Territori equosolidali: il commercio equo e gli enti locali

15 novembre 2018

La campagna Territori Equosolidali è una proposta di collaborazione agli Enti locali, per promuovere azioni concrete di sostegno del Commercio Equo e Solidale e dei suoi valori: inclusione, equità, rispetto dei diritti umani e dell’ambiente.

Oggi, il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dovrebbe essere al centro delle politiche e delle azioni di ciascun decisore politico per poter promuovere davvero uno sviluppo equo per tutti, nel nord e nel sud del mondo.

L’Obiettivo 11 in particolare è Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

E il Commercio Equo e Solidale è uno degli strumenti a disposizione delle Istituzioni per mettere in pratica esperienze di cambiamento in diversi settori: la cooperazione internazionale, la sensibilizzazione ed educazione al consumo responsabile, il sostegno a imprese sostenibili e infine gli acquisti pubblici orientati alla sostenibilità e ai criteri sociali come suggerito anche dall’Unione Europea con la direttiva sugli appalti pubblici.

La campagna, promossa dalle tre organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiano Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Botteghe del Mondo, è stata lanciata nel corso del Salone del Gusto 2018 a Torino, uno dei comuni virtuosi che ha già intrapreso la strada della sostenibilità creando collaborazioni e sinergie con le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale sul territorio e promuovendo acquisti pubblici solidali e sostenibili.

Chi può aderire alla campagna?

Gli Enti Locali (Comuni di qualsiasi dimensione, Città metropolitane, Enti di secondo livello, ex province, Comunità montane, Comunità isolane, Unioni di Comuni), le Regioni, gli enti Parco che rispettino i criteri di ammissione e e di mantenimento.

Come si aderisce alla campagna?

  1. Si inizia con l’approvazione da parte dell’ente aderente di una delibera a sostegno del Commercio Equo e Solidale attraverso quattro “ambiti di impegno” – gli acquisti pubblici, l’educazione e la formazione, l’attività di sensibilizzazione ed eventi pubblici, la cooperazione.
  2. Si prosegue con la costituzione formale del Gruppo Territoriale di Sostegno, nella forma che l’ente aderente ritiene più adeguata (es. consulta, comitato, ecc.) che coinvolga diversi soggetti sul territorio.
  3. Si delibera il pagamento della quota di ammissione.

Per tutte le informazioni sono presenti nella guida Territoriequosolidali.it.

Per informazioni scrivere a segreteria@territoriequsolidali.it.