31 Ottobre 2019

Il caffè continua a essere il più rappresentativo tra i prodotti Fairtrade in termini di volumi generati, così come per numero di lavoratori coinvolti.

Secondo i dati del rapporto di Fairtrade International “Monitoring the scope and benefits of Fairtrade: coffee” relativo all’anno 2017, oggi ci sono 582 organizzazioni di produttori di caffè certificato Fairtrade in 32 Paesi, per un totale di 762.392 agricoltori.

Dal 2016 al 2017 i volumi delle vendite mostrano una crescita del 15%.

Tuttavia, il settore del caffè sta affrontando molteplici sfide in termini di sostenibilità, dai prezzi di mercato più bassi di sempre agli effetti negativi dell’emergenza climatica sulla produzione, dalla diminuzione della fertilità del suolo alla disparità di genere e al mancato ricambio generazionale dei produttori di caffè.

FAIRTRADE PER UNA MAGGIORE SOSTENIBILITÀ DEL SETTORE DEL CAFFÈ

Agli inizi del 2019 il prezzo mondiale del caffè è sceso ben al di sotto del dollaro. Questo ha portato molti piccoli produttori a vendere il loro caffè a un prezzo che non ha neanche coperto i costi di produzione.

Fairtrade è l’unico sistema di certificazione che chiede a chi acquista il caffè certificato di pagare un Prezzo Minimo, che rimane sempre fisso e non scende mai al di sotto del prezzo di mercato.

Questo rappresenta una rete di sicurezza e una stabilità economica per gli agricoltori all’interno di un mercato così imprevedibile e volatile.

Se il prezzo di mercato supera il Prezzo Minimo Fairtrade, i produttori negoziano con i buyers un prezzo più alto sulla base della qualità e di altri fattori. Inoltre, i produttori di caffè ricevono un Premio Fairtrade di 20 centesimi di dollaro per pound (US$0.20/Ib) per il caffè convenzionale, più un ulteriore 30% (US$0.30/Ib) per il caffè biologico.

Almeno il 5% (US$0.05/Ib) del Premio Fairtrade è dedicato al miglioramento delle aziende agricole per potenziare la produzione, la qualità e la sostenibilità.

Oltre al Prezzo Minimo e al Premio, i network di produttori Fairtrade hanno moltiplicato i loro sforzi per offrire ai coltivatori di caffè supporto tecnico e formazione continua sulla buone pratiche in campo agricolo, migliorando sia la qualità sia i volumi delle loro produzioni.

Altri due aspetti di primaria importanza sono lo sviluppo di programmi per far fronte alle sfide causate dalla crisi climatica e per implementare le strategie per includere i giovani e le donne all’interno del settore del caffè.

INCREMENTARE IL REDDITO DEI PRODUTTORI FAIRTRADE CON IL PREMIO FAIRTRADE

I produttori di caffè Fairtrade decidono democraticamente di usare il Premio nel modo che ritengono più appropriato. Data la tendenza ad una progressiva diminuzione dei prezzi del caffè, non è sorprendente notare che del 52% del Premio che viene investito in servizi a beneficio dei soci dell’organizzazione, circa la metà è stata usata per aumentare direttamente le loro entrate.

Sono stati inoltre forniti fertilizzanti, attrezzature agricole e formazione sulle best practices in materia di agricoltura e imprenditoria.

La seconda quota del premio Fairtrade – 41% – è stata investita all’interno delle organizzazioni produttive. Principalmente in servizi e in infrastrutture, per coprire i costi amministrativi e per potenziare le competenze dei dipendenti, del consiglio di amministrazione e dei comitati attraverso una formazione continua.

È possibile scaricare l’intero rapporto (in inglese) a questo link.

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