C’è un solo modo per uscire dalla crisi mondiale del caffè. Pagare di più.

L’industria mondiale del caffè sta affrontando una crisi dei prezzi senza precedenti, che non solo minaccia la nostra tazzina quotidiana, ma anche – molto più importante – mette a repentaglio la sopravvivenza di milioni di piccoli coltivatori in tutto il mondo. I trader del caffè, i torrefattori e i rivenditori devono fare i conti con il fatto che non pagando un prezzo equo agli agricoltori è a rischio la sostenibilità economica futura del business globale del caffè.

Il caffè è uno dei prodotti più scambiati al mondo. Il business globale del caffè vale oltre 200 miliardi di dollari l’anno. I consumatori di molti paesi ricchi sono disposti a pagare più di tre dollari per la loro dose giornaliera di caffeina. Uno dei più esclusivi outlet di Londra recentemente ha fissato il prezzo di un caffè a circa 20 dollari a tazza. Tuttavia, come un contadino guatemalteco ha riassunto: “Il problema non è il prezzo lì. È quello che pagano qui”.

Sui mercati internazionali, i prezzi del caffè sono i più bassi di sempre in termini reali. A maggio di quest’anno i chicchi di Arabica erano scambiati a 86 centesimi di sterlina sui futures dell’International Commodities Exchange (ICE), il minimo dal 2004. La combinazione di sovraproduzione, volatilità alimentata dalla speculazione e real brasiliano debole – il Brasile conta un quarto della fornitura di caffè a livello globale – ha creato una crisi dei prezzi del caffè che ha colpito più di 25 milioni di piccoli coltivatori in tutto il mondo.

© Sean Hawkey / Fairtrade

I coltivatori stanno in pratica pagando i profitti di un mercato del caffè in piena espansione. Secondo un rapporto pubblicato di recente, quasi il 61% dei produttori vende il proprio caffè a prezzi inferiori al costo di produzione. Il prezzo di mercato globale di oggi, inferiore a 1 dollaro a libbra, è significativamente inferiore a quello di cui gli agricoltori in Colombia, per esempio, hanno bisogno per raggiungere un reddito dignitoso. I coltivatori del Centro America hanno bisogno di ottenere tra 1,20 dollari e 1,50 dollari a libbra solo per andare in pareggio. Di fronte a questo futuro insostenibile, molte famiglie di coltivatori di caffè si convertono ad altre colture o addirittura abbandonano i loro appezzamenti per migrare verso nord negli Stati Uniti.

I coltivatori di caffè Fairtrade godono almeno di una certa protezione dalla crisi. Il prezzo minimo Fairtrade di 1,40 dollari a libbra (1,70 dollari a libbra per i prodotti biologici) è una rete di sicurezza vitale per i circa 800.000 coltivatori di caffè Fairtrade in 30 paesi. Inoltre beneficiano di un premio aggiuntivo di 20 centesimi a libbra, che gli è valso un extra di 94 milioni di dollari nel 2017. Ma per molti, anche questo non equivale a un reddito decente

In una recente visita in Colombia, i coltivatori di caffè ci hanno detto che il prezzo minimo e il Premio Fairtrade sono fondamentali per garantire stabilità nei momenti in cui le fluttuazioni dei prezzi spingono molti produttori di caffè verso la povertà estrema.

Di Darío Soto Abril, CEO, Fairtrade International e Roberto Vélez, CEO, Colombian Coffee Growers Federation (FNC).

Questo contenuto è apparso per la prima volta su In Depth News

Traduzione e adattamento Ufficio comunicazione Fairtrade Italia

 

Cocaol

La Cooperativa Cafetalera Olancho o COCAOL è un’organizzazione di primo livello con sede a Santa Maria del Real, nello stato di Olancho, Honduras, vicino ai confini con il Nicaragua e si estende in alcune delle aree protette del paese. Parte della riserva della biosfera del Rio Platano, il parco nazionale Patuca, il parco Nazionale della Sierra di Agalta e il parco nazionale La Muralla sono collocati in questo stato rurale scarsamente popolato. La cooperativa è stata fondata nel 1968 quando 29 membri fondatori hanno avuto l’opportunità di visitare una cooperativa in Costa Rica. Hanno così preso spunto per organizzare la propria cooperativa in modo che offrisse supporto alla comunità del caffè. Cocaol ha costruito un sistema di trasformazione, marketing, finanziario e una competenza nella formazione che ha permesso al suo business sostenibile di crescere. Cocaol impiega 21 membri a tempo pieno e circa 100 lavoratori stagionali che danno una mano nella raccolta del caffè.

Le installazioni di COCAOL con sacchi di caffè pronti per l’esportazione. Copyright Sean Hawkey

Crescita e lavorazione del caffè

I membri di Cocaol coltivano il proprio caffè. Lo consegnano alle stazioni di lavaggio dove vengono spolpati i frutti del caffè per estrarre i semi che vengono lavati e fermentati. In seguito, i semi vengono portati all’impianto di essiccazione. Da lì il caffè viene preparato per l’esportazione.

Luis Escobar Lara insieme a Victor Samuel Galix,lavora nel cortile per l’essiccazione copyright Sean Hawkey

Premio Fairtrade

  • Qualità e produttività: l’organizzazione ha usato il Premio Fairtrade per gestire la formazione GAP (Good agricoltural practice) con un’attenzione particolare alla salute e alla sicurezza nel lavoro, pratiche ambientali, agricoltura biologica e valori cooperativi (come leadership democratica e le risposte ai bisogni della comunità). Ci sono inoltre due tecnici impiegati dall’organizzazione per sviluppare servizi ulteriori.
  • Donne e uguaglianza di genere: 300 persone della cooperativa e della comunità locale prendono parte a progetti in questo ambito.
  • Educazione e giovani: il Premio Fairtrade è stato investito anche in progetti per favorire l’educazione dei giovani.

 

 

 

Comsa

Café Orgánico Marcla (Comsa) ha sede a Marcala, La Paz, nell’ovest dell’Honduras, una delle delle aree più povere del paese dove le persone dipendono moltissimo dalla coltivazione del caffè e dall’agricoltura.

E’ stata fondata nel 2000 da 45 comunità di contadini. A quel tempo, stavano soffrendo la caduta dei prezzi del caffè che rendeva poco conveniente coltivarlo. La maggior parte di loro erano costretti ad abbandonare le aziende agricole e molti emigravano verso le città o verso gli Stati Uniti per lavorare. Gli agricoltori di Comsa si sono uniti per entrare nel mercato del caffè di eccellenza e per ricostruire le loro vite. Hanno imparato velocemente che la coltivazione biologica è più di un processo di conversione; hanno cominciato a sviluppare una coltura del biologico e della sostenibilità che bilanciasse i bisogni del business, della società e dell’ambiente. Il numero dei membri da allora è cresciuto, un quarto di essi è rappresentato da donne. Comsa paga un buon prezzo per il caffè dei suoi membri e questo ha prodotto benefici anche nelle comunità confinanti perché gli altri commercianti sono stati costretti a offrire prezzi più alti ai contadini del luogo.

Coltivazione e lavorazione del caffè

I membri di Comsa coltivano un caffè certificato di alta qualità sia biologico che convenzionale in piccoli appezzamenti. Molti coltivano anche frutta e verdura e allevano bestiame, maiali, pollame e pesce. Secondo Comsa, il miglioramento della qualità del caffè passa per il la rivitalizzazione della fertilità del suolo e il divieto di utilizzo di prodotti chimici. Il caffè dei membri è acquistato da Comsa. La cooperativa realizza tutto il processo, dalla spolpatura alla trasformazione in caffè verde allo stoccaggio per l’esportazione. Comsa ha sviluppato un buon rapporto con i compratori e i torrefattori che visitano le aziende agricole prendendo consapevolezza della situazione di povertà delle comunità e per capire i sacrifici che fanno i contadini. Comsa inoltre acquista caffè da contadini che non sono suoi membri. Tutto il caffè è esportato con la denominazione d’origine “Marcala”.

Il Premio Fairtrade

Un quarto del Premio viene investito in qualità e produttività per aumentare la conoscenza, il reddito e per migliorare la competitività con gli altri caffè che crescono nella regione. Sviluppano inoltre molti progetti:

  • Corsi di formazione: Comsa ha usato il Premio Fairtrade per finanziare corsi di agricoltura biologica istituiti dall’Università per il responsabile dell’assistenza tecnica, due membri del suo team e due agricoltori. Questo gruppo offre consulenza e formazione ai contadini e sviluppa tecnologie a basso costo che sono facili da assimilare. Per esempio, il programma di fertilità del suolo analizza campioni di terra dalle coltivazioni in modo che il gruppo possa offrire consulenze personalizzate sulla fertilizzazione naturale e sui bisogni di nutrienti per aumentare la produttività. Il gruppo organizza scambi e moduli che analizzano la qualità delle colture, l’uso degli alberi che fanno ombra alle piante di caffè, la gestione dell’acqua e le caratteristiche del caffè in tazza. In questo modo si insegna agli agricoltori quali siano gli effetti della coltivazione sul gusto finale del caffè.
  • Salario minimo e benefici: Comsa ha migliorato il salario di tutti i lavoratori dello stabilimento di trasformazione e ha costruito una mensa.
  • Sostenibilità: Comsa vuole sviluppare una cultura aziendale orientata al biologico e alla sostenibilità. Gli scarti del caffè sono riciclati per trasformarli in fertilizzanti biologici che sono distribuiti gratuitamente ai contadini in modo da aiutarli a ridurre i costi di fertilizzazione del 50% rispetto a quelli chimici. I benefici sono più ampi: la produzione biologica è più salutare per i contadini e i lavoratori; rende i campi luoghi più salubri in cui lavorare e ferma la contaminazione delle risorse idriche; la produttività è più alta rispetto alla produzione convenzionale; e il bisogno di più manodopera genera lavoro e riduce la migrazione.
  • Salute ed educazione: Comsa sostiene l’ospedale della comunità con il Premio Fairtrade e assicura la manutenzione e la riparazione dell’ambulanza della Croce Rossa della comunità. Usa il Premio Fairtrade anche per garantire borse di studio per la scuola e l’università per gli studenti più promettenti e per modernizzare le cucine della scuola.

 

Woffa

WSSS Organic Farmers Fair trade Association (WOFFA) è nata nel 2008 unendo tre piccole cooperative, nello stato del Kerala, nel sud dell’Indiada una necessità di organizzare, acquisire conoscenze e affrontare le sfide sociali, economiche ed ambientali. Oggi si tratta di un’organizzazione di primo  livello con 7909 agricoltori in Wayanad, nello stato del Kerala. Il caffè è la principale fonte di reddito per le famiglie, spesso prodotto insieme a fagioli e mais per il consumo delle famiglie.

Far parte di un’organizzazione Fairtrade ha aiutato gli agricoltori a investire in modo positivo; le comunità sono in grado d’investire in pratiche agricole migliori, corsi di formazione e workshop, che a loro volta aumentano la produzione e l’efficienza. Quasi il 20% dei membri è rappresentato da donne.

Coltivazione, processi di lavorazione ed esportazione del caffè:

Durante la stagione del caffè i frutti vengono raccolti a mano e lasciati ad essiccare al sole su terrazze. Il caffè crudo essiccato viene trasportato al centro di trasfromazione. Viene poi pressato o fresato per rimuovere il guscio secco rimasto. In fine si prepara per l’esportazione come “caffè verde”.

Premio Fairtrade

WOFFA ha un’Assemblea generale composta da delegati da ciascuna delle quattro cooperative che agiscono come rete di comunicazione tra le comunità del caffè e l’organizzazione. Nel corso delle riunioni vengono prese le decisioni sul piano di investimento del Premio Fairtrade. Ecco come viene instito:

  • Infrastrutture per il caffè
  • Un magazzino e attrezzature per migliorare il controllo della qualità
  • Attrezzature per l’essicazione
  • Un vivaio con oltre 25000 piante di caffè, che saranno utilizzate dai membri per rinnovare i loro raccolti. Le piante di caffè sono vendute anche nel mercato locale.
  • Sostegno finanziario per la realizzazione del compost per i gruppi di agricoltori
  • Assistenza tecnica per aiutare gli agricoltori ad utilizzare metodi di coltivazione sostenibili e da agricoltura biologica
  • Sostegno finanziario per l’istruzione dei bambini
  • Sostegno economico per le cure sanitarie

 

 

Uca San Juan

L’Uniòn de Cooperativas Agropecuaria di San Juan del Rio Coco o UCA San Juan è un’organizzazione di secondo livello composta da otto gruppi di produttori di Telpaneca e San Juan del Rio Coco, nello stato di Madriz. I membri di questa cooperativa vivono nelle aree rurali, dove circa l’80% della popolazione basa il proprio sostentamento sull’agricoltura. Molti produttori hanno avuto scarso accesso ai servizi sanitari, all’istruzione, all’energia elettrica, all’acqua potabile, e spesso le strade sono impraticabili durante la stagione delle piogge. Per la maggior parte dei membri il caffè l’unica fonte di reddito. Attraverso una forte leadership, organizzazione e partecipazione ad un commercio equo e solidale, i membri della cooperativa hanno fatto cambiamenti nelle loro comunità. Il 20% di essi è costituita da donne.

Coltivazione e lavorazione del caffè

I soci vivono in zone dove si utilizzano metodi di coltivazione ed utilizzo delle foreste protette che conservano la copertura forestale e la biodiversità. I membri ritengono che l’agricoltura biologica sia il modo migliore per garantire il valore aggiunto all’interno del mercato e guadagnare così rendimenti più elevati. La domanda di caffè UCA San Juan è alta e per questo motivo l’organizzazione ha investito il Premio Fairtrade  nella produttività e in infrastrutture per soddisfare le crescenti esigenze degli acquirenti.

Benefici Fairtrade

Grazie alla certificazione Fairtrade, la cooperativa è riuscita a promuovere lo sviluppo economico e sociale all’interno dei gruppi di base e tra i membri, attraverso la produzione e la commercializzazione di caffè in modo economicamente redditizio e responsabile nei confronti dell’ambiente. Questo ha portato a un aumento delle vendite, a rapporti commerciali diretti, a una maggiore conoscenza e condivisione, al miglioramento della produzione, della qualità e della capacità di negoziazione. Di conseguenza, il caffè si è posizionato meglio sul mercato e il Premio Fairtrade viene utilizzato per affrontare le problematiche della comunità.

Utilizzo del Premio Fairtrade

  • Miglioramento della produzione del caffè e delle infrastrutture. Fairtrade ha permesso all’organizzazione di esportare direttamente, costruendo uffici ed un impianto di trasformazione, riducendo il costo di trasformazione di quasi il 50% e generando un reddito supplementare.
  • Cambiamento climatico e produttività: la più grande minaccia per i contadini è la Roya, o Ruggine, una malattia fungina che si pensa sia causata dai cambiamenti climatici. La Roya provoca la caduta delle foglie della pianta del caffè, la frutta non matura e gli alberi alla fine muoiono. Questa malattia colpisce fino al 70% delle aziende agricole dell’organizzazione. UCA San Juan ha utilizzato il Premio Fairtrade per fornire agli agricoltori trattamenti per combattere la malattia e per distribuire 14.000 nuovi alberelli di caffè in modo che gli agricoltori possano rinnovare le loro piante. Vi sono poi piani per investire il Premio Fairtrade nella diversificazione della produzione in cacao e miele per modellare un sostentamento più favorevole per i soci.

 

Nespresso

Filicori Zecchini

Saquella

King Cup

Intenso