Il sapore della democrazia

20 aprile 2015

Durante le elezioni, quattro anni fa, la Costa d’Avorio ha vissuto momenti di caos e disordine. Ma esistono realtà con una forte struttura democratica e la consapevolezza degli obiettivi da perseguire, come l’associazione tra cooperative di coltivatori di cacao ECOOKIM, e probabilmente non è un caso se ha registrato una crescita.

In pochi anni le associate sono passate da 8 a 23: ad attirarle è stata la professionalità e il processo decisionale condiviso. Il tema della governance può sembrare molto formale ma è di vitale importanza: se ciascuno può dire la sua, i guadagni generati dal prezzo Fairtrade e dal Premium possono essere reinvestiti esattamente dove gli agricoltori e le comunità hanno più bisogno.

ECOOKIM è nata del 2004 ed è certificata Fairtrade dal 2011: in questi anni la maggior parte degli investimenti sono stati diretti allo sviluppo commerciale della cooperativa. È stato costruito un magazzino, è stato assunto un tecnico agronomo per supportare e consigliare i coltivatori e formare a sua volta altre persone che possano portare queste competenze nelle loro comunità.
Altri investimenti del Fairtrade Premium sono stati fatti per assicurare la tracciabilità, tramite un sistema che registra i raccolti consegnati in magazzino da ciascun agricoltore. Tutti questi cambiamenti si sono tradotti in un aumento della qualità del prodotto e delle vendite, che hanno significato più introiti e quindi più progetti per il futuro.

Aminata Bamba, responsabile della sostenibilità di ECOOKIM, si occupa dei programmi di formazione, della lotta al lavoro minorile, dei Fairtrade Standards e delle questioni di genere all’interno dell’organizzazione. “Sono così felice quando qualcuno mi dice ‘I volumi del mio raccolto sono cresciuti tantissimo’” – racconta. “Un po’ alla volta qui vediamo migliorare la qualità della vita. Una donna qualche giorno fa mi ha detto: Ora ho un letto. Prima, dormiva su una stuoia per terra”.
E aggiunge: “Sempre più persone nelle comunità hanno capito che è importante che i loro figli vadano a scuola. Abbiamo spiegato loro che quando torneranno in famiglia saranno in grado di gestire in modo più appropriato l’attività agricola, aumentando gli introiti”. Per questo nelle ultime assemblee sono stati approvati investimenti in scuole e in programmi di sensibilizzazione sulle tematiche di genere o legate al lavoro minorile.

“Il piano di sviluppo è stato approvato dall’Assemblea Generale, formata da un rappresentante ogni 10 membri” continua Aminata. Tutte le decisioni vengono prese insieme: ciascuna cooperativa dice dove vuole che sia investito il Fairtrade Premium. Tutti i componenti hanno partecipato alla discussione. Questa è la forza del sistema: Fairtrade significa trasparenza e capacità di prendere le decisioni insieme”.

Nella foto: Ernest Kouadou Konan, coltivatore di cacao e referente per i produttori della cooperativa ECOJAD, membra di ECOOKIM. Foto Éric St-Pierre