“E’ meglio avere un po’ meno raccolto che usare molti prodotti chimici. Impoveriscono il suolo e sono nocivi alla salute. Adesso tutti usano lo stesso fertilizzante, quello approvato da FLO”

Sekou Keita, presidente del consiglio della UC – CPC de Djidian

Il 40% della popolazione del Mali dipende dalla produzione di cotone, che si basa sul lavoro di centinaia di persone che vivono in oltre 200.000 fattorie, sperse su un territorio di oltre 150.000 km quadrati. Le cooperative sono dislocate nella regione di Sikasso, di Segou e Koulikoro.

Il cotone è l’unica forma di raccolto dell’area, e poiché è destinato alla vendita e non al consumo diretto, i produttori coltivano a rotazione negli stessi terreni anche il miglio, il mais, il sorgo e le arachidi per la loro sussistenza. In questo modo si cerca di prevenire l’inaridimento del suolo. L’irrigazione si basa sulle piogge naturali, ma questo sta iniziando a divenire una fonte di preoccupazione per i coltivatori perché ogni anno riscontrano una costante diminuzione delle precipitazioni.

I batuffoli di cotone, cioè i semi con le fibre attaccate, sono raccolti a mano nel momento migliore, cioè a piena maturazione. In seguito le fibre vengono separate dai semi, che vengono conservati per essere piantati nuovamente.

Destinazione Fairtrade premium:

  • È stata costruita una sala riunioni comune, dove i membri si incontrano per prendere le decisioni sulle loro attività
  • Una parte del denaro è stata consegnata direttamente alle comunità dei villaggi, dove sono stati costruiti dei pozzi per l’acqua potabile e dei magazzini per la conservazione dei cereali coltivati insieme al cotone

Paese

Mali

Anno di fondazione

2005