 70 per cento donne – ha inoltre investito i fondi in altri progetti sociali, tra cui una nuova scuola, un ampliamento dell’ala maternità e un gasdotto di 28 chilometri per rifornire dodici villaggi di acqua potabile. “La prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di investire nella scuola,” dice Esme Kamwende, una delle donne che fa parte dei piccoli agricoltori di Sukambizi. “Crediamo in un futuro qui, ma questo è possibile solo se la prossima generazione ottiene il vostro supporto”.

La scuola costruita con i soldi del Premio da Sukambizi.

La tecnologia a servizio dell’economia e dell’ambiente

L’SDG 9 afferma che “il progresso tecnologico è fondamentale anche per trovare soluzioni durevoli alle sfide economiche e ambientali”. Fairtrade, insieme a una coalizione di sistemi di certificazione che promuovono un controllo più sicuro dei parassiti, ha recentemente lanciato un’applicazione gratuita destinata a sostenere la riduzione dell’uso di pesticidi altamente tossici. La nuova App, chiamata Pesticidi e alternative, propone molte informazioni scientifiche che arrivano direttamente sul telefono degli agricoltori e gestori delle piantagioni nei Paesi in via di sviluppo in modo da poter identificare i metodi di controllo dei pesticidi meno tossici per le loro colture.

Il sistema Fairtrade è interamente incentrato sulla catena del valore e sui mercati perché sposta l’equilibrio di potere a favore dei produttori che coltivano i prodotti di cui godiamo ogni giorno, consentendo loro di guadagnare un reddito sostenibile attraverso un accesso equo e stabile ai mercati globali. Sostenere i progetti infrastrutturali e l’innovazione è una parte fondamentale del lavoro di Fairtrade.

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