Fairtrade controcorrente: i consumatori premiano i prodotti equosolidali e la certificazione

Presentati ieri i dati di una ricerca internazionale condotta da Globescan su un campione di 14.500 persone in 15 paesi, tra cui l’Italia che dimostrano che il Fairtrade è in ascesa. La prima ricerca globale su Fairtrade commissionata da FLO (Fairtrade Labelling Organizations International) dimostra che i consumatori si aspettano da parte delle aziende più attenzione ed eticità nella gestione del rapporto con i produttori dei paesi in via di sviluppo. Di queste persone, nove su dieci hanno fiducia nel marchio, il 64% crede che Fairtrade possieda standard severi, una caratteristica che è strettamente correlata alla fiducia del consumatore. Almeno tre quarti dei consumatori crede che una certificazione indipendente sia il modo migliore per verificare le dichiarazioni di eticità di un prodotto. Dalla ricerca emerge anche il punto di forza che ha contribuito al successo di Fairtrade. Accanto alle attività promozionali convenzionali, la sua distintiva efficacia di marketing viene dalla sua fedeltà, affidabilità e dal supporto globale delle persone. Il 32% della gente ha conosciuto il Fairtrade tramite la famiglia, gli amici e i colleghi di lavoro, mentre il 16% ne ha sentito parlare attraverso la scuola, la comunità e i gruppi religiosi. Le trasmissioni televisive e i nuovi media contano per il 33% rispetto alla conoscenza del Fairtrade. Le persone vengono a conoscenza di nuovi prodotti e iniziative tramite i loro gruppi sociali di appartenenza e i loro contatti: ecco la chiave di espansione del Fairtrade.

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