Prezzo del caffè: i piccoli produttori in lutto

07 Maggio 2019

Pubblichiamo il comunicato dei piccoli produttori di caffè della Clac (il Coordinamento dei produttori Fairtrade dell’America Latina e dei Caraibi), uscito a metà aprile, che esprime il loro punto di vista l’indomani dell’annuncio di un ulteriore ribasso del prezzo del caffè, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla difficile situazione che il mondo produttivo, esterno al sistema Fairtrade, sta vivendo in questo momento. 

Dei 200 miliardi di dollari che le vendite di caffè rappresentano a livello mondiale, i contadini a fatica ricevono una percentuale tra il 6 e il 10%. In più l’attuale crisi, causata da un nuovo record dei prezzi al ribasso, ha colpito direttamente 25 milioni di famiglie di contadini e oltre 100 milioni di persone la cui vita dipende dal caffè. Di questi, l’80% sono famiglie di piccoli produttori. Mentre i costi di produzione continuano a crescere e il cambiamento climatico dà come risultato una produttività più bassa e costi più alti, il prezzo attuale del caffè in borsa si sta avvicinando ai 90 centesimi di dollaro alla libbra. Dall’altra parte, c’è una pressione crescente che grava sulle famiglie di contadini, come la richiesta di un numero sempre maggiore di certificazioni per il rispetto di requisiti sociali, lavorativi e ambientali e la richiesta di monitorare l’impatto degli investimenti.

Un produttore di caffè siede sui sacchi raccolti nel suo campo (Carsbil, Honduras). Copyright Sean Hawkey

Alla luce di queste considerazioni, condividiamo pubblicamente la nostra preoccupazione sulla stessa sopravvivenza delle famiglie di contadini dal momento che il nostro reddito si è gradualmente ridotto. Senza sufficienti entrate, saremo costretti a togliere da scuola i nostri figli e saremo più esposti a carenze nutrizionali e ad altri problemi di salute. Negli ultimi tempi, a causa del prezzo del caffè, siamo stati costretti ad  abbandonare la nostra terra con il risultato di creare  emigrazione di massa. Indossiamo allora tutti un nastro nero come simbolo di lutto, perché non possiamo essere responsabili del fatto che  milioni di famiglie di contadini precipitino sotto la soglia della povertà. Chiediamo un caffè sostenibile e una vita sostenibile e invitiamo l’industria a pagare almeno 1.40 dollari a libbra i coltivatori di caffè di tutto il mondo.

traduzione e adattamento Ufficio comunicazione Fairtrade Italia