Oro e metalli preziosi: diffuso il nuovo standard

21 novembre 2013

Fairtrade International ha annunciato negli scorsi giorni la pubblicazione di un nuovo Standard per l’oro, l’argento e i metalli preziosi che consentirà ai minatori dei Paesi in via di sviluppo la produzione di oro etico, proponendo agli operatori del settore nuove opportunità di approvvigionamento di materie prime responsabili.

Nel mondo infatti sono circa 100 milioni gli artigiani e i piccoli minatori costretti a condizioni di lavoro molto dure e pericolose per la salute, inseriti in un circolo vizioso di sfruttamento, illegalità e povertà. Molto spesso le comunità mancano di igiene e accesso all’acqua potabile e vivono in abitazioni precarie senza possibilità di cure mediche e di educazione. Con una gestione responsabile del lavoro, il settore potrebbe invece diventare una grande opportunità per la riduzione della povertà per milioni di persone.

Il nuovo Standard Fairtrade vedrà due modalità di coinvolgimento nel circuito. L’oro completamente tracciabile rimarrà il modello principale, dedicato ad operatori registrati all’interno del sistema che ricevono audit regolari secondo gli Standard. In questo caso i prodotti finali sono certificati e contraddistinti dal Marchio Fairtrade. Parallelamente, per le micro-gioiellerie che usano meno di 500 grammi d’oro o fino a 2 kg di argento, è stato introdotto lo schema di registrazione Goldsmith’s che prevede l’acquisto da rivenditori autorizzati e comunicazioni a punto vendita sull’origine dell’oro, ma non la possibilità di marchiare come Fairtrade il prodotto.

Anche rispetto al Premio Fairtrade, ovvero il surplus assicurato alle comunità grazie al circuito, vi sono delle novità . Con il nuovo Standard viene fissato a 2.000$ per chilogrammo di oro, al posto della percentuale (10%) della London Bullion Market Association (LBMA) che dipende dal giorno dell’acquisto. Questo aiuta a mantenere una ragionevole differenza di prezzo e permette ai piccoli minatori di vendere maggiori quantità di oro, assicurando effetti più tangibili alle comunità e ai minatori.

Inoltre il nuovo Standard si applica a tutti i Paesi in via di sviluppo, non solo all’area geografica dell’America Latina dove attualmente sono localizzate le organizzazioni Fairtrade. In particolare verrà aperta la strada anche a nuovi gruppi del settore in Africa. Il nuovo Standard include anche un maggior impegno da parte delle organizzazioni nella comunità circostante. Questo per invitare i lavoratori ad un senso di responsabilità per tematiche non direttamente collegate al processo di lavorazione. Le comunità saranno attivate attraverso il Premium Committee, che avrà l’obiettivo di accrescere il coinvolgimento nei progetti legati al Fairtrade Premium e aiuterà a identificare i bisogni specifici della comunità.

“I nuovi Standard rappresentano una pietra miliare nel settore dei metalli preziosi e consentiranno il rifornimento da filiere trasparenti e integralmente tracciabili” ha dichiarato Greg Valerio, coordinatore del programma di sviluppo dell’oro a Fairtrade International. “Per la prima volta l’oro Fairtrade sarà più accessibile per i consumatori, ma anche più semplice da acquistare per gli addetti del settore. Ciò comporterà più vendite per i minatori di oro del circuito Fairtrade e allo stesso tempo opportunità concrete per le comunità da anni vittime delle ingiustizie causate dallo sfruttamento che caratterizza il settore”.

I nuovi Standard Fairtrade sono stati sviluppati dopo consultazioni con oltre 150 stakeholders interni ed esterni al circuito, tra cui rappresentanti di organizzazioni di artigiani e piccoli minatori, organizzazioni locali, National Fairtrade Organisations, traders, gioiellieri, ong ed esperti del settore minerario.