I piccoli contadini nutriranno il pianeta

18 settembre 2015

“Il commercio equo è un movimento sociale integrato tra produttori, aziende e consumatori che lavorano per un modello più giusto di scambio commerciale, permettendo l’accesso dei piccoli produttori al mercato e promuovendo lo sviluppo sostenibile”. No, non è la definizione che possiamo trovare su un libro scritto o su wikipedia alla voce “commercio equo e solidale”. Sono le parole di un produttore, Gonzalo Rios della cooperativa Acopagro, peruviana, che riassumono in poche frasi l’esperienza di una vita e di 10 anni insieme a Fairtrade.

Gonzalo è stato ospite di un nostro licenziatario, Icam, in occasione di un convegno sulle filiere sostenibili che si è svolto a Expo. Consumatori, aziende, produttori uniti da una tensione comune costruiscono giorno dopo giorno il Fairtrade anche in una zona come la sua, il Piura, dove prima i contadini lavoravano la coca e poi, nel 2005, hanno cominciato a pensare a Faitrade e alla conversione al cacao. “Abbiamo fatto un salto qualitativo, sociale, ambientale, economico. Abbiamo lavorato intensamente per migliorare le nostre produzioni e il ritorno è stato notevole: benefici per i piccoli produttori ma anche per le comunità”.

La maggior parte del premio di Acopagro viene investita proprio per migliorare la qualità del prodotto: nuovi impianti, maggiore produttività, passaggio al biologico, corsi di formazione per il personale. Il resto va tutto per le famiglie: salute, ambiente, parità di genere i capitoli più importanti. È con questi denari che Acopagro ha piantato 2 milioni di alberi destinati alla riforestazione dell’area in cui opera e ha preso in concessione dal governo regionale di San Martin 110 ettari di bosco per 40 anni. E Gonzalo ha una risposta precisa e orgogliosa da dare anche a chi si chiede quale contributo possano offrire i piccoli contadini all’alimentazione del pianeta, tema dell’Esposizione universale: “assicuriamo la produzione adeguata per nutrire la popolazione del mondo perché lavoriamo prodotti senza utilizzare la chimica, rispettando e proteggendo l’ambiente senza l’impiego di organismi geneticamente modificati, garantendo la tracciabilità, l’integrità e la salubrità del prodotto”.
Buon lavoro Acopagro!

 

Photo credit: Acopagro