17 Marzo 2017

All’inizio, nel 1988, era un progetto di miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei piccoli coltivatori di cacao nella Repubblica Dominicana. Oggi è la principale azienda esportatrice di cacao del Paese e tra le dieci più grandi al mondo. E ha assunto un importante impegno: tutelare i bambini della propria comunità.

Conacado (Coordinadora Nacional de Cacaocultores Dominicanos) è una cooperativa che produce cacao biologico e Fairtrade. Prima della nascita di questa organizzazione, la coltivazione di cacao in questa regione tropicale era frammentata e di scarsa qualità.

“IL COMMERCIO EQUO È VERAMENTE IMPORTANTE”

“Nel nostro paese non c’era la tradizione della fermentazione del cacao. Grazie a Fairtrade ora siamo in grado di fermentare il cacao e migliorarne la qualità“, spiega Isidoro de la Rosa, direttore di Conacado. “Siamo anche riusciti a ottenere la certificazione biologica per i nostri prodotti. Tutto ciò ha migliorato la nostra posizione di mercato. Il commercio equo è veramente importante per la sopravvivenza dei nostri associati”.

Anche per Mariano Manzuela, piccolo coltivatore di cacao e socio della stessa cooperativa, il commercio equo significa poter mandare alla scuola superiore quattro dei suoi undici figli.

Gli agricoltori vendevano i loro semi fermentati principalmente negli Stati Uniti, mentre il mercato locale era in mano a quattro grandi famiglie. In quel contesto, i contadini come Mariano non potevano andare avanti.

Oggi sono circa 9.000 i piccoli agricoltori di cacao membri della cooperativa, che ha sede nella capitale, Santo Domingo, ma opera in tutto il paese attraverso nove organizzazioni regionali.

PROTEGGERE I BAMBINI NELLE COMUNITÀ RURALI

Dal 2015 Conacado è impegnata in progetti rivolti alla protezione dei bambini, come quello pilota denominato “Child Protection” che ha consentito il miglioramento delle strade di alcuni villaggi, la loro illuminazione e azioni di formazione e sensibilizzazione delle comunità per la tutela della salute dei minori, come ad esempio il divieto di vendere alcool o sigarette.

La prima fase ha messo in atto delle azioni per aumentare la consapevolezza e la prevenzione nelle comunità di Sabana del Rey e Las Canas (provincia di Cotui).

Il progetto pilota “Child Welfare project”, infine, sostenuto da Fairtrade International, CLAC (la rete latinoamericana e dei Caraibi dei piccoli produttori e lavoratori di commercio equo) e Save the Children, riguarda una formazione specifica degli agricoltori per prevenire il problema del lavoro minorile.

L’iniziativa intende creare politiche e procedure di contrasto al lavoro minorile, per affrontare i casi che possono emergere nelle strutture della rete di produzione. L’obiettivo è eliminare completamente il fenomeno, e per questo sono stati istituiti dei comitati per il benessere dei bambini di Conacado.

 

Foto di Nicholas Gauthy

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