La proposta legislativa sulla deforestazione deve mettere al centro i piccoli agricoltori

Il commento di John Walker, Senior Advisor per il cacao a Fairtrade International, sulla recente proposta di legge dell’Unione Europea pubblicata a fine 2021.

Le foreste del nostro pianeta non sono soltanto polmoni verdi che ci danno la vita. Coprono circa un terzo delle terre emerse, sono la casa dell’80% delle specie animali e forniscono cibo, riparo e reddito a circa 1 miliardo e 600 mila persone. Eppure, in un periodo di 30 anni, dal 1990 al 2020 il pianeta ha perso 420 milioni di ettari di foresta, un’area più ampia dell’intera Unione Europea.
È una tragedia ambientale. Ed è precisamente questa deforestazione sfrenata su vasta scala e la degradazione della foresta che continua a rappresentare il rischio maggiore per il futuro del nostro pianeta. In effetti, assicurare la longevità delle nostre foreste è cruciale per affrontare il duplice problema del clima e della biodiversità e rispettare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e l’accordo di Parigi.

La foresta plluviale in Costa D’Avorio è stata quasi tutta convertita a coltivazione di cacao e olio di palma. Copyright Stanislav Komínek, Fairtrade Czech Republic and Slovakia

La proposta di legge europea

La nuova proposta legislativa della Commissione Europea per combattere la deforestazione è quindi un passo che aspettavamo e molto necessario nella giusta direzione verso la creazione di un futuro più verde e sostenibile per tutti.
Pubblicata alla fine del 2021, conferma il ruolo dell’Unione Europea come leader globale nell’agenda verde. Infatti, come maggiore importatore e consumatore delle materie prime a cosiddetto rischio forestale, l’Unione Europea può e deve giocare un ruolo determinante nella forestazione sostenibile e produzione giusta e nell’arginare la deforestazione e la degradazione della foresta.
Ma è altrettanto importante ricordare che le foreste del mondo forniscono anche mezzi di sussistenza a quasi 4 volte il numero di persone della popolazione dell’Unione Europea.
Se vogliamo mettere fine alla deforestazione nell’ambito delle materie prime tropicali, dobbiamo mettere al centro dei regolamenti la preservazione di un dignitoso sostentamento per le persone, importante tanto quanto proteggere le foreste stesse.

Fairtrade Foundation / Cotes d’Ivoire

I piccoli agricoltori non sono considerati

La proposta di regolamentazione della Commissione Europea copre i settori dell’allevamento, della coltivazione di cacao, caffè, palma, soia e legname, settori associati alla deforestazione o alla degradazione della foresta e vorrebbe chiudere il mercato dell’Unione Europea a chi viola queste regole. Tuttavia, il regolamento non fa praticamente alcun riferimento ai piccoli proprietari di cacao e caffè, anche se la loro situazione è sensibilmente differente dalla produzione su larga scala come quella della soia. Inoltre, il regolamento è stato pubblicato senza alcuna indicazione su come molti piccoli agricoltori perderanno la loro risorsa primaria di reddito o saranno lasciati nell’indigenza semplicemente per aver disboscato dopo dicembre 2020, anche se quel disboscamento era consentito dalle loro leggi nazionali in quel momento.
Questo è totalmente ingiusto. Ci riguarda tutti. Ed è il motivo per il quale Fairtrade rivolge un appello all’Unione Europea per assicurare che tutte le misure adottate contro la deforestazione includano l’equità e la giustizia sociale come elementi chiave della legislazione.
La grande maggioranza dei piccoli produttori di cacao e caffè lavora in appezzamenti più piccoli di 5 ettari e in contesti estremamente vulnerabili appesantiti dall’insicurezza economica e dal crescente impatto del cambiamento climatico.
Perdere l’accesso al mercato dell’Unione Europea potrebbe essere devastante per questi agricoltori che avrebbero bisogno di guadagnare un reddito dignitoso e che come conseguenza possono essere spinti alla deforestazione e al lavoro non regolamentato. Queste conseguenze non volute potrebbero minare la sostenibilità, la preservazione della foresta e il vero intento della legge. Per farla semplice: non si affronterà la deforestazione impedendo le importazioni del cacao e del caffè dalle famiglie di piccoli produttori che vivono in povertà.

La proposta di Fairtrade

È il motivo per il quale Fairtrade sta spingendo l’Unione Europea a assicurare che la legge sia inclusiva dei piccoli coltivatori di cacao e caffè e questa è la sua proposta:
1. Chiarire il numero di piccoli coltivatori di cacao e caffè che saranno colpiti e il modo in cui il regolamento avrà un impatto su di loro prima che il passaggio della proposta provochi ripercussioni dannose sulla loro sopravvivenza.
2. Si impegni in modo responsabile con i piccoli coltivatori di cacao e caffè e le loro cooperative, spingendo le aziende a stipulare contratti di approvvigionamento a lungo termine.
3. Richieda alle aziende che immettono prodotti sul mercato dell’Unione Europea di rispettare i diritti alla terra e alla proprietà delle comunità locali e dei popoli indigeni e nativi, così come il diritto al consenso libero, preventivo e informato (FPIC).
4. Sfrutti i partenariati, i programmi e gli strumenti finanziari dell’Unione Europea per aiutare i piccoli agricoltori a rispettare i nuovi requisiti di sostenibilità dell’Unione Europea.
5. Metta insieme i requisiti di tracciabilità con un supporto adeguato e il controllo della proprietà dei dati per i piccoli produttori di cacao e caffè e per le loro organizzazioni di produttori.
6. Affronti alla radice le cause della deforestazione come precondizione per ridurre l’impronta dell’Unione Europea sulla deforestazione.

Fairtrade Foundation / Cotes d’Ivoire

Non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale

Solo attraverso questi sforzi chiari e inclusivi la legislazione proposta dall’Unione Europea può raggiungere il suo obiettivo dichiarato di ridurre efficacemente la deforestazione e il degrado della foresta nelle catene di fornitura e assicurare una giusta ed equa transizione verso pratiche sostenibili e che evitino la deforestazione per tutti senza lasciare nessuno indietro nel processo.
Proteggere le foreste del nostro pianeta è cruciale per preservarlo nel futuro. Nello stesso tempo, dobbiamo centrare il necessario equilibrio tra salvaguardia dell’eredità dell’ambiente e la costruzione un futuro florido per coloro la cui sopravvivenza è più a rischio. Tenendo in considerazione i bisogni dei piccoli agricoltori del cacao e del caffè, la proposta legislativa dell’Unione Europea può fare proprio questo. Perché non ci può essere giustizia climatica senza giustizia sociale.

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