Salario dignitoso, tre nuovi report

07 agosto 2014

Tre nuovi report diffusi da parte di Fairtrade International segnano il passo nella definizione di nuovi parametri di calcolo del salario dignitoso nelle aree rurali di Sud Africa, Repubblica Dominicana e Malawi.

I report sono stati commissionati da Fairtrade International per il Sud Africa (zona di Capo Occidentale), da Fairtrade e Social Accountability International per la Repubblica Dominicana e da Fairtrade, Sustainable Agriculture Network/Rainforest Alliance e UTZ Certified per il Malawi, e sono stati redatti da Richard e Martha Anker, due studiosi del settore. Si tratta del metodo di conteggio più avanzato sul salario dignitoso, ed è applicabile in qualsiasi paese, sia per le aree urbane che le aree rurali.

Il report documenta le necessità dei lavoratori in modo chiaro e dettagliato, indica quali sono le spese che devono sostenere per mantenere delle condizioni di vita semplici e decorose, e fa delle comparazioni tra il calcolo del salario dignitoso e quello effettivo, includendo dei modi innovativi per stimare i benefit di cui alcuni godono.

Lavoratori e datori di lavoro in tutti e tre i paesi hanno partecipato all’elaborazione dei parametri, e a conclusione dell’operazione hanno dato dei riscontri molto positivi sui risultati ottenuti. Coordinandosi con gli uffici di Fairtrade, gli Anker si sono occupati di calcolare i costi effettivi sostenuti dai lavoratori nelle aziende vinicole del Sud Africa, nelle coltivazioni di banane della Repubblica Dominicana, e nelle piantagioni di tè del Malawi.

In tutti e tre i casi il salario minimo attualmente corrisposto è sotto valori ottenuti. In Sud Africa la differenza è piccola per i dipendenti fissi (5%), ma significativa per gli stagionali. In Repubblica Dominicana e Malawi invece le differenze sono sostanziali.

“Questi report mettono in luce quanto lungo sia il cammino davanti a noi. Finalmente possiamo quantificare il salario dignitoso, e sappiamo qual è il differenziale che va colmato” ha dichiarato Wilbert Flintermann, consulente in materia di diritti dei lavoratori e relazioni coi sindacati di Fairtrade International. “Il nuovo Standard sul lavoro dipendente entrato in vigore a giugno, richiede ai datori di lavoro di negoziare coi rappresentanti dei lavoratori sui salari e fare degli aumenti annuali dei salari effettivi sulla base del calcolo del salario dignitoso. Inoltre offre loro la possibilità di utilizzare fino al 20% del Fairtrade Premium come guadagno extra”.

“Tutte le organizzazioni coinvolte nella ricerca concordano sul fatto che non esiste una formula magica che può stabilire un livello base di salario nei Paesi in via di sviluppo che riforniscono di prodotti agricoli i mercati globali” ha sottolineato Flinterman “Quello che ci interessa invece è combattere la povertà tra i lavoratori in partnership con gli altri certificatori, ong, datori di lavoro locali, sindacati, buyer di beni agricoli, retailer, e le altre organizzazioni di standard volontari parte del network ISEAL”.

Oltre a questi studi Fairtrade insieme a SAN/Rainforest Alliance e UTZ ha cofinanziato uno studio sul salario dignitoso in Kenya per i lavoratori delle piantagioni di fiori, che sarà diffuso a breve. Parallelamente viene portato avanti un piano di implementazione di livelli di salario dignitoso in tutti i paesi dove sono presenti piantagioni certificate e situazioni di lavoro dipendente.

I report si possono scaricare qui.

Maggiori informazioni sull’attività di Fairtrade in materia di salario dignitoso sono disponibili qui.