Nuove diplomate alla Scuola di leadership di Fairtrade

In Costa D’Avorio, donne e uomini stanno lavorando insieme per mettere fine agli stereotipi nelle comunità di coltivatori di cacao e per costruire un nuovo modello femminile di imprenditrici e leader.

Una delle partecipanti alla Scuola di leadership femminile di Fairtrade Africa
Una delle partecipanti alla Scuola femminile di Leadership di Fairtrade Africa. ©Fairtrade Africa

Nella coltivazione del cacao in Costa D’Avorio, di solito le donne hanno poca possibilità di intervenire nei processi decisionali sia a casa che nelle comunità. La proprietà della terra è loro interdetta e solo gli uomini possono possederla. Infatti, soltanto il 25 per cento delle donne coltivatrici di cacao è anche proprietaria della terra. E hanno quindi meno probabilità di  far parte di una cooperativa che in molte comunità ha una notevole influenza. Nello stesso tempo, le donne lavorano molto nei campi come i loro mariti, se non di più. Anche se possiedono la terra, hanno meno accesso alle informazioni, al credito e ai prodotti che servono per la fertilizzazione

“Siamo invisibili nella comunità. È davvero difficile esprimerci ed essere ascoltate” dice Nomel Jean Yves Meledie, la persona che si occupa di parità di genere nella cooperativa di coltivatori di cacao Scaanias ad Abengourou.

La trasformazione individuale porta benefici alla comunità

Anche se gli Standard possono impedire la discriminazione, fare un salto culturale per trasformare le donne in leader spesso richiede un cambiamento a partire dalle persone. Se hanno l’opportunità di avere una voce più forte nelle loro famiglie, cooperative e comunità, le donne sono nella migliore posizione per assumere ruoli di leadership e contribuire all’economia e al bene sociale, oltre a realizzare il proprio valore. E’ questa l’idea che sta sotto la Scuola di leadership femminile in Costa D’Avorio, creata da Fairtrade Africa nel 2017 grazie ai fondi di Co-op (UK) e Compass Group UK e Irlanda. Il programma innovativo mette insieme coltivatrici di cacao durante un anno di formazione e sotto la guida di mentori sui temi dei diritti umani e dell’uguaglianza di genere, ma anche della gestione finanziaria, della negoziazione, di progetti di sviluppo della diversificazione del reddito.

Il team di Fairtrade Africa durante il percorso di formazione
Il team di Fairtrade Africa durante il percorso di formazione. ©Fairtrade Africa

Questa settimana, 30 donne di 7 diverse cooperative certificate Fairtrade si sono diplomate, seguendo le orme di altre 22 donne che avevano completato il programma nel 2018. Quest’anno hanno partecipato anche 10 uommini che si sono preparati ad appoggiarlee a sostenerle nelle loro comunità e famiglie. La cerimonia del diploma si è svolta in 4 luoghi differenti attraverso una video conferenza, a causa del coronavirus. I partecipanti, tra cui lo staff di Fairtrade Africa, i rappresentanti del governo e dei finanziatori hanno potuto partecipare virtualmente per festeggiare i progressi compiuti nell’ultimo anno.

Imparare per poter insegnare

Per alcune di queste donne, questo diploma è stato il primo che avessero mai ricevuto nella loro vita.

“I miei genitori mi hanno fatto solo frequentare il ciclo della scuola elementare. Secondo loro, le ragazze non avevano bisogno di andare a scuola lontano da casa” dice Quattara Fatou, socia di Ecookim .

Una delle partecipanti alla Scuola di leadership femminile di Fairtrade Africa
Una delle partecipanti alla Scuola femminile di leadership di Fairtrade Africa. ©Fairtrade Africa

Ma le partecipanti presto hanno preso sicurezza. Fairtrade Africa le ha incoraggiate a riflettere su come uomini e donne possono essere diversi ma uguali secondo la legge così come secondo gli Standard Fairtrade. Attraverso dei corsi di formazione convocati circa una volta al mese, i corsisti hanno imparato insieme e costruito uno spirito di cooperazione, conoscenza delle competenze di leadership, come si realizza un bilancio e come si gestisce la contabilità, le norme di sicurezza e gli investimenti in nuove opportunità. Tra le sessioni, i partecipanti sono tornati alle loro cooperative e hanno discusso di temi come le politiche di genere o come accrescere la consapevolezza dei diritti delle donne all’interno delle loro comunità.

Il programma è stato costruito sviluppando una proposta di attività che portassero reddito alle cooperative e i partecipanti le hanno presentate durante la cerimonia dei diplomi. Le cooperative si sono impegnate a supportare i progetti sia dal punto di vista finanziario che tecnico per fare in modo che decollino.

Le partecipanti del primo gruppo di diplomate hanno avuto un ruolo importante nel programma di quest’anno, come co-formatrici e mentori, condividendo le loro esperienze. A turno hanno anche condiviso che cosa hanno imparato insieme alle altre donne delle loro comunità e gli effetti. “Abbiamo cercato di convincere gli uomini della nostra comunità a dare i terreni coltivati alle donne” dice Yao Affoué Anne Pélagie, una socia di Socoopem, nel sudovest del Costa D’Avorio.

Foto di gruppo dei partecipanti alla seconda Scuola di Leadership femminile di Fairtrade Africa
Foto di gruppo dei partecipanti alla seconda Scuola di Leadership femminile di Fairtrade Africa. ©Fairtrade Africa

L’impatto della formazione continua a crescere

Le partecipanti della Scuola di leadership continuano a portare con loro gli effetti della formazione per anni. Dal 2018, i membri del primo gruppo hanno continuato a sviluppare il loro business e la loro fiducia in se stesse. Oltre ai corsisti, il programma riesce a raggiungere 1160 persone, di cui l’80 per cento è donna – attraverso corsi e discussioni che i portano in 21 comunità.

“Le due cose più importanti che ho imparato sono la fiducia in me stessa e la gestione del bilancio. Applico tutto quello che ho imparato in tutto quello che faccio. Ho visto in modo differente il ruolo delle donne nella comunità, le donne prima erano seppellite, non sapevamo di avere un potenziale, non sapevamo di valere” dice Diakite Salimata, una socia di Scaanias.

Oggi Salimata si sente più sicura e vede anche un cambiamento economico. La formazione sulle buone pratiche agricole l’ha aiutata a migliorare i metodi di raccolta e di fermentazione utilizzati dalle donne nella sua cooperativa, facendo crescere la qualità delle sue fave. Ha imparato anche come ridurre le malattie delle piante e a prendersi cura dei suoi alberi. La sua associazione di donne ha iniziato a lavorare la manioca, una coltivazione locale.

Kouame Ehui, una madre single e socia della coooperativa Scaek Coop-ca a Kotobi ha anche trovato che le sue nuove competenze e la sua sicurezza le hanno dato anche più sicurezza a livello finanziario. Tenute sotto controllo le entrate e le spese, è stata capace di definire i suoi obiettivi, di risparmiare, di ampliare il suo business e di acquistare due mototaxi. Nella sua cooperativa, le donne hanno un orto comunitario dove coltivano melanzane, okra (un vegetale di origine afriacana ndr), pomodori e noccioline per incrementare il loro reddito. Le donne lavorano le noccioline nel burro per venderle sul mercato locale. Il progetto è stato sviluppato durante il loro anno con la Scuola di leadership delle donne. Il ricavato è stato di circa 500 euro durante la stagione in cui non si produce cacao e quindi non guadagnano soldi.

“Di solito ero molto timida ma ora sono sicura mentre parlo in pubblico. Ho capito che ho un potere nascosto e ora attingo a questa risorsa. Ero impaziente ma adesso ho il controllo della mia mente e sono in grado di gestire la mia famiglia con pazienza e comprensione”.

Foto di gruppo alla Scuola di leadership femminile di Fairtrade Africa
Foto di gruppo alla Scuola di leadership femminile di Fairtrade Africa. ©Fairtrade Africa

Stanno fiorendo in ciascuna cooperativa le associazioni di donne che offrono prestiti a tasso zero e soluzioni per risolvere i bisogni contingenti. A livello di impatto sulle loro famiglie, molte donne hanno detto che ora riescono a prendere decisioni insieme ai loro mariti che condividono le informazioni economiche e apprezzano il loro contributo al femminile.

Guardando oltre

Anne –Marie Yao, regional manager del cacao per il Network Fairtrade dell’Africa occidentale, guarda a che cosa c’è in serbo per le diplomate e i diplomati alla Scuola femminile di leadership, sia dal punto di vista individuale che dal punto di vista delle loro cooperative e comunità. Nonostante le sfide di adesso con il COVID-19, Fairtrade Africa sta continuando a supportare i primi due gruppi del programma. “La laurea non è la fine ma al contrario per noi è l’inizio di un’altra fase della formazione, la fase pratica. Siamo convinti che questo progetto contribuirà a migliorare l’immagine delle donne a livello delle cooperative e farà in modo che le loro voci siano sempre più ascoltate”.

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