Caroline Mbae, una giovane leader

Prendi una ragazza kenyota e mettila alla guida delle politiche di genere in una organizzazione di piccoli produttori di tè. Ed ecco come si rivoluzionano i ruoli, grazie al sostegno di Fairtrade. 

Caroline Mbae, giovani coltivatrice di tè in Kenya

Una ragazza vuole far parte del consiglio direttivo di Rukuriri Tea Factory che si rinnoverà nel novembre di quest’anno. “Se tutto va bene, sarà la prima volta nella storia di Rukuriri in cui ci sarà una donna a questo livello dirigenziale”, dice Caroline Mbae. Come coltivatrice di tè, Caroline è arrivata all’organizzazione di piccoli produttori in un periodo in cui il Kenya stava promuovendo la partecipazione delle donne alla leadership e ai processi decisionali. “Ho assunto il ruolo di direttrice per le tematiche di genere nel 2014. Avevo solo 24 anni e il compito di affrontare i problemi delle donne e dei giovani”.

Piantagioni di tè in Kenya
Piantagioni di tè in Kenya. Copyright Ola Höiden

Imprenditorialità e accesso alle risorse

Madre di due figli, ha svolto il suo servizio per 3 anni. Poi, la scadenza del suo mandato si è estesa per altri 3 per concludersi a dicembre dello scorso anno. “Mi sono focalizzata molto sulla consapevolezza. Sull’alfabetizzazione a livello finanziario. La maggior parte delle donne e dei giovani non ha risorse e questo impedisce loro di impegnarsi a livello economico, anche per piccoli progetti. Io, d’altra parte, ho sempre sentito che possiamo fare qualcosa con quello che abbiamo a disposizione, per quanto limitato sia. Ho cercato di far passare questa idea nei gruppi di donne e giovani con cui mi sono incontrata”. Caroline ha visto crescere alcune persone con cui ha lavorato: “alcuni stanno sviluppando progetti per la creazione di vivai che abbiamo incominciato insieme e ora stanno diventando produttivi. Altri hanno avviato iniziative di altro tipo che hanno aggiunto competenze e capacità di gestione a livello finanziario”. È anche orgogliosa di avere aperto la strada per 4 nuovi ruoli per i giovani all’interno dell’organizzazione.

La Women school of leadership di Fairtrade Africa coinvolge molte giovani donne. Copyright Fairtrade Africa

Caroline di fronte a Covid-19

Caroline integra la coltivazione del tè con verdura, frutta e l’allevamento di polli. La sua coltura più produttiva è quella dei pomodori: “è una verdura che ha molto mercato e mi sta facendo guadagnare. Anche l’allevamento mi sta dando qualche soddisfazione”. Oltre a questo, Caroline sta portando avanti altri progetti nel suo villaggio.

Anche se potrebbe sembrare che abbia raggiunto tutti i suoi obiettivi, per lei come per tutti è un periodo di sfide. La sua attività ha subito una battuta d’arresto a causa del coronavirus “Senza flusso di cassa, è molto difficile fare altro”. Nonostante questo, Caroline ha dimostrato ancora una volta il ruolo che le comunità e i giovani in particolare possono giocare per alleviare le sfide che l’umanità sta affrontando in questo periodo. Da quando c’è la pandemia in Kenya, ha distribuito taniche di detergenti e disinfettanti ai membri della sua comunità. “Molto tempo prima della pandemia, mi sono fatta in casa detergenti e disinfettanti. Con Covid-19, ne ho messi da parte e posso donarli alla mia comunità”. Caroline ha anche distribuito 600 mascherine e ha consegnato detergenti ad alcune chiese per garantire la sicurezza alle persone che la frequentano.

Idee chiare

Nel novembre di quest’anno, Rukuriri Tea Factory terrà la sua Assemblea annuale durante la quale sarà eletto il nuovo consiglio direttivo. Caroline vorrebbe entrare. “Dovrò correre contro 4 uomini. Sulla base del lavoro che ho fatto per Rukuriri e la mia comunità, spero che ne farò parte. Sarà una vittoria non solo mia ma dei giovani e delle donne. Sarà un messaggio che possiamo riuscirci” dice. Come direttrice, il suo obiettivo sarà quello di rendere più efficiente il servizio di consegna per i membri delle organizzazioni di produttori attraverso l’intera catena di fornitura. “Vorrei essere il collegamento tra i contadini e i partner perché spesso ci sono altri benefici che gli agricoltori possono ottenere attraverso l’organizzazione di produttori. Li perdiamo perché non siamo abbastanza attenti a queste opportunità e non c’è nessuno che ci aggiorna sulle risorse a disposizione”.
Fairtrade promuove l’inclusione delle donne e dei giovani a tutti i livelli delle organizzazioni di produttori, particolarmente a quello gestionale che è spesso dominato dagli uomini più anziani delle comunità. E per questo sostiene la determinazione di persone come Caroline e l’importanza di coinvolgerle nei processi decisionali.

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