Banelino, Repubblica Dominicana

Per la parità di genere nel settore delle banane

23 febbraio 2018

La promozione della parità di genere e l’accompagnamento delle donne in un processo di consapevolezza dei propri diritti, sono da sempre parte obiettivi inseriti negli Standard del sistema Fairtrade. In questo percorso, il lavoro di incontro e di formazione insieme alle donne, deve procedere di pari passo con quello degli uomini: è fondamentale infatti che il riconoscimento sia reciproco per poter progredire nel processo di parità. Nelle organizzazioni certificate Fairtrade le donne possono frequentare Scuole di leadership che le preparino ad affrontare anche ruoli dirigenziali nelle loro imprese e nelle associazioni di cooperative. Programmi specifici sono destinati alla prevenzione delle violenze sui luoghi di lavoro e nell’ambiente domestico.

Tuttavia questo processo non è semplice e spesso significa sovvertire mentalità consolidate e pratiche di sottomissione e di privazione di qualsiasi diritto nei confronti delle donne in molti Paesi del mondo.

Un esempio è quello del settore delle banane, dove le donne sono in particolar modo in una condizione di vulnerabilità a causa di abusi sui luoghi di lavoro, salari più bassi e discriminazioni. Ad esempio, le donne sono particolarmente soggette a violenze di tipo sessuale sul luogo di lavoro, possono essere licenziate se in gravidanza e spesso non possono usufruire di congedi prima o dopo il parto.

Nelle organizzazioni di produttori di banane Fairtrade, tra le donne e gli uomini lavoratori ci sono gli stessi diritti grazie a rigorosi Standard sociali che le organizzazioni devono rispettare. Anche nella cornice di Fairtrade, le sfide poste dall’ineguaglianza persistono ancora, specialmente rispetto alla bassa partecipazione delle donne in posizione di leadership.

Per assicurare che le donne godano degli stessi diritti e opportunità della loro controparte maschile, è essenziale che tutti gli stakeholder del settore delle banane  – sindacati, aziende, agenzie governative e non governative – lavorino insieme. Il World Banana Forum della Fao è un tavolo di lavoro composto da diversi soggetti che possono mettere a disposizione le loro competenze per promuovere il benessere e la partecipazione delle donne nel settore delle banane.

Silvia Campos, Global Product Manager per il settore delle banane a Fairtrade International, fa parte del gruppo per la parità di genere del World Banana Forum, specializzato nell’analisi delle risposte e delle soluzioni legate a questo problema.

Qual è l’obiettivo di questo gruppo?

Questa task force per la parità di genere è composta da rappresentanti dei principali sindacati, rivenditori, importatori e dalle Organizzazioni non governative. In totale siamo sette membri. E’ stata istituita in seguito al primo incontro globale delle donne rappresentanti dei produttori di banane in Ecuador nel 2012, prima della seconda conferenza mondiale del forum delle banane. Abbiamo tre obiettivi principali: identificare le principali sfide che impediscono il progresso dell’uguaglianza di genere, condividere le pratiche migliori e identificare gli interventi che possano migliorare ulteriormente la consapevolezza e il benessere delle donne nel settore delle banane.

Quali sono gli interventi che possono avviare un cambiamento positivo?

Abbiamo appena pubblicato un opuscolo a novembre, includendo esempi che hanno funzionato insieme a Bananalink. La pubblicazione “Progressi verso la parità di genere nell’industria delle banane” mostra otto interessanti esempi su come diverse parti coinvolte nel settore delle banane hanno sostenuto l’emancipazione delle donne. Nell’opuscolo ci sono molti approcci diversi, ma un tema comune è l’impatto significativo che si può ottenere quando le donne si organizzano per prendere e attuare decisioni sui problemi che riguardano la loro vita sul lavoro, a casa e nelle loro comunità. Sulla base della mia esperienza lavorativa con le organizzazioni di produttori Fairtrade, ritengo che l’auto-organizzazione delle donne sia davvero fondamentale per migliorare le possibilità di successo di qualsiasi programma di istruzione e formazione sull’equità di genere. Inoltre, condividere esperienze e buone pratiche è fondamentale per imparare.

Sembra che i problemi di disuguaglianza persistano anche nelle organizzazioni di banane certificate Fairtrade. Perché?

In effetti, la disuguaglianza è un problema diffuso che riguarda anche le organizzazioni certificate Fairtrade, dove la maggior parte della forza lavoro e i membri delle cooperative sono di sesso maschile. Uno studio condotto da Fairtrade a marzo 2015 ha confermato che le donne nelle organizzazioni certificate Fairtrade devono affrontare pregiudizi da parte degli uomini e ostacoli a causa del carico domestico che limita il loro tempo libero. Tuttavia, la ricerca ha anche dimostrato che le cooperative Fairtrade possono portare cambiamenti positivi – come l’introduzione di strategie di genere che promuovono il coinvolgimento delle donne e attività che possono sviluppare competenze. Confrontando le organizzazioni Fairtrade con organizzazioni non Fairtrade, gli studi hanno dimostrato che nelle organizzazioni di piccoli produttori certificati Fairtrade le donne hanno goduto di una maggiore partecipazione. Detto questo, abbiamo una lunga strada da percorrere per consentire livelli più alti di partecipazione e benessere delle donne nel settore delle banane. E dobbiamo essere realistici: il solo commercio equo non può portare cambiamenti a livello di settore. Dobbiamo unire le forze e collaborare con le altre parti interessate per attuare congiuntamente progetti e interventi che possano portare a cambiamenti positivi duraturi. Questo è il motivo per cui il lavoro della Banana Gender Equity Task Force è così importante.

Quali saranno i prossimi passi?

Lo scorso novembre, a Ginevra, abbiamo elaborato la nostra strategia che ruota attorno a cinque aree tematiche principali: opportunità di lavoro per le lavoratrici, partecipazione attiva delle donne al processo decisionale, divario retributivo di genere, salute e sicurezza con particolare attenzione ai rischi specifici per le donne e molestie sessuali e violenze di genere. Queste proposte sono ora sul tavolo del Comitato direttivo del World Banana Forum. Se approvati, questi interventi saranno implementati dal secondo trimestre 2018  anche attraverso il finanziamento di più attori.