Empowerment, sulle ali di una bicicletta

21 agosto 2015

Emerio Santana Dominguez e Manuel Alonso Padilla sono stati ospiti di Fairtrade Italia per una decina di giorni. Basta guardare le loro mani per capire il lavoro che fanno, ugualmente prezioso, per le organizzazioni di produttori di zucchero cubani che rappresentano. Quelle di Emerio sono grandi, ruvide, con le dita sempre un po’ piegate. Quelle di Manuel Alonso sottili, raffinate e molto curate.

La parlata di Emerio è strettissima, quasi incomprensibile ed è l’unica lingua che sa. Manuel ha studiato francese, russo, inglese e il suo spagnolo è cristallino. Il primo è un produttore di canna da zucchero e ringrazia quando può parlare di Fairtrade: racconta con timidezza e con orgoglio di come la sua cooperativa sia progredita a livello produttivo da quando è entrata nel sistema, dell’agricoltura biologica, del miglioramento delle condizioni di vita dei produttori.

Prima dell’arrivo di Fairtrade, le cooperative di zucchero non avevano alcuna voce in capitolo sugli investimenti e sullo sviluppo imprenditoriale: decideva tutto lo Stato. Oggi c’è un accordo speciale stabilito tra il governo cubano e Fairtrade International secondo il quale i soldi del premio possono venire gestiti e investiti dagli stessi produttori, attraverso l’Associazione dei tecnici dello zucchero cubani, di cui Manuel è il rappresentante. Mentre Emerio parla, davanti ai nostri occhi scorrono le immagini di quanto i produttori hanno potuto fare con questi soldi: comprare le scarpe, costruire i servizi igienici, acquistare ventilatori e biciclette per potersi muovere velocemente e trasportare anche qualche leggero carico.

Tutte cose per noi scontate ma che rappresentano per loro enormi passi in avanti per chi prima possibilità non ne aveva. Manuel Alonso racconta, dati alla mano, di un regime protezionistico che ha ritardato lo sviluppo del sistema produttivo cubano, potenzialmente enorme. Da quanto dice, emergono la fatica e le annose contrattazioni per arrivare a una prima, parziale ma indispensabile autoderminazione per i produttori – quella che noi di Fairtrade chiamiamo empowerment. Una strada verso la quale i contadini cubani hanno compiuto i primi passi.

 

Nella foto, a sinistra Manuel Alonso Padilla, direttore progetti di ATAC (Asociacion tecnicos azucareros de Cuba), a destra Emerio Santana Domínguez, presidente della UBPC (Unidad Básica de Producción Cooperativa) Pita.