27 Gennaio 2020

Cos’hanno in comune una squadra di calcio femminile in India, un’azienda agricola che coltiva pomodori in Africa e un supermercato a Taiwan? La risposta? Sono in lizza per il prestigioso International Fairtrade Award 2020!

Dopo un acceso dibattito,  una giuria in rappresentanza di Europa, Africa, America Latina e Asia ha selezionato 12 finalisti, tra cui saranno prescelti i vincitori del premio finale nella serata che si svolgerà il 25 marzo a Berlino. Sono arrivate più di 80 candidature da 30 Paesi nelle quattro categorie – Organizzazione di piccoli produttori (SPO) dell’anno; organizzazione di lavoratori dell’anno; azienda dell’anno e Campagna dell’anno. Le aziende variano da piccole cooperative ad aziende multinazionali ma quello che tutte hanno in comune è la passione per Fairtrade e il desiderio di creare un futuro migliore per i contadini e i lavoratori.

Beatrice Boakye, coltivatrice di cacao in Ghana, essicca le sue fave di cacao. Kate Fishpool / Fairtrade Foundation

 

Una scelta ardua

“E’ stato molto difficile scegliere le tre migliori in ciascuna categoria che parteciperanno alla finale, dice Dario Soto Abril, CEO di Fairtrade International, a capo della giuria. Ciascuna di queste organizzazioni merita riconoscenza per il lavoro meraviglioso che svolge. In questo modo dimostra l’ampiezza e la profondità della famiglia Fairtrade a livello globale”. I finalisti per le Organizzazioni di piccoli produttori sono Asunafo North Union cocoa cooperative in Ghana, i produttori di caffè di Cooperativa de caficultores del Norte e i produttori di banane di Cooperativa Multiactiva de bananeros, entrambi colombiani. Tutti hanno dimostrato un eccezionale miglioramento continuo, innovazione, inclusività e non discriminazione contribuendo in questo modo agli SDGs. I candidati per le organizzazioni di lavoratori hanno dovuto dimostrare di dare grandi benefici ai lavoratori e alle loro famiglie e di incoraggiare la partecipazione dei lavoratori. I finalisti in questa categoria sono United Nilgiri Tea in Tamil Nadu (India); Desert joy che coltiva pomodori nel difficile contesto del deserto tunisino e Valentine Growers, una serra di fiori in Kenya.

Rahul, uno dei lavoratori di United Nilgiri Tea, Tamil Nadu – India. Copyright Fairtrade International

I traders

Per la categoria Trader dell’anno, i candidati dovevano dimostrare non solo di applicare i principi di Fairtrade nel loro business ma anche di incoraggiare un commercio più equo e la sostenibilità in tutta la filiera. Okogreen ha iniziato a vendere caffè Fairtrade a Taiwan nel 2007 ma ora si rifornisce di prodotti Fairtrade da tutto il mondo che vende nei suoi negozi e online. Nudie Jeans, un brand svedese della moda da milioni di dollari, mette trasparenza e tracciabilità al centro del proprio business mentre Divine Chocolate è molto conosciuto dagli estimatori del cioccolato in Inghilterra e Stati Uniti. Infine, il Fairtrade Award non lo vince soltanto chi ha messo Fairtrade al centro del proprio business! Quest’anno abbiamo riconosciuto i movimenti di base che sostengono Fairtrade nel mondo. I finalisti sono Oxfam Fairtrade del Belgio, Bergendal Beordery unique Fynbos Floral Kingdom in Sudafrica e le meravigliose ragazze della squadra di football della Forca Goa Foundation in India che hanno partecipato alla Coppa del mondo che si è giocata con i palloni Fairtrade. “Le organizzazioni Fairtrade in tutto il mondo stanno lavorando in direzione di un reddito e di un salario dignitosi, ma questi finalisti hanno portato innovazione, creatività e inclusività a un nuovo livello, dice Soto Abril. “Non vedo l’ora di vedere chi vincerà quella notte”. Posteremo profili approfonditi, interviste e storie dei 12 finalisti nelle prossime settimane così come durante la cerimonia di consegna, il 25 marzo a Berlino dove i vincitori saranno invitati per la consegna dei premi.

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