Fairtrade, guardando al futuro

22 dicembre 2017

Quest’anno ricorre il ventesimo anniversario della nascita di Fairtrade International. In questi vent’anni, Fairtrade si è trasformata da una piccola iniziativa a un movimento globale. Nel 2015, i consumatori hanno speso 7,3 miliardi in prodotti Fairtrade, con una crescita del 16% rispetto al 2014. Di questi acquisti hanno beneficiato 1.6 milioni di produttori e lavoratori in 75 paesi.

Dario Soto Abril, direttore di Fairtrade International

Fairtrade è unico

L’unicità di Fairtrade consiste nel fatto che garantisce ai contadini un prezzo che copre i costi di produzione e, nello stesso tempo, fornisce loro una somma aggiuntiva (il Premio Fairtrade) da investire nello sviluppo di progetti per le loro comunità. È molto importante perché sono gli stessi produttori che decidono quali sono le loro priorità e dove investire: per esempio, in iniziative che migliorano la produttività delle loro coltivazioni, o in educazione, salute o in progetti abitativi. Nel 2015, il Premio Fairtrade ha raggiunto il valore di 138 milioni di euro.

Cittadini e imprese i nostri alleati

Durante questi 20 anni, ci siamo attivati molto, abbiamo visto l’evoluzione del settore privato che è diventato più consapevole del suo ruolo nella promozione del cambiamento. Tutto questo si è tradotto in investimenti positivi  per programmi di sostenibilità e nell’impegno a integrare le filiere produttive a livello globale. In modo simile, abbiamo visto come, attraverso la globalizzazione e l’influenza crescente delle reti sociali, i cittadini hanno accresciuto il loro livello di informazione e di organizzazione e stanno chiedendo alle aziende e ai governi politiche più rispettose del pianeta e dei suoi abitanti. Infatti, uno dei nostri più importanti punti di forza è il network dei consumatori e degli attivisti che hanno sostenuto Fairtrade in Europa e in Nord America.

Sono stati questi i fattori che hanno contribuito, in relativamente pochi anni, a far diventare Fairtrade il marchio etico più riconosciuto e apprezzato al mondo, un partner di fiducia per più di 1200 organizzazioni di produttori e più di 2400 aziende nel mondo che usano il marchio Fairtrade nei loro prodotti.

Un mondo in evoluzione

Tuttavia, riconosciamo che la politica di oggi, il commercio e le realtà sociali non sono più le stesse che hanno guidato la rapida espansione di Fairtrade vent’anni fa. Oggi, per esempio, molte aziende stanno uscendo dai sistemi di standard e certificazioni indipendenti per creare il proprio schema, sotto l’etichetta di “responsabilità sociale di impresa”, cercano di tagliare i costi e di indirizzare le sfide della filiera in modo differente. Anche il quadro politico è  cambiato. Mentre l’integrazione economica rimane una costante, oggi riscuotono più interesse politiche commerciali di tipo protezionistico che sono focalizzate più verso i mercati locali anzichè sull’apertura,  collegamenti senza barriere tra catene di valore globale.

Fabio Rafael Payero, 37 anni, coltivatore di Banelino, Repubblica Dominicana

Una nuova strategia globale

Questo quadro della realtà richiede nuovi interventi da parte nostra. E Fairtrade si sta organizzando per orientarsi fermamente verso il futuro. Nel 2016 abbiamo adottato una nuova strategia globale che si è tradotta in un ambizioso programma di crescita ed espansione. Abbiamo promesso ai consumatori dei prodotti Fairtrade che dal 2020 faremo significativi passi in avanti per raggiungere un salario e un reddito dignitosi per tutti i produttori e i lavoratori con cui collaboriamo. In particolare, siamo impegnati ad assicurare che i lavoratori nelle piantagioni di banane certificate Fairtrade ricevano un salario dignitoso per la fine di questo decennio. Sappiamo di aver bisogno di innovazione. Che il modo in cui abbiamo lavorato per 20 anni non necessariamente è il modo in cui lavoriamo oggi. Tuttavia, a partire dal nostro modello e dai nostri principi, stiamo lanciando nuove  opportunità di collaborazione con le aziende che vadano oltre la certificazione. Stiamo inoltre per offrire servizi di gestione delle filiere per supportare produttori e aziende. Tutto questo sarà fatto senza rinunciare a rendere più forti e a offrire condizioni eque di commercio per i produttori.

Comunicare l’impatto

Riconosciamo che negli ultimi anni abbiamo tardato  nel comunicare  i risultati del lavoro che facciamo nei confronti di chi ci supporta. Tuttavia, la nostra premessa per il futuro è quella di essere più trasparenti, e di focalizzare di più la nostra Comunicazione sull’impatto che produciamo. Il nostro scopo è quello di collegare  i consumatori di prodotti Fairtrade con  i produttori e con le aziende che vendono prodotti Fairtrade rendendo la nostra catena di valore (un po’) più efficiente. Tutti noi abbiamo abbracciato la sfida del cambiamento a piene mani, perché il nostro è un movimento ottimista e innovativo,  che guarda al passato per costruire il futuro. Fairtrade è impegnata a continuare a lavorare per e con i produttori e i consumatori. Allo stesso tempo, continueremo a collaborare con aziende e governi per assicurare che il Sistema del commercio del ventunesimo secolo diventi un motore di prosperità e di benessere per tutti.

Dario Soto Abril, direttore di Fairtrade International

(Intervento pubblicato su El Pais, traduzione Ufficio comunicazione Fairtrade Italia)