ULPKS – Yiriwasso

L’Union Locale des Productrices du Beurre de Karité de Sanankoroba raggruppa 410 donne produttrici di karitè in 37 villaggi, raggruppati in tre cooperative comuniali nel distretto di Sanankoroba, non lontano dalla capitale del Mali, Bamako.
Questo progetto di micro-imprenditoria femminile è una realtà per migliorare le condizioni di vita e socio-economiche delle donne rurali dei comuni di Sanankoroba, Dialakoroba e Bougoula.

ULPK

L’Union Locale des Productrices de Karité de Dioïla è una cooperativa di produttrici di noci e burro di karitè dal Mali. Basata sui principi di unità, solidarietà e aiuto reciproco, aderisce ai principi cooperativi dell’appartenenza, della gestione democratica e dell’equità nella distribuzione dei benefici socio-economici. Conta ad oggi 1672 socie produttrici.

Akoma

Akoma è un gruppo di 73 donne che coltivano noci di karité e le trasformano nel burro usato in Europa come ingrediente per la produzione di cioccolata e margarina o nella cosmesi. I terreni (circa 2400 ettari) coltivati a karité si trovano nei pressi dei villaggi di Pusu-Namogo, Winkogo, Balunga e Pwalugu nel Ghana nord-orientale al confine con il Burkina Faso e il Togo. La città più vicina, Bolgatanga, si trova a circa 20 minuti di macchina.

Una regione povera

La Regione Nordorientale è la seconda regione più povera del Ghana, con un’alta incidenza di malattie come malaria, denutrizione e beri-beri che i servizi sanitari non sono in grado di affrontare adeguatamente. La maggior pare degli abitanti è analfabeta e la frequenza scolastica è bassa: la scuola primaria è gratuita ma molti genitori non possono permettersi uniformi, penne e libri.
Le opportunità di lavoro sono scarse e il 70% circa della popolazione sopravvive grazie all’agricoltura di sussistenza coltivando mais,  miglio, arachidi e riso. Le donne ricavano reddito dalla raccolta delle noci di karité che cadono spontaneamente dagli alberi: l’area media che ciascuna donna riesce a coprire è di cira 2 ettari e permette di raccogliere in media 15 sacchi di noci da 80 kg l’uno, tra maggio e ottobre. Le noci vengono poi vendute in negozi locali o trasformate in burro di karitè per uso domestico.

La storia di Akoma

A partire dal 2002, Trade Akoma Ghana Ltd ha iniziato a esportare prodotti artigianali, cosmetici e alimentari, approvigionandosi dai piccoli produttori per sostenerne lo sviluppo e consentire loro di avere un reddito.  Nel 2006 sono stati identificati come possibili partner i gruppi informali di donne raccoglitrici di karitè del villaggio Pusu-Namogo, sostenuti dalla Società Cooperativa Akoma.  In seguito l’attività è stata estesa ad altri tre villaggi e si è trasformata da un business locale a un’impresa di esportazione. Nell’Ottobre 2008 la Trade Akoma Ghana ha utilizzatoi fondi provenienti da Akoma Inernational UK per la costruzione di un magazzino e di un impianto di lavorazione del karité nel villaggio.

Le socie della cooperativa hanno imparato a lavare, frantumare, tostare, macinare e impastare le noci per produrre del burro di karité che risponda a standard internazionali. Akoma attualmente produce circa 45 tonnellate di burro di karité all’anno, delle quali 15 tonnellate sono certificate bio. Akoma è registrata come cooperativa dal gennaio 2009 e oltre 350 donne hanno recentemente fatto richiesta di associazione.

Il gruppo non vuole dipendere esclusivamente sulla produzione del burro di karitè, perciò sta diversificando le attività verso altri mestieri e competenze come la sartoria, la produzione di sapone e la produzione di burro di cacao, per incrementare l’offerta come cooperativa e dare un reddito annuale alle donne della comunità.

Akoma e Fairtrade

L’obiettivo di Akoma è migliorare la posizione economica delle socie e ridurre la povertà delle loro comunità. I prezzi più alti garantiti dagli standard Fairtrade sono tra le poche opzioni disponibili che permettono alle donne di migliorare il loro tenore di vita e idi mandare i loro figli a scuola.
Secondo la presidente della cooperativa, Juliana Sampana, le socie di Akoma  guadagnano tre o quattro volte di più rispetto alla semplice vendita del karitè nel mercato locale, ed è evidente la trasformazione che Fairtrade ha operato nelle loro vite. Tuttavia la speranza in un futuro migliore per queste donne e le loro famiglie dipende dalla crescita del mercato dei cosmetici sostenibili che permetterebbe loro di vendere più burro di karité a condizioni  Fairtrade.

Destinazione Fairtrade premium:

  • assicurazione sanitaria gratuita e acquisto uniformi scolastiche per un bambino di ogni famiglia socia.
  • ristrutturazione della fatiscente struttura della scuola primaria di Pusu-Namogo, acquisto computer, apertura di una biblioteca
  • costruzione di una clinica