ULPKS – Yiriwasso

L’Union Locale des Productrices du Beurre de Karité de Sanankoroba raggruppa 410 donne produttrici di karitè in 37 villaggi, raggruppati in tre cooperative comuniali nel distretto di Sanankoroba, non lontano dalla capitale del Mali, Bamako.
Questo progetto di micro-imprenditoria femminile è una realtà per migliorare le condizioni di vita e socio-economiche delle donne rurali dei comuni di Sanankoroba, Dialakoroba e Bougoula.

ULPK

L’Union Locale des Productrices de Karité de Dioïla è una cooperativa di produttrici di noci e burro di karitè dal Mali. Basata sui principi di unità, solidarietà e aiuto reciproco, aderisce ai principi cooperativi dell’appartenenza, della gestione democratica e dell’equità nella distribuzione dei benefici socio-economici. Conta ad oggi 1672 socie produttrici.

Akoma

Akoma è un gruppo di 73 donne che coltivano noci di karité e le trasformano nel burro usato in Europa come ingrediente per la produzione di cioccolata e margarina o nella cosmesi. I terreni (circa 2400 ettari) coltivati a karité si trovano nei pressi dei villaggi di Pusu-Namogo, Winkogo, Balunga e Pwalugu nel Ghana nord-orientale al confine con il Burkina Faso e il Togo. La città più vicina, Bolgatanga, si trova a circa 20 minuti di macchina.

Il burro di karité

L’albero del karité si trova solo in Africa, ed è una risorsa di grande importanza notrizionale ed economica per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana e in particolare in Benin, Burkina Faso, Costa D’Avorio, Guinea, Mali e Ghana. Il solo Ghana produce 65.000 tonnellate di noci di karité all’anno. Nel 2008 ne osno state esportate 42.500 tonnellate, per un valore di 42 milioni di dollari (FAO).

Per la produzione del burro, le donne del villaggio raccolgono, bolliscono e fanno asciugare al sole le noci, poi le pestano e le riducono in pasta.  La pasta viene mescolata con acqua per separarne la parte grassa, che viene in seguito agitata manualmente e trasformata in burro. Il burro di karitè è usato in Africa come grasso di cottura e per il trattamento di pelle e capelli. In Europa, grazie alle sue efficaci proprietà emulsionanti e al basso costo, viene usato soprattutto per il cioccolato, la margarina e altri prodotti dolciari. Inoltre è sempre più spesso usato dall’industria cosmetica (saponi, creme idratanti) per le sue caratteristiche eccezionali e per la crescente domanda di prodotti naturali e rispettosi dell’ambiente.

Il background di Akoma

La Regione Nordorientale é la seconda regione più povera del Ghana, con un’alta incidenza di malattie come malaria, denutrizione e beri-beri che i servizi sanitari non sono in grado di affrontare adeguatamente. La maggior pare degli abitanti è analfabeta e la frequenza scolastica è bassa: la scuola primaria è gratuita ma molti genitori non possono permettersi uniformi, penne e libri.
Le opportunità di lavoro sono scarse e il 70% circa della popolazione sopravvive grazie all’agricoltura di sussistenza coltivando mais,  miglio, arachidi e riso. Le donne ricavano reddito dalla raccolta delle noci di karité che cadono spontaneamente dagli alberi: l’area media che ciascuna donna riesce a coprire è di cira 2 ettari e permette di raccogliere in media 15 sacchi di noci da 80 kg l’uno, tra maggio e ottobre. le noci vengono poi vendute in negozi locali o trasformate in burro di karitè per uso domestico.

A partire dal 2002, Trade Akoma Ghana Ltd ha iniziato a esportare prodotti artigianali, cosmetici e alimentari, approvigionandosi dai piccoli produttori per sostenenrne lo sviluppo e consentirgli di avere un reddito.  Nel 2006 sono stati identificati come possibili partner i gruppi informali di donne raccoglitrici di karitè del villaggio Pusu-Namogo, sostenuti dalla Società Cooperativa Akoma.  In seguito l’attività è stata estesa ad altri tre villaggi e si è trasformata da un business locale a un’impresa di esportazione. Nell’Ottobre 2008 la Trade Akoma Ghana ha utilizzatoi fondi provenienti da Akoma Inernational UK per la costruzione di un magazzino e di un impianto di lavorazione del karité nel villaggio.

Le socie della cooperativa hanno imparato a lavare, frantumare, tostare, macinare e impastare le noci per produrre del burro di karité che risponda a standard internazionali. Akoma attualmente produce circa 45 tonnellate di burro di karité all’anno, delle quali 15 tonnellate sono certificate bio. Akoma è registrato come cooperativa dal Gennaio 2009 e oltre 350 donne hanno recentemente fatto richiesta di associazione.

Il gruppo non vuole dipendere esclusivamente sulla produzione del burro di karitè, perciò sta diversificando le attività verso altri mestieri e competenze come la sartoria, la produzione di sapone e la produzione di burro di cacao, per incrementare l’offerta come cooperativa e dare un reddito annuale alle donne della comunità.

Akoma e Fairtrade

L’obiettivo di Akoma è migliorare la posizione economica delle socie e ridurre la povertà delle loro comunità. I prezzi più alti garantiti dagli standard Fairtrade sono tra le poche opzioni disponibili che permettono alle donne di migliorare il loro tenore di vita e idi mandare i loro figli a scuola.
Akoma è stata il primo produttore di karité del Ghana ad essere certificato Fairtrade, nel luglio 2009 e riceve il Prezzo Minimo Fairtrade di  €2640 a tonnellata, più il premium aggiuntivo di €185 a tonnellata che viene investito  in miglioramenti aziendali e in programmi sociali a beneficio dell’intera comunità.

Secondo la presidente della cooperativa, Juliana Sampana, le socie di Akoma  guadagnano tre o quattro volte di più rispetto alla semplice vendita del karitè nel mercato locale, ed è evidente la trasformazione che Fairtarde ha operato nelle loro vite. Tuttavia la speranza in un futuro migliore per queste donne e le loro famiglie dipendedalla crescita del mercato dei cosmetici Fairtrade che permetterebbe ad Akoma di vendere più burro di karité a condizioni  Fairtrade.