31 Ottobre 2019

Lo rivelano i dati della decima edizione del “Monitoring Report”, la relazione annuale di Fairtrade International che analizza la portata, la natura e la distribuzione dei benefici a chi lavora nel settore della banane Fairtrade nell’anno 2017.

Il settore delle banane certificate Fairtrade si sta consolidando sempre di più: le vendite sono in aumento, così come il numero di organizzazioni certificate e il numero di produttori e di lavoratori.

UNA CRESCITA COSTANTE DEI PRODUTTORI

Il numero dei produttori di banane certificati Fairtrade continua a crescere. Grazie a un aumento del 20% del numero di piantagioni dal 2016 al 2017 c’è stato un corrispondente aumento del 29% del numero di lavoratori delle piantagioni.

La Repubblica Dominicana e la Colombia sono i due Paesi con la quota maggiore di organizzazioni produttive, di volumi di produzione e di vendita.

L’AUMENTO DELLE VENDITE, IN PARTICOLARE DELLE BANANE BIOLOGICHE, È ALLA BASE DI QUESTO AUMENTO

I produttori hanno visto costantemente aumentare le loro vendite di banane Fairtrade dell’11% tra il 2016 e il 2017.

Le vendite di banane biologiche sono cresciute più velocemente di quelle convenzionali e oggi rappresentano quasi il 62% del totale.

Il Premio Fairtrade ricevuto è aumentato del 10% e ha superato i 31 milioni di euro, con in testa l’America Latina e i Caraibi che ne ricevono la quota maggiore (92%), dati i loro elevati volumi di produzione.

Le piccole organizzazioni produttive ricevono il 60% del premio Fairtrade.

Il Premio Fairtrade ha permesso a molte organizzazioni di investire nelle loro aziende e diventare più competitive.

Le cooperative hanno speso il 40% del Premio per fornire servizi ai soci produttori come:

  • fornitura di fertilizzanti e attrezzature
  • stipula di assicurazioni sanitarie
  • finanziamenti per migliorare le loro case
  • pagamenti diretti

I lavoratori delle piantagioni hanno ricevuto fino al 20% del Premio in contanti. Questa cifra sale al 50% se per la maggioranza si tratta di lavoratori migranti.

Nel 2017 la maggior parte delle piantagioni di banane ha speso il Premio Fairtrade per servizi in favore dei lavoratori e delle loro famiglie attraverso:

  • investimenti destinati alla costruzione o al miglioramento delle case
  • pagamenti diretti e prestiti ai lavoratori

Gli investimenti del Premio in servizi per le comunità sono cresciuti dall’11 al 17% e hanno permesso di:

  • costruire edifici scolastici
  • offrire donazioni alle associazioni che offrono servizi alla comunità e si prendono cura dei gruppi vulnerabili
  • investire nelle infrastrutture, come la costruzione di strade

Oltre agli Standard e al Premio Fairtrade, sosteniamo le organizzazioni di produttori di banane offrendo formazione per il miglioramento della produttività e l’adattamento all’emergenza climatica.

Nonostante tutti questi progressi, una delle sfide più pressanti e irrisolte per il settore delle banane rimane quella di garantire un salario dignitoso ai suoi lavoratori.

In molti Paesi produttori, i lavoratori sono pagati sulla base del salario minimo legale nazionale. Mentre il Premio Fairtrade aiuta a compensare i salari bassi attraverso pagamenti in contanti, benefit, prestiti e borse di studio, tutto questo non è sufficiente a sostituire un vero e proprio reddito dignitoso. Ecco perché Fairtrade vuole andare oltre.

LE GUERRE SUL PREZZO DANNEGGIANO I PRODUTTORI

L’anno scorso diversi distributori europei (Monoprix, Superunie, Lidl) hanno dichiarato di voler aumentare ancora il loro impegno verso le banane Fairtrade. Le difficoltà però rimangono.

All’interno di un panorama di vendite altamente competitivo, i grandi distributori continuano ad abbassare sempre più i prezzi per attirare clienti. Le guerre sul prezzo possono avere effetti devastanti sui lavoratori e sui produttori, che in alcuni casi vedono ridotte le loro entrate al di sotto dei costi di produzione sostenuti. I prezzi bassi incidono anche sull’ambiente, poiché gli agricoltori non dispongono di fondi sufficienti per investire in progetti rivolti ad un uso più efficiente dell’acqua e alle tecniche di mitigazione degli effetti della crisi climatica.

VERSO UN REDDITO DIGNITOSO

La nostra ambizione è quella di ottenere un salario dignitoso per tutti i lavoratori delle piantagioni di banane certificate Fairtrade. L’avvio della strategia del salario minimo per le banane nel 2018 ha segnato una tappa importante in questa direzione.

Nel 2019 abbiamo avviato una revisione dello Standard Fairtrade per il lavoro dipendente nel settore delle banane. L’aggiornamento comporta consultazioni con i nostri vari stakeholder e stiamo vagliando l’ipotesi di fissare un livello salariale di base per garantire che le piantagioni di banane Fairtrade di ogni Paese contribuiscano in modo significativo al raggiungimento di uno stipendio minimo per tutti i lavoratori.

È possibile scaricare l’intero rapporto (in inglese) a questo link.

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