A lezione di ecologia da Dona Gloria

3 marzo 2016

Da quando ho conosciuto Dona Gloria e la sua storia, ogni volta che bevo una tazza di caffè, mi basta chiudere gli occhi per immaginare i colori, i suoni e i profumi della natura incontaminata dei luoghi descritti da questa piccola produttrice di caffè del Nicaragua.

Gloria Esperanza Rivera Chavarria (questo il suo nome completo) coltiva caffè insieme alla sua famiglia sin da quando era piccola e aiutava suo padre nella raccolta, selezione e lavaggio delle bacche.

“Oggi penso che i bambini debbano innanzi tutto studiare e non lavorare nel campo insieme ai grandi, come facevamo noi” dice Dona Gloria. “Grazie al Premium Fairtrade siamo in grado di garantire un’adeguata istruzione ai nostri figli attraverso l’acquisto di libri e di tutto ciò che è necessario per mandarli a scuola”.

La sua ‘finca’ (‘tenuta’ in spagnolo), infatti, fa parte di Cecocafen, un consorzio di cooperative di piccoli produttori agricoli con sede a Matagalpa, nel nord del Nicaragua. In Italia è possibile trovarlo alla Coop che da molti anni sostiene i progetti di questa cooperativa attraverso l’acquisto esclusivo del prodotto di Cecocafen.

Il caffè coltivato all’ombra

Gloria coltiva il caffè all’ombra. Gli alberi di caffè sono protetti dai raggi diretti del sole da altri alberi più alti, come ad esempio quelli di cacao o di banana.
A differenza delle estese piantagioni dei grandi produttori, questo metodo permette di utilizzare una minore quantità di acqua per l’irrigazione, di evitare l’uso di pesticidi e di conferire al caffè gusto e qualità superiori.

“Il caffè è la principale fonte di lavoro e di reddito delle nostre famiglie. Trattiamo le piante con responsabilità, eseguiamo tutte le operazioni a mano e con estrema cura, affinché il nostro prodotto, destinato alla filiera del commercio equo, sia buono e sano e non avveleni la nostra terra”.

La minaccia dei cambiamento climatico

“Stiamo vivendo un momento storico speciale, estremamente delicato per il nostro ecosistema: stiamo subendo i primi effetti del surriscaldamento globale, che è stato causato da un uso irresponsabile delle risorse naturali”, avverte Dona Gloria.

Ho avuto quindi l’onore di conoscere un’autentica custode della terra, che sente il dovere di proteggerla attraverso il suo lavoro quotidiano e di contrastare insieme agli altri ‘campesinos’ le cause del cambiamento climatico.

Prendiamoci cura della Terra, insieme!

Dona Gloria parla di piante rare e di alberi sacri patrimonio dell’umanità, della Reserva Natural de Biosfera, il polmone verde del Centro America, venerato come una reliquia.
E ricorda anche l’enciclica di papa Francesco Laudato si’, che con il suo monito richiama tutti a prendersi cura della casa comune che ci ospita.

Anche attraverso il sostegno a questi piccoli e preziosi produttori, custodi del creato.

 

Nella foto, a sinistra Genni Brogio, direttrice punto vendita InCoop di Padova, a destra Dona Gloria, coltivatrice di caffè per la cooperativa di produttori Cecocafen, Nicaragua