Fairtrade è socia di Libera

25 giugno 2014

Fairtrade Italia si riconosce in Libera, nomi e numeri contro le mafie e ha deciso di aderirvi. Perché le mafie sono simili in ogni dove, qui come nei Paesi in via di Sviluppo. Non solo prosperano là, dove non c’è lavoro, dove le persone sono costrette a scorciatoie illegali per sopravvivere. Inquinano anche il lavoro, entrano con i loro capitali illeciti nel tessuto produttivo, praticano l’usura, coltivano la collusione.

Le mafie vanno estirpate, impendendo che siano considerate un fatto endemico, con la quale le istituzioni, l’imprenditoria e la società nel suo complesso, devono convivere, se non addirittura trattare.

Perché dobbiamo dimostrare che la legalità non solo è giusta, ma è anche possibile. I principi di equità, trasparenza, rispetto del lavoro e tutela dell’ambiente sono fondamentali per un territorio, generano lavoro ed occupazione.

Come il sistema Fairtrade fa da anni, anche Libera pratica una sorta di “commercio giusto” grazie al quale le comunità locali ne traggono benefici e le produzione agricole dei terreni confiscati alle mafie tornano a fiorire.  La legalità ha così dimostrato di produrre reddito. Lo dimostra il sistema Fairtrade, lo dimostra la rete di Libera.

La nostra adesione è quindi dovuta alla condivisione di una visione comune di società. Ma anche alla voglia di sviluppare assieme prodotti equi che mettono assieme materie prime tipiche dei Paesi in via di Sviluppo ottenute nel rispetto degli standard Fairtrade con il frutto del lavoro di migliaia di giovani siciliani, campani, pugliesi, calabresi ora forti ed autonomi nei presìdi liberati dalle mafie.