Nuovi “valori” per il calcolo del reddito dignitoso

Un altro tassello si aggiunge al lavoro che Fairtrade svolge per assicurare redditi più dignitosi ai produttori agricoli: un nuovo strumento permetterà di misurare su vasta scala quanto dovrebbero guadagnare per godere di condizioni di vita decorose.

Il calcolo del valore di redditi e salari dignitosi è un’attività che richiede tempo (molto) e ricerche sul campo (costose) in diverse aree geografiche. Per questa ragione fino ad oggi ha potuto riguardare solo una parte dei 1,7 milioni di contadini e lavoratori Fairtrade. Ora però c’è un modo più veloce, più economico e valido su ampia scala per arrivare a definire quei fondamentali “valori di riferimento” che mostrano quanto contadini e lavoratori dovrebbero guadagnare perché il loro reddito o salario possa essere definito “dignitoso”.

“Redditi e salari dignitosi variano da paese a paese, e tra città e aree rurali. È difficile comparare i risultati e verificare i progressi in mancanza di numeri affidabili, ottenuti dalla stessa metodologia di calcolo” ha dichiarato Wilbert Flinterman, consulente di Fairtrade International per i diritti dei lavoratori e le relazioni coi sindacati.

“I nuovi valori di riferimento rappresentano un passo importante nel percorso di Fairtrade verso il miglioramento dei salari e dei redditi dei contadini in giro per il mondo” ha dichiarato Flinterman, “Fino ad ora abbiamo lavorato a partire da studi molto dettagliati sul reddito dignitoso, basati sulla metodologia Anker, che comprendono sia analisi da remoto che raccolta diretta di dati in loco. I nuovi valori di riferimento non rimpiazzeranno integralmente gli studi Anker ma, fornendo una visione globale delle zone più suscettibili a redditi e salari bassi, permetteranno a Fairtrade di stabilire delle priorità di intervento”.

Donne della cooperativa CAYAT, Costa d'Avorio
Donne della Cooperativa CAYAT, Costa d’Avorio © Peter Caton / Fairtrade

Sviluppati sempre dagli Anker, esperti di fama mondiale sul tema dei salari, i nuovi valori di riferimento sono compatibili con studi regionali e specifici sul reddito dignitoso. Riguarderanno paesi interi piuttosto che località specifiche, e calcoleranno la differenza tra aree urbane e rurali. Infine, saranno particolarmente utili nell’identificare dei paesi più esposti a redditi e salari troppo bassi rispetto ai bisogni dei contadini.

I nuovi valori di riferimento calcolati dagli Anker sono stati sviluppati grazie al supporto della Global Living Wage Coalition  e della Living Income Community of Practice. In quanto membro di entrambe le organizzazioni, Fairtrade International ha svolto un ruolo chiave nell’avviare e promuovere il progetto, insieme con il GIZ.

La nuova metodologia porterà a un aumento significativo dei paesi per i quali sono possibili stime credibili e confrontabili sui guadagni dignitosi. Sono molto meno costosi rispetto agli studi integrali, ma sono comunque comparabili a livello internazionale e facilmente aggiornabili ogni anno. Saranno fonte di nuove, preziose informazioni per molti paesi in via di sviluppo” ha dichiarato Martha Anker.

Guadagni più alti sono necessari per assicurare ai lavoratori condizioni di vita e di lavoro dignitosi. Questi valori di riferimento avvieranno il dibattito su salari e redditi dignitosi in paesi dove fino ad ora non è stato possibile organizzare e finanziare degli studi più completi”, aggiunge Richard Anker.

I primi valori di riferimento degli Anker, insieme a dei profili-paese, riguarderanno Burkina Faso, Costa d’Avorio, Perù e Rwanda. Nel corso del 2020 verranno pubblicati altri 16 valori di riferimento e profili-paese: non sono mai stati così tanti i Paesi di origine dei prodotti Fairtrade interessati da ricerche.

“I contadini che producono il cibo che amiamo trovare sulle nostre tavole meritano un reddito dignitoso” dichiara Flinterman. “Purtroppo i nostri dati mostrano chiaramente che nonostante aumentino i raccolti per filiere che sul mercato globale valgono miliardi, molti lavoratori continuano a vivere in povertà. È inaccettabile che le persone che coltivano il nostro cibo abbiano difficoltà a nutrire loro stesse”.

Sono disponibili (in inglese) un foglio informativo e  un briefing tecnico sui nuovi valori di riferimento Anker.

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