Fairtrade e l’agenda per l’equità
È uscito l'ultimo rapporto annuale di Fairtrade International: tutte le iniziative, i progetti e i risultati raggiunti verso una maggior equità nelle filiere globali
Continua a leggereNel week end dal 13 al 15 maggio oltre 40.000 persone hanno celebrato Fairtrade, attraverso 170 eventi in tutta Italia, in occasione della Giornata mondiale del commercio equo.
C’è stata la caccia al tesoro a Padova, le pause caffè in ufficio, le giornate dedicate al commercio equo nelle scuole o nelle Università, come la Federico II di Napoli. E poi: le colazioni in famiglia o al bar, le cene con gli amici, le degustazioni, il pic-nic nel giardino condominiale e le letture per bambini nelle librerie.
La Grande sfida Fairtrade, che ogni anno si svolge in occasione della Giornata mondiale del commercio equo, invitava infatti a organizzare un evento pubblico nella propria attività commerciale o un evento privato con i colleghi di lavoro, gli amici o in famiglia, utilizzando prodotti Fairtrade per dimostrare con un gesto concreto il proprio supporto ai piccoli produttori nei Paesi in via di sviluppo.
Per ogni evento realizzato Fairtrade finanzierà la piantumazione di un nuovo albero di caffè, cacao o altri frutti nella Foresta Fairtrade in Colombia, realizzata in collaborazione con Treedom, la piattaforma online che consente di piantare alberi in tutto il mondo.
Focus della campagna è la crisi climatica: ogni giorno gli agricoltori di tutto il mondo devono affrontare le conseguenze del cambiamento climatico nel loro lavoro.
Fairtrade supporta le organizzazioni associate al proprio network in Asia, Africa e America Latina attraverso progetti di riforestazione, formazione, supporto sul campo e sostegno economico di fronte agli imprevisti.
Infatti la perdita dei raccolti dovuti a eventi metereologici imprevisti e lo sviluppo di malattie delle piante a causa delle nuove condizioni climatiche sono solo alcuni segnali sempre più ricorrenti dell’emergenza in corso.
Ciò che accade in questi paesi lontani riguarda anche noi, che da loro dipendiamo per il consumo di cibi e frutti che amiamo. E mentre la produzione di caffè, cacao e banane è sempre più a rischio, ciascuno nel quotidiano può contribuire a scelte di consumo più rispettose dell’ambiente.