Nasce il Fondo per il commercio equosolidale. Ora attendiamo la legge

20 dicembre 2017

 

Una nottata di discussione sulla legge finanziaria ha portato un nuovo e importante risultato per il movimento del Commercio Equo e Solidale Italiano. Grazie alla proposta di alcuni parlamentari attenti alle istanze del fair trade, tra cui l’On. Chiara Scuvera e l’On. Simonetta Rubinato, è stata approvata l’istituzione di un fondo per il Commercio Equo e Solidale di un milione di euro a partire dall’anno 2018 e l’inserimento di meccanismi incentivanti per le imprese che partecipano a gare d’appalto pubbliche per la fornitura di servizi delle pubbliche amministrazioni.

Un passo significativo, che avviene dopo più di un anno dall’approvazione alla Camera della Legge sul Commercio Equo e Solidale e che ancora attende di essere approvata in Senato. E pochi mesi dopo l’inserimento del commercio equo tra le attività di interesse generale nella disciplina sul Terzo Settore e sull’Impresa Sociale.

L’obiettivo più rilevante – l’approvazione della Legge – sembra oggi molto difficile considerando l’imminente scioglimento delle Camere. Per questo motivo, l’inserimento di questo emendamento all’interno della legge finanziaria riconosce, seppure parzialmente, l’importanza del Commercio Equo e Solidale a livello italiano.

Le tre organizzazioni che rappresentano il Commercio Equo italiano (Equo Garantito, Fairtrade Italia e Associazione Italiana Botteghe del Mondo) hanno recentemente promosso una campagna di coinvolgimento dei sindaci italiani: 105 amministratori di città piccole, medie e grandi si sono mobilitati per sollecitare il Parlamento e chiedere la chiusura dell’iter legislativo per l’approvazione della Legge.

In attesa dell’approvazione finale della legge finanziaria, speriamo davvero che questo sia un primo passo verso la completa approvazione della Legge sul Commercio Equo e Solidale, una gestazione che dura da oltre 10 anni e che, nonostante l’ampio consenso, ancora non riesce a vedere la luce. Attendiamo fiduciosi gli esiti delle votazioni finali per poter capire come andrà avanti il percorso per il riconoscimento del Commercio Equo e Solidale nel nostro Paese.