22 Aprile 2020

Il degrado ambientale e il cambiamento climatico negli ultimi vent’anni ha raggiunto livelli allarmanti e un’azione globale è necessaria e urgente per minimizzare l’impatto sulle popolazioni, specialmente le comunità più vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo. Secondo il Report 2019 del Gruppo Intergovernativo sul clima e la terra, al capitolo sesto, una gestione migliore delle terre coltivate, delle aree agroforestali e forestali ha la possibilità di mitigare l’impatto del cambiamento climatico. Per affrontare il degrado ambientale e le sfide relative al clima, Fairtrade Africa ha stretto una partnership con diverse organizzazioni attraverso l'”Alleanza per una filiera sostenibile del cacao e il miglioramento delle condizioni di vita in Ghana” con un progetto chiamato “Alleanza per Sankofa“. Il progetto affronta problemi cruciali come la deforestazione e si propone di ridurre l’impronta di carbonio, assicurando diverse fonti di guadagno ai contadini e riconoscendo che, per essere veramente sostenibile, l’azione sull’ambiente si deve accompagnare allo sviluppo sociale ed economico. Sankofa è una parola della lingua locale Akan che significa “tornare indietro alle nostre radici per ritrovare quello che abbiamo lasciato lungo la strada“. Il progetto Sankofa è iniziato nel 2018 e finirà entro il 2022 con l’obiettivo di piantumare 400 ettari di appezzamenti agroforestali, puntando alla biodiversità delle coltivazioni e alla piantumazione di alberi ad alto fusto, creando impatto indiretto su 2400 persone.

Una molteplicità di partner

Il progetto Sankofa è stato finanziato da Coop Svizzera, Swiss State Secretariat for Economic Affairs (SECO), Swiss platform for sustainable Cocoa (SWISSCO) e Danish International Development Agency (DANIDA). Il progetto è sviluppato da International Trade Centre (ITC), Kuapa Kooko Cooperative Cocoa Farmers e Marketing Union Limited (KKFU), Fairtrade Africa, Chocolats Halba, Max Havelaar Foundation Switzerland, World Wild Life Foundation (WWF) Switzerland, ECOTOP Suisse GmbH, South Pole, Nature & Development Foundation (NDF) e Yam Development Council.

Punta al recupero delle forme tradizionali e delle pratiche che aiutano a mantenere la biodiversità, aumentare la sicurezza alimentare e proteggere le risorse naturali. Erano pratiche tradizionali di consociazione che esistevano secoli fa ma che negli anni sono state abbandonate in favore di tecniche più moderne ma meno sostenibili. Il progetto ha fatto rivivere queste pratiche con un nuovo approccio rispetto al clima che promuove la protezione della biodiversità attraverso la piantumazione di diverse varietà di alberi e di piante funzionali all’alimentazione per migliorare la salute del suolo e l’emissione di CO2. La cattura del carbonio attraverso queste azioni significa che i contadini, in futuro, guardagneranno anche dalla vendita dei crediti.

Dal punto di vista delle condizioni di vita, la diversificazione colturale consente inoltre agli agricoltori di disporre per tutto l’anno di altre colture per il consumo familiare e di un reddito ulteriore, al di fuori della stagione del cacao. Colture come patate, platano, mango, avocado sono venduti sui mercati locali, regionali e internazionali grazie al collegamento con compratori che hanno un approccio sostenibile attraverso Alliances for Action. Il progetto copre un arco temporale che va dal 2018 al 2023 ed è stato realizzato da KKFU, un’organizzazione di piccoli produttori Fairtrade composta da 100.000 soci. Vuole sviluppare sistemi dinamici agroforestali e climatici coprendo 400 ettari con un’ alta diversificazione colturale e alberi ad alto fusto con un impatto diretto su 2900 contadini e 13.000 membri delle loro famiglie.

In questo progetto, i contadini mettono insieme diverse coltivazioni: quelle che garantiscono l’autosufficienza alimentare, gli alberi in generale e quelli ad alto fusto in particolare, le leguminose e altri arbusti per creare un ambiente favorevole in modo da aumentare le rese del suolo e allo stesso tempo evitare la deforestazione. Gli appezzamenti agroforestali dinamici sono coltivati in modo biologico senza alcun prodotto agrochimico. Attraverso questo progetto, i contadini possono aumentare il loro reddito di circa il 26% a confronto delle pratiche convenzionali e nello stesso tempo migliorare le condizioni ambientali degli appezzamenti. Nello stesso pezzo di terra, un contadino produce così più cacao rispetto ai metodi convenzionali.

La storia di Emelia

Emelia prima vendeva kenkey (un piatto tradizionale ghanese, ndr) ma ha convinto il marito a darle un pezzo di terra dove ha iniziato a coltivare cocao e patate dolci. Ora è una responsabile degli agricoltori nel progetto Sankofa. Emelia ha tratto molti benefici da questo progetto. “Dalla stagione 2018 ho potuto raccogliere mais. Ho raccolto più mais di tutti gli altri 15 contadini coinvolti nel progetto. Ho utilizzato questo mais e ho comprato del mais dagli altri per i miei kenkey. Ho venduto patate dolci, mucuna (è un legume nativo dell’Africa tropicale e dell’Asia, ndr), fagioli, okro (un vegetale tipico della zona, ndr) fresco e in polvere, pepe, platano che abbiamo coltivato nello stesso pezzo di terra. Questo ha aumentato il mio reddito di circa il 18 per cento. Così ho potuto aiutare mio marito a mantenere la famiglia. Il cacao da solo non ci dava abbastanza denaro ma questo sistema di sostentamento alternativo ci ha aiutati molto. Ho potuto fare un’assicurazione sanitaria per i miei figli e per i miei nipoti. Ho potuto acquistare materiali scolastici per i miei figli: nuove uniformi, le merende e anche comprare loro vestiti dignitosi” ha aggiunto Emelia.

Il 22 aprile 2020 è il cinquantesimo anniversario della Giornata mondiale della Terra e Fairtrade continua a supportare l’adattamento e la mitigazione climatica nel settore agricolo per proteggere i contadini. La missione di Fairtrade è quella di rendere gli agricoltori in grado di guadagnare un reddito dignitoso e di migliorare le loro condizioni di vita che significa supportandoli anche nell’affrontare e superare le sfide imposte dagli effetti del cambiamento climatico. Insieme, tutti i partner del progetto Sankofa vogliono fare la differenza per la vita dei coltivatori di cacao, aumentando la produzione ora e per le generazioni future.

Pandemie e malattie come il coronavirus rendono più gravi le crisi ambientali e climatiche che i contadini stanno già combattendo. La maggior parte di loro dipende solamente da una monocoltura e questa condizione li rende estremamente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico e ad altri eventi imprevisti. Abbiamo bisogno di un’azione urgente sul clima per aumentare e migliorare la loro resilienza e per dare loro la possibilità di crescere e di fiorire nonostante le difficoltà che devono affrontare.

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