Possiamo porre fine alla fame

16 ottobre 2016

Siamo andati sulla Luna, abbiamo scattato foto da Marte, Giove e Saturno siamo atterrati su un asteroide; abbiamo seguito il percorso di stelle comete; studiato lo spazio da sei diverse stazioni spaziali; la fine della povertà sul nostro stesso pianeta però sembra essere ancora un sogno lontano.

Oggi una persona su nove non ha accesso ad una quantità sufficiente di cibo. Viviamo in un mondo in cui la fame uccide ogni anno più persone che la malaria, l’AIDS e la tubercolosi insieme. Porre fine alla fame e raggiungere la sicurezza alimentare per tutta l’umanità però non è impossibile.

Noi conosciamo la soluzione

Sotto la guida degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio la fame globale è diminuita di quasi la metà tra il 1990 e il 2015. Non si tratta solo di statistiche, ma di persone reali a cui è stata letteralmente data una nuova chance di vita grazie all’impegno di coloro che lavorano senza sosta perché tutti accedano al diritto fondamentale della sicurezza alimentare.

Il nostro mondo è diviso: da una parte un consumo sfrenato, dall’altro una profonda povertà. Perché questo cambi dobbiamo innanzitutto modificare l’attuale modello di commercio globale, nel quale i profitti contano più delle persone.

Grazie a Fairtrade, 1,6 milioni di coltivatori e lavoratori marginalizzati possono far sentire la loro voce, ma c’è ancora molto lavoro da fare perché gli agricoltori di tutto il mondo diventino artefici del loro destino.

Il commercio equo per combattere la schiavitù

La schiavitù non è un retaggio di epoche passate, ma un fenomeno drammaticamente attuale e multiforme, dai bambini costretti al lavoro alle vittime di trafficanti umani. Fairtrade si propone l’obiettivo di sradicarla e di rendere gli scambi commerciali più equi e sostenibili, grazie a standard rigorosi che vietano il lavoro forzato e minorile.

Il sistema Fairtrade prevede un prezzo minimo garantito, affiancato da un premium aggiuntivo da investire in progetti di sviluppo sociale e assicura che gli standard sociali, economici e ambientali siano rispettati lungo tutto il corso della filiera. I coltivatori e i lavoratori non solo beneficiano del sistema Fairtrade, essi sono il sistema stesso.

Possiamo porre fine alla fame

Nella lotta alla fame, i Millennium Develoment Goals sono stati un punto di partenza, ma adesso dobbiamo puntare al traguardo attraverso i nuovi Sustainable Development Goals, 17 obiettivi globali adottati all’unanimità da tutti i 193 membri delle Nazioni Unite. Il lavoro trasversale di Fairtrade interseca questi diversi obiettivi e il report Sustainable Development Goals and Fairtrade: the case for partnership evidenzia quelli che crediamo possano avanzare solo attraverso un sistema equo di commercio globale.

Si tratta di un obiettivo complesso che non può essere raggiunto se non con uno sforzo globale. Il successo di Fairtrade nei decenni passati ci ha insegnato l’importanza della cooperazione tra tutti gli attori della filiera, dai coltivatori ai commercianti; porremo fine alla povertà e alla fame, e con esse al sistema di commercio globale che le comprende, solo se lavoreremo insieme verso l’obiettivo.

Traduzione a cura di Roberta Discetti, studentessa del corso in Comunicazione all’Università di Bologna.