Inaugurato il primo zuccherificio dei produttori in Paraguay

29 maggio 2014

I coltivatori di zucchero della cooperativa Manduvirà, dell’ovest del Paraguay hanno raggiunto un traguardo eccezionale: il taglio del nastro del primo impianto per la lavorazione dello zucchero biologico di proprietà degli agricoltori.

Una grande svolta per i 1750 piccoli coltivatori dell’organizzazione, che non dovranno più pagare l’affitto e i costi di trasporto per raggiungere lo zuccherificio utilizzato fino ad ora, distante 100 km e accessibile solo per strade dissestate. Si tratta di un progetto da 15 milioni di dollari, finanziato grazie a prestiti nazionali e internazionali, con il contributo del Fairtrade Premium e il Fairtrade Access Fund.

“Questo è quello che vogliamo vedere – produttori che pensano in grande” ha dichiarato Gustavo Leite, il Ministro dell’Industria e del Commercio, congratulandosi con i responsabili della cooperativa.
Anche il vicepresidente del Paraguay, John Eudes Afara Maciel e altri ministri del governo di sono uniti a Leite all’inaugurazione dello zuccherificio lo scorso 24 aprile. L’impianto ha la capacità di lavorare 200.000 tonnellate di zucchero all’anno, ma questo dato potrebbe triplicare nei prossimi anni. E solo per il primo anno è previsto un guadagno di 1 milione di dollari.

“Il sogno di avere uno zuccherificio di proprietà della cooperative e non di imprenditori stranieri è diventato realtà” ha dichiarato Andres Gonzales, il general manager di Manduvirà, soddisfatto del risultato raggiunto.
La cooperative Manduvirà esporta zucchero certificato biologico e Fairtrade in 20 paesi tra Europa, Canada, America Latina Nuova Zelanda e Corea del Sud. In questi anni Fairtrade ha lavorato col gruppo di produttori aiutandoli ad acquisire la certificazione del biologico e a stabilire relazioni di lunga durata con clienti internazionali.

“I nostri complimenti ai produttori di Manduvirà per aver preso il controllo della catena del valore assicurando che i benefici del loro lavoro rimangano all’interno della comunità” ha dichiarato Monika Berresheim-Kleinke, responsabile dello zucchero a Fairtrade International, che ha partecipato all’evento insieme ad altre 2.000 persone.

L’impianto impiega quasi 200 persone, tra cui figli e figlie dei coltivatori di canna da zucchero della cooperativa, che avevano lasciato l’area per cercare lavoro o frequentare le scuole nella capitale, Asuncion, che ora però sono rientrati.

“La cooperativa crea lavoro. Il nuovo zuccherificio assicurerà opportunità a tutta la comunità” ha dichiarato Teresa Alejandra Pereira, che lavora come segretaria a Manduvirà e allo stesso tempo aiuta il padre a coltivare il proprio terreno di 3 ettari.

Grazie al nuovo impianto la qualità dello zucchero ottenuto sarà migliore, perché la canna verrà lavorata più velocemente rispetto a quanto accadeva in passato. La bagassa, un prodotto di scarto della lavorazione dello zucchero, servirà per produrre energia per lo zuccherificio e la cooperativa ha già richiesto per un permesso per portare la corrente anche presso la comunità.

Prima dell’arrivo di Fairtrade, ha raccontato inoltre Gonzalez, i produttori di Manduvirà hanno dovuto lottare contro un sistema ingiusto. Fairtrade ha permesso loro inizialmente di prendere accordi con uno zuccherificio lontano 100 km per poter vendere la canna da zucchero. In seguito i produttori hanno capito che potevano aumentare ancora di più il guadagno e avere maggiore controllo del prodotto avendo un impianto proprio e più vicino alle coltivazioni.

“Ogni comunità cerca di migliorare la propria qualità di vita” sostiene Gonzalez “il nostro sogno si è realizzato grazie a Fairtrade. Ringraziamo i consumatori, volontari, chi lavora nei negozi e le organizzazioni Fairtrade nei vari Paesi… tutti coloro che sono parte di Fairtrade. Dico ai produttori del Paraguay e a quelli di tutto il mondo di non smettere di combattere per i propri sogni. Tutto è possibile se ci credi e lavori sodo.”