20 Marzo 2020

In questo periodo di crisi in cui tutti noi ci stiamo impegnando per ridurre la diffusione del Covid-19, qui a Fairtrade stiamo continuando a lavorare e a stare accanto ai produttori dei Paesi in via di sviluppo che sono il cuore del nostro sistema. Certo, stiamo tutti lavorando da casa e stiamo seguendo le raccomandazioni e le regole del Governo ma siamo anche diventati ancora più consapevoli che siamo tutti collegati, non solo nei nostri paesi e città ma anche nel mondo. Il nostro pensiero va alle aziende che si trovano ad affrontare difficoltà che non erano prevedibili, ai lavoratori, alle persone più vulnerabili, a chi si sta impegnando ed è in prima linea in questo momento. Siamo più che mai uniti ai piccoli produttori e ai lavoratori delle aziende agricole nei Paesi in via di sviluppo che da sempre lottano ogni anno per guadagnare abbastanza per mantenere le loro famiglie. Abbiamo ricevuto aggiornamenti dai nostri partner e dai network dei produttori nel Sud del mondo che stanno continuando a lavorare per stare accanto ai più deboli.

Una famiglia di produttori di caffè Koperasi Baithul Copyright Nathalie Bertrams Baburrayyan (KBQB), Indonesia

Un’opportunità?

Questa grande crisi può essere anche un’opportunità: dobbiamo restare uniti e sostenerci a vicenda perché siamo molto più vicini e dipendenti l’uno dall’altro di quanto immaginiamo.

Questo senso di appartenenza reciproca e vicinanza si può esprimere in molti modi:

  1. Restando in contatto: grazie alle videochiamate possiamo sentire come stanno i nostri amici, colleghi e familiari. Se lavoriamo da casa, pianifichiamo videochiamate regolari per continuare a stare insieme, a scambiare idee, a ripensare progetti e opportunità;
  2. Comprando in modo responsabile: possiamo supportare sia le economie locali che le persone che lavorano la terra nel Sud del mondo che subiranno direttamente l’impatto di questa situazione.
  3. Rispettando le regole e i consigli dei medici: informati da fonti attendibili come l’Organizzazione mondiale della sanità o il Ministero della salute. Se le autorità dicono di stare a casa, stiamo a casa perché non è in gioco solo la nostra vita.

Dobbiamo tutti prenderci la responsabilità di ridurre la diffusione di questo virus e allo stesso tempo continuare a supportare a livello locale le nostre imprese e le nostre comunità. E, se possiamo scegliere, continuiamo a comprare caffè, cioccolato, banane, zucchero certificati Fairtrade come se fossimo tutti vicini, perché lo siamo.

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