Diritto alla proprietà per la donna: il quarto pilastro di Fairtrade

11 marzo 2018

L’incoraggiamento all’imprenditorialità femminile, va di pari passo con il diritto alla proprietà della terra, un presupposto che non è per nulla scontato in molti Paesi del mondo e per cui Fairtrade si batte accanto alle donne produttrici.

Esther Koskei, vice presidente della cooperativa di donne produttrici di caffè Kabngetuny

4.Cambiare la visione tradizionale della donna

Diversi studi hanno dimostrato che mentre la presenza della donna in agricoltura è aumentata, le donne hanno storicamente meno accesso alle risorse produttive, alla terra, alle informazioni, al supporto, al credito e all’assistenza tecnica. Questa situazione rafforza gli schemi di delegittimazione della donna. Fairtrade sta contribuendo a colmare questa lacuna, rendendo le donne capaci di affermare i loro diritti e di farcela a modo autonomo.

Elizabeth Chepkwony mentre sta raccogliendo il caffè

Un esempio è quello di 470 donne che nel 2014, in Indonesia, hanno superato i vincoli della proprietà della terra per costituire la prima cooperativa di caffè di sole donne, in un processo di cambiamento che le ha portate a esprimere la propria voce come prima raramente avevano potuto fare. O il progetto Fairtrade in Kenya che ha incoraggiato il trasferimento della proprietà delle piantagioni di caffè alle donne che per la prima volta hanno guadagnato il proprio reddito in modo indipendente. Per anni avevano contribuito per il 70 per centodella manodopera necessaria alla crescita e alla vendita del caffè.

(continua)