Per i poveri, con i poveri

04 marzo 2014

Venticinque anni fa con l’arrivo in Olanda, per la prima volta, di alcune confezioni di caffè con il marchio Max Havelaar nasceva il sistema internazionale di certificazione del commercio equo Fairtrade. Il circuito, che oggi è arrivato a coinvolgere 1,3 milioni di agricoltori e lavoratori in 70 Paesi in via di sviluppo, venne fondato grazie al lavoro e all’impegno di un gruppo di missionari olandesi, tra cui Frans Van der Hoff.

Dopo la crescita e lo sviluppo che il commercio equo ha avuto nel tempo, il “padre” del sistema Fairtrade torna oggi con un libro appena pubblicato a riaffermare i principi e i valori con cui il movimento è nato. “Il manifesto dei poveri” è il racconto della nascita del sistema dalla prospettiva personale di Van der Hoff, e la sua visione oggi sul ruolo di Fairtrade per alleviare la povertà globale nel rispetto della dignità e dell’autonomia delle persone.

Harriet Lamb, direttore di Fairtrade International, che ha scritto la prefazione al testo, aggiunge: “L’economia globale continua a perseguire l’impossibile, la crescita infinita senza attenzione ai diritti umani o alla limitatezza delle risorse. Il libro di Frans invece ci mostra una strada che va oltre questo modello. Le organizzazioni e le imprese parte del circuito Fairtrade cercano di affrontare di petto l’ingiustizia e la diseguaglianza. Cercano di riportare dignità nel commercio globale attraverso partnership che abbracciano l’intera catena di valore e che hanno a cuore il rispetto delle persone e dell’ambiente”.

La prefazione di Lamb in lingua inglese è disponibile online. Il testo, non ancora distribuito in Italia, si può acquistare on line.