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Flora Toscana

Red Fox

Il vivaio Red Fox di Koka (Etiopia), di proprietà del gruppo Dümmen, è il primo vivaio certificato Fairtrade per le talee di poinsettia (la stella di Natale) e di geranio. I suoi dipendenti, per la maggior parte donne, hanno contratti dignitosi, lavorano in tutta sicurezza e possono associarsi in sindacato.

 

Simbi Roses

L’azienda Simbi Roses si trova a Thika, a un’ora di macchina dalla capitale Nairobi, in direzione opposta al lago Naivasha. Questa vicinanza a Nairobi, il clima e la disponibilità d’acqua costante attraverso dighe artificiali della zona rendono la regione vocata all’agricoltura e alla floricoltura.

L’azienda ha iniziato la sua attività con soli 2 ettari di terreno all’interno di una piantagione di caffè. Anno dopo anno, l’area dedicata alla coltivazione di fiori si è ampliata fino a raggiungere i 24 ettari, per un totale di 40 milioni di rose Fairtrade prodotte ogni anno.

Oggi Simbi Roses produce oltre 10 differenti varietà di rose ed è una delle migliori organizzazioni della regione per la qualità del prodotto e del servizio offerto.

 

Ravine

Ravine Karen Roses è un’azienda a conduzione famigliare, composta da sei coltivazioni di rose situate a Nairobi e a Eldama Ravine, una cittadina a circa 260km dalla capitale keniana. Nonostante le sue ridotte dimensioni, questa realtà costituisce oggi uno dei più importanti datori di lavoro per la popolazione locale. La regione vive infatti di un’economia di sussistenza, caratterizzata da un alto tasso di disoccupazione e basata principalmente sul lavoro di piccoli contadini.

La sostenibilità ambientale e sociale hanno da sempre caratterizzato l’attività dell’organizzazione. Dal 2004 possiede la certificazione Fairtrade. A causa dell’alta predisposizione della pianta della rosa a contrarre malattie, i vivai tradizionali fanno spesso un uso massiccio di pesticidi. Presso Ravine Karen Roses, invece, i fiori vengono coltivati razionalizzando l’acqua e i fertilizzanti impiegati. Dove è possibile, inoltre, vi è l’uso di antiparassitari biologici al posto di pesticidi chimici.
Il 1° dicembre 2011 l’azienda ha cominciato a vendere le proprie rose direttamente ad un importatore italiano, creando una relazione diretta con l’esportatore e garantendo così non solo una filiera più breve e trasparente, ma anche una maggiore responsabilizzazione dell’importatore ed una migliore comprensione delle dinamiche del mercato europeo da parte dell’azienda produttrice.

Oserian

Quello dei vivai è stato a lungo un settore strategico nell’economia del Kenya, che ha assicurato lavoro in regioni in cui altre forme di guadagno erano difficili. Il Kenya è oggi il quinto paese al mondo per esportazione di fiori.

“Oserian”, che in lingua masai significa “luogo di pace”, nei pressi del Lago del Naivasha, rappresenta il complesso più grande e tecnologicamente più avanzato in Kenya per la coltivazione di fiori.

Negli anni ’80 fu la prima organizzazione ad introdurre la coltivazione di rose in questa parte del paese, mentre oggi lo sviluppo è orientato all’economia sostenibile, con iniziative a favore della riduzione dei consumi energetici e l’aumento della consapevolezza ecologica impiegando la coltura idroponica, in substrati a circolo chiuso che consentono la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati.