CACAO FAIRTRADE: PREZZO EQUO E LEADERSHIP FEMMINILE LE PRIORITÀ

Fairtrade International ha pubblicato il decimo rapporto “Monitoring the scope and benefits of Fairtrade: cocoa” che riporta i dati relativi alla produzione di cacao Fairtrade e l’impatto generato nelle comunità dei produttori, per l’anno 2017.

La produzione di cacao Fairtrade: i numeri

Nel 2017 la produzione di cacao Fairtrade è cresciuta del 47% (214.000 tonnellate) rispetto all’anno precedente, con un incremento delle vendite pari al 57%.
Ha continuato a crescere anche nel 2018, con un conseguente aumento delle vendite pari al 21% che hanno generato un Premio Fairtrade pari a 44 milioni di euro.

Tuttavia la situazione dei coltivatori di cacao, soprattutto nell’Africa occidentale, rimane molto difficile. Nonostante il loro lavoro sia all’origine di un prodotto molto pregiato, i contadini lottano duramente per guadagnarsi da vivere.
La povertà diffusa, la deforestazione, la disuguaglianza di genere e il lavoro minorile sono problemi persistenti nel settore del cacao e rappresentano una grave minaccia per la sua sostenibilità.

Fairtrade sta migliorando la produzione del cacao sotto diversi aspetti

Con il nostro lavoro contribuiamo a rafforzare le cooperative e rendiamo più competenti i loro soci.
Grazie alla nostra certificazione, i coltivatori ricevono prezzi più alti rispetto a quelli di mercato e insieme a loro progettiamo interventi specifici per affrontare le sfide del settore.

Vogliamo aiutare le comunità di coltivatori a combattere la povertà (una delle principali cause del lavoro minorile) e a favorire le donne affinché diventino proprietarie delle loro aziende agricole e leader delle cooperative di cui fanno parte.

Rafforzare le cooperative: il programma del cacao in Africa Occidentale

A metà del 2016 Fairtrade Africa ha lanciato il West Africa Cocoa Program (WACP) che ha l’obiettivo di rafforzare le cooperative di cacao certificate Fairtarde in Ghana e in Costa d’Avorio (attualmente 200).
Una delle priorità del WACP è migliorare la capacità delle cooperative di investire il Premio Fairtrade in maniera strategica.
Il progetto mira a sviluppare cooperative solide e redditizie che rispondano alle esigenze dei propri soci e dei partner commerciali, consentendo loro l’accesso a mercati chiave.
Le cooperative ricevono formazione sulla creazione di piani triennali di sviluppo che documentano come intendono spendere il Premio Fairtrade sulla base delle esigenze individuate.
In linea con gli Standard, questi piani sono poi votati nell’assemblea generale annuale di ogni cooperativa.

L’impegno di Fairtrade per un prezzo sostenibile del cacao

In seguito al crollo dei prezzi del mercato del cacao nel 2016, Fairtrade ha avuto un ruolo fondamentale nella richiesta di prezzi più sostenibili da corrispondere ai produttori di cacao.
Abbiamo individuato i benchmark di riferimento per un reddito minimo dignitoso in Ghana e in Costa d’Avorio, che alcune principali marche di cioccolato hanno già scelto di pagare.
A seguito di un ampio processo di consultazione globale, nel dicembre 2018 abbiamo annunciato che, a partire dall’1 ottobre 2019, il prezzo minimo Fairtrade obbligatorio per il cacao convenzionale sarebbe aumentato del 20% a 2,400 $ a tonnellata, con ulteriori incrementi per il cacao biologico.
Il premio Fairtrade per i produttori di cacao e per le loro cooperative è aumentato del 20%, arrivando a 240 dollari a tonnellata.
Fairtrade è l’unico sistema che prevede il pagamento di un Premio, fisso e stabile, che deve essere pagato direttamente alla cooperativa, senza possibili detrazioni da parte degli altri attori della filiera.
Nel luglio 2019 i governi del Ghana e della Costa d’Avorio hanno annunciato l’introduzione di un differenziale per il reddito dignitoso (LID). Si tratta di una somma pagata in aggiunta al prezzo di mercato che aumenta il prezzo pagato ai produttori di cacao per tutto il cacao di questi due Paesi a 1,820$ a tonnellata, a partire da ottobre 2020.
Fairtrade crede nella condivisione dei benefici di un commercio più equo e accogliamo con favore l’iniziativa dei due governi di compiere progressi verso un reddito minimo per i coltivatori di cacao.

Uso del Premio per l’anno 2017

Il Premio Fairtrade è un elemento chiave per generare un impatto positivo in favore delle cooperative, degli agricoltori e delle loro comunità, ed è stato investito dai produttori di cacao in diversi modi.
Nel 2017, il 45% del Premio è stato speso in servizi a favore degli agricoltori soci delle cooperative. Per la maggior parte si tratta di pagamenti diretti ai produttori per aumentare le loro entrate.
Quote significative del Premio Fairtrade sono state investite per fornire attrezzature e per la formazione dei coltivatori sulle pratiche agricole e commerciali.
Questo tipo di investimento non solo riduce i costi sostenuti dai produttori, ma contribuisce anche a migliorare le loro competenze.
Il 44% del Premio Fairtrade è stato investito all’interno delle stesse organizzazioni produttive, per migliorarne le strutture e pagarne i costi di gestione.
I produttori di cacao hanno inoltre speso il 10% del Premio Fairtrade in servizi a favore delle loro comunità, in particolare per l’istruzione.

La Scuola di leadership per le donne

Nonostante rappresentino quasi la metà della forza lavoro, la maggior parte delle donne coltivatrici nei paesi in via di sviluppo percepisce un salario inferiore rispetto agli uomini, non ha il diritto di possedere i terreni che lavora e ha una scarsa influenza sulle decisioni all’interno della comunità e delle cooperative.

A fronte di questo, però, le ricerche ci dicono che le donne con più potere e un pieno accesso alle risorse possono contribuire in modo sostanziale al benessere dei loro figli, delle famiglie e delle stesse comunità.
È stato con l’obiettivo preciso di migliorare le competenze in materia economica delle donne, e la loro leadership all’interno delle organizzazioni certificate Fairtrade in Costa d’Avorio, che nel maggio 2017 è stata inaugurata la ‘Scuola di leadership femminile’, grazie a un fondo istituito del retailer inglese Co-op, insieme a Compass UK e a Compass Irlanda.
Da allora questa scuola è stata il volano per il cambiamento di sette cooperative Fairtrade e la sua influenza si è diffusa oltre i primi 23 partecipanti al corso (guarda il video).
Molte donne tra quelle che si sono laureate nel giugno 2018 hanno assunto ruoli di leadership nella gestione delle loro cooperative e nella comunità.
Tutte sono attualmente a capo dei comitati per i diritti delle donne nelle loro cooperative.
All’interno di tali comitati si lavora per generare nuove entrate come la coltivazione di manioca, di frutta o di mais, o la trasformazione di manioca nel tipico contorno locale chiamato attiéké (prodotto con la manioca fermentata).

È possibile scaricare l’intero rapporto (in inglese) a questo link.

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