COP27: gli agricoltori Fairtrade piantano 300 mila alberi

In 6 mesi la Tree Challenge ha mobilitato più di 100 organizzazioni in 20 Paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

Edwin Jeovany Gómez è socio della cooperativa San Carlos 2 che coltiva caffè tra le montagne dello Stato di Morazanin El Salvador. Ha preso parte al progetto di riforestazione nella montagna di Cacahuatique dopo che una malattia ha ucciso molti alberi di pino nella terra coltivata dalla cooperativa. Copyright Adriana Valle CLAC.

La Tree Challenge “Plant for the future” è stata lanciata in maggio dal network dei produttori Fairtrade dell’America Latina e dei Caraibi, CLAC. L’obiettivo è quello di piantumare più alberi nativi possibile nel percorso verso la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP27) che si apre domani in Egitto.

“Gli alberi sono il simbolo della vita, il simbolo di un ambiente e di un ecosistema in salute” ha dichiarato Marike de Peña, presidente del Consiglio di amministrazione della CLAC. Questa campagna motiva i nostri produttori, i nostri giovani, le nostre comunità e aiuta a posizionare Fairtrade non solo come un movimento che vuole migliorare la giustizia sociale ma anche impegnato dal punto di vista ambientale, che si prende cura del pianeta e di un futuro più equo per tutti”.

Un esempio è quello di Asoseynekun, un’organizzazione indigena in Colombia certificata Fairtrade che ha preso parte alla sfida, piantando 2500 alberi. “Abbiamo piantato alberi di specie native di questa area, come la quercia, dice Ramón Alberto Hernández, un socio dell’organizzazione. Gli alberi erano qui prima di noi. Se gli esseri umani sono la testa, l’albero è la pianta del piede: la parte del corpo che sostiene tutto. Per questo sono così importanti”.

I piccoli agricoltori nei Paesi a basso reddito sono tra i più colpiti dal cambiamento climatico, anche se hanno contribuito meno ai suoi effetti. Le organizzazioni di piccoli produttori Fairtrade stanno lavorando da molti anni per la protezione dell’ambiente – riforestando aree, usando fertilizzanti biologici, promuovendo l’uso di risorse pulite di energia e aumentando la consapevolezza riguardo il cambiamento climatico. Alcune organizzazioni Fairtrade usano il Premio per piantare alberi ma la maggior parte ha usato risorse proprie e vivai già esistenti.

“Negli ultimi 3 anni abbiamo piantato più di 154.000 alberi a Prodecoop. Abbiamo deciso di unirci alla Tree Challenge, consapevoli che prendersi cura dell’ambiente è un problema molto importante per la nostra salute e per quella della comunità” dice Merling Preza, che fa parte del consiglio dei direttori di Fairtrade ed è general manager di Prodecoop, in Nicaragua, che ha piantato 10.000 alberi nell’ambito della campagna.

A seguire, dopo l’America Latina, la sfida Tree Challenge è stata raccolta anche da altre organizzazioni che fanno parte del sistema Fairtrade.

Progetto di piantumazione alberi presso la cooperativa Sankofa. Copyright Victor Jules Raison.

In Africa

In Ghana, un progetto congiunto con Grow Ahead e la cooperativa Kuapa Kokoo è cresciuto arrivando a  150.000 specie di alberi e 30.000 di piante da frutto. Il progetto di riforestazione aiuterà a creare il microclima adatto a ridurre l’impatto del cambiamento climatico sui produttori di cacao.

In Asia

In Asia, la NAPP (Network dei produttori Fairtrade di Asia e Pacifico) ha lanciato un progetto per piantare un milione di alberi in tutta la regione. Ne fa parte un progetto di forestazione nel Nord dell’India finanziato dalla NAPP che darà le risorse a 20 organizzazioni per piantare alberi da frutto e altre specie autoctone.

E durante l’Assemblea generale di Fairtrade in Kenya, a giugno, i direttori delle organizzazioni Fairtrade e i membri del consiglio di amministrazione hanno ciascuno simbolicamente piantato un albero.

Gli agricoltori Fairtrade stanno facendo quello che possono per affrontare gli effetti del cambiamento climatico ma la nostra azione non si ferma qui. Con l’avvicinarsi di COP27, Fairtrade si appella ai leader del mondo e a tutti gli attori della filiera affinché aumentino il loro supporto per i paesi produttori nel gestire i rischi ambientali e aumentare la resilienza climatica. Non ci può essere giustizia climatica senza giustizia nel commercio.

Acquistando prodotti certificati Fairtrade, li sostieni in questa sfida impari. 

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